ZELTWEG - La prima giornata di prove libere si chiude nel nome di Marc Marquez, complice uno scivolone nei minuti finali di Dovizioso. Valentino è fuori dai migliori 10 bruciato da Pol Espargarò: se domani pioverà - il meteo prevede temporali sparsi sulla Stiria - il Doc rischia di dover passare ancora una volta per le Q1, le qualifiche dei più lenti. Nelle virtuali Q2 ci sono tre Ducati, ma la migliore è quella satellite di Miller, l'australiano che - dicono in giro - il prossimo anno potrebbe lasciare il posto a Lorenzo: Petrucci chiude 7°, Dovizioso - il più veloce nella prima sessione - si salva comunque con il 9° crono. Vinales si conferma in gran forma, e pronto ad innescare un duello senza esclusione di colpi col Cannibale. Il giovane Quartararo c'è, 4° con davanti una significativa alternanza: Honda-Yamaha-Honda (Nakagami)-Yamaha. Poi la Rossa di Jack, 5°.
Marquez, un "passo" da Cannibale
Marquez continua a tenere gli stessi pneumatici e a infilare una tornata dietro l'altra con tempi che fanno paura: con 1'23"219 precede Maverick di 66 millesimi, poi gli altri più staccati. Tanto per essere chiari: 10 giri consecutivi con le medie davanti e dietro a un minuto e 24 secondi, limite che Dovizioso raggiungere solo 4 volte e mettendo ad un certo punto delle morbide più fresche e performanti. Serve altro?
I migliori sono racchiusi in mezzo secondo, per la previsione 502 millesimi.
Sorpresa Olveira, delude Rossi
Sorprende positivamente il 6° crono di Oliverira, che anche stamani si era dato da fare. Il portoghese, che non gioca a pallone però vorrebbe rubare un po' di tifosi a Ronaldo, chiude a -0"410. Lo separano appena 4 millesimi da Miller, che a sua volta ne ha 6 di vantaggio sulla terza Honda, quella di Crutchlow. Valentino è lontano, 11° a 114 millesimi da Pol che chiude le possibili Q2. Con lui, un altro potenziale escluso di nome: Alez Rins. Nella parte destra della classifica, ma purtroppo ormai ci stanno abituando a queste prestazioni, ecco Bagnaia (13°), Morbidelli (14°) e Iannone (18°).
Dovizioso sorride, nonostante la caduta
Dovizioso è soddisfatto, nonostante una caduta verso la fine della seconda sessione. "Nel pomeriggio abbiamo fatto grandi progressi, soprattutto in frenata. Il passo è molto buono, al momento credo che ce la giocheremo io e Marquez. Lui ha fatto grossi progressi rispetto all'anno passato: per stargli dietro fino all'ultimo giro dovremo rischiare qualcosa di più, e consumare la gomma". Ha preso il capitombolo con filosofia. "Non mi accade spesso, di cadere. Ma qui le staccate sono dritte, è quasi impossibile essere perfetti. Il giro prima mi ero preso uno spavento, a quello dopo sono arrivato aggressivo per un po' corto e mi si è chiuso il davanti. Niente di che". Gli piace, il ruolo da favorito. "Marquez ha ancora qualcosa in più, però le caratteristiche di questa pista si adattano molto bene alla Ducati. Il problema è che i nostri avversari sono cresciuti tanto".
"Proverò a 'frenare' Marquez", promette Petrucci
Petrucci promette che farà il possibile per aiutare il compagno di squadra. "Andrea e Marc sono i più veloci, io devo cercare di fare meglio domani e centrare una buona qualifica: l'ideale sarebbe partire in prima fila, e 'frenare' Marquez. Non sarà facile". Anche perché su questa pista Petrux non è mai stato completamente a suo agio. "E' che sono molto ingombrante, così sul dritto non riesco mai a raggiungere la velocità massima. Provo a compensare frenando dopo gli altri, ma siccome le curve sono strette il rischio di cadere è alto".
Valentino e le qualifiche: "Finire tra i primi 6"
Valentino, ancora una volta fuori dalle virtuali Q2. "E per una differenza veramente minima, che peccato. Ho guidato male all'ultimo giro, in pista c'era molto traffico. Pazienza. Dicono che domani il tempo dovrebbe mantenersi buono, c'è la possibilità di migliorare". Poco alla volta il Doc sta ritrovando il sorriso. "Dopo 2 anni sembra davvero che la Yamaha abbia cominciato a lavorare nella direzione giusta. Rispetto a un anno fa, il nostro passo è decisamente migliore". Il primo obiettivo, per domani, entrare nei primi 10. "Passare direttamente alle Q2. E poi qualificarci tra i primi 6 in griglia, in modo da restare attaccati il più possibile ai migliori".