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MotpGp, Thailandia: match point Marquez. Dovizioso: "Voglio rovinargli la festa"

(agf)
Lo spagnolo già domenica potrebbe laurearsi campione del mondo. La il Ducati non ci sta. Intanto Valentino Rossi cambia il capomeccanico
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BURIRAM - "Marquez è il solo, che ha qualcosa da perdere". Parola del compagno di squadra, Jorge Lorenzo. Il maiorchino ricorda come il circuito thailandese esalti accelerazioni e brusche frenate, specialità della Ducati. Insomma, secondo l'Altro pilota Honda, Dovizioso potrebbe costringere il Cannibale ad attendere almeno un paio di settimane ancora (Motegi?), prima di celebrare l'8° titolo mondiale: tra i 2 ci sono 98 lunghezze in classifica (Marc 300, Andrea 202), domenica al campione in carica basta fare in gara 2 punti in più dell'avversario, ed è fatta.

Dovi: "Vale la pena provarci"

 Ma attenzione, perché qui a Buriram lo scorso anno vinse Marquez, e Dovizioso dietro. Insomma, è un vero match-ball quello che si comincerà a giocare nelle Fp1 di domani, quando in Italia sarà notte fonda. "Io voglio rovinargli la festa. Rimandarla, almeno", conferma il Dovi. "Vale la pena di provarci, anche se mi rimane un sola possibilità su cento". Il forlivese ricorda che "il Chang è un circuito molto duro da affrontare fisicamente: ti sembra semplice, invece è un inferno". Lo scorso anno Marc lo superò proprio all'ultima curva. "Ma non credo sarà una corsa come allora, che siamo rimasti a lungo in gruppo. E' una stagione diversa, imprevedibile, soprattutto per via delle gomme: ne sapremo qualcosa di più solo dopo la prima sessione di libere". Breve replica del Cannibale; "Devo fare la corsa su me stesso, non pensare a Dovizioso: vincere, se possibile".

 Via Galbusera, col Doc arriva Muñoz

Pure alla vigilia della conquista di un altro titolo, Marquez si vede rubare il palcoscenico da Valentino Rossi, che annuncia un clamoroso avvicendamento nel suo box: Silvano Galbusera, il capomeccanico che nel 2014 aveva preso il posto dello "storico" australiano Jeremy Burgess, si fa da parte. Dalla Vr46 arriva lo spagnolo Davide Muñoz, che sta seguendo in Moto2 Davide Bulega e lo scorso anno ha accompagnato Pecco Bagnaia nella vittoria mondiale della categoria di mezzo. Galbusera resta in Yamaha, si occuperà del test team di Iwata. "Il 2020 potrebbe essere la mia ultima stagione, e allora mi sono detto: proviamoci. Meglio sbagliare, che non fare nulla. Se non dovesse andare bene, almeno non avremo rimpianti", spiega il Doc. "Da un po' d tempo sembrava che non avessimo altro da dare, ci voleva una scossa. E poi, Silvano continuerà a lavorare con noi però potrà restare qualche giorno di più in famiglia. Siamo tutti d'accordo". Con Burgess era andata diversamente, dice. "Con Jeremy abbiamo vissuto insieme per 15 anni, e ad un certo punto mi sembrava stanco. Anche con Silvano è stata dura, il rapporto mano è bellissimo e alla fine ti affezioni. Ma continuerò a starci vicino, e a fare il tifo per noi".
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