BRNO - Marquez domina anche a Brno,
vince la sesta gara su 10 e allunga nel mondiale. Dovizioso fa quel che può e chiude al secondo posto, Rossi è solo sesto ma mai in lotta per il vertice.
Dovi: "Eppure è stata una gara perfetta"
"Abbiamo fatto una gara perfetta, ma non è stato sufficiente", racconta Dovizioso. Che spiega: "Io ero meglio in un paio di settori, Marc negli altri due. Gli sono stato dietro, lui guadagnava un poco in frenata: ha preso un po' di vantaggio, impossibile riprenderlo. Ero al limite. Anche Marquez lo era, infatti a un certo punto la Honda gli stava scappando via: ma come al solito è riuscito a tenerla". Forse poteva mettere davanti la gomma dura, invece della morbida. "Poteva andare meglio, sì. Ma non credo avrei vinto comunque". Una riflessione amara: "L'annata di Marc è più speciale delle altre". Spiega che il catalano "riesce sempre a frenare un po' dopo gli altri, però poi la inserisce comunque e la tiene in traiettoria. E poi da quest'anno la Honda accelera meglio". Domani sulla pista di Brno ci saranno dei test importanti. "Abbiamo molto materiale da provare, speriamo di migliorare in tanti dettagli e di avere un buon feeling con la moto".
Marquez: "Mi sarei accontentato del 5° posto"
Marquez rivela che stamani, dopo il warm up, non era per niente contento della sua Honda. "Mi sarei accontentato di finire nei primi 5. Però la squadra ha lavorato benissimo, e al via era un'altra moto: ho spinto subito, Dovizioso è stato davvero bravo. Gara strana, il ritmo non era molto buono: spingere dall'inizio è stata la scelta giusta".
Valentino e un nuovo motore
"Non posso dire d'essere felice per un 6° posto, no: ma tutto sommato è andata meglio di altre volte. Ho guidato bene, la partenza è stata buona, c'è stato qualche sorpasso. Il problema è che i 5 davanti erano decisamente più veloci". Valentino si accontenta e pensa a domani, ai test che saranno ospitati che su questa stessa pista: "Proveremo un nuovo motore e altre cose di elettronica. Niente di straordinario, però è un primo passo: in fondo, lo scorso hanno Yamaha portò solo un piccolo parafango anteriore. Speriamo abbiano capito che c'è da lavorare". Amaro, quasi rassegnato: "Rispetto alle moto migliori andiamo 10-15 kmh in meno sul dritto. Perdiamo in accelerazione e nella velocità di punta. Bisogna concentrarsi soprattutto sul motore e una migliore guidabilità. Di questa gara mi resta un buona partenza, qualche progresso della M1 in entrata e frenata. Non sono felice, però...".