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MotoGp, Valencia: Quartararo il più veloce nelle libre. Rossi cade due volte

Valentino Rossi (afp)
Il francese precede Vinales e il solito Marquez. Giornata da dimenticare per Valentino, quattordicesimo
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VALENCIA - Il miglior tempo di Quartararo, il doppio capitombolo di Valentino, le Yamaha ancora protagoniste e Miller miglior ducatista, con Petrucci (ma pure il Doc) fuori dalle virtuali Q2. E Lorenzo che proprio nel suo ultimo venerdì di prove libere fa qualche piccolo passo avanti rispetto a una disgraziata stagione. Le Fp2 premiano il francesino della Petronas (1'30"735), che precede di 148 millesimi la M1 ufficiale di Vinales, poi spunta il solito Marquez a -0"239. Quarto crono per la prima Rossa, quella targata Pramac e guidata dall'australiano: Jack Miller (-0"265) ha un paio di decimi di vantaggio su Franco Morbidelli, 3° pilota Yamaha con 1'31"199. Quindi, le 2 Suzuki: Rins davanti a Mir. Aleix Espargarò conferma l'Aprilia tra le prime 10: lo spagnolo che corre per l'azienda di Noale è 8° davanti a Dovizioso - 4 italiani nei 9 più veloci - che segna 1'31"351, a oltre 6 decimi dal migliore. Chiude le possibili Q2 Zarco con la Honda di Lucio Cecchinello. Dodicesimo Petrucci, ma a un solo decimo dal compagno di squadra in Ducati. Alle sue spalle c'è Michele Pirro, collaudatore di lusso per Borgo Panigale, la cui moto è andata in fiamme nelle Fp1. Valentino Rossi è solo 14°, con un ritardo di un secondo e 40 millesimi, ma sulla sua giornata pesano due cadute: la prima al mattino, curva 4, la seconda - ancora più spettacolare, con grossi danni alla M1 e poco tempo per rimediare - durante le prove del pomeriggio. Bagnaia 15° con l'altra Pramac, davanti a Lorenzo, che accusa 1 secondo e 145 millesimi di ritardo da Quartararo.

 Pernat: "Lorenzo come Biaggi, però Max aveva più carattere"

 "E' il pilota più completo del mondiale. Che non vuol dire: il più forte". Carlo Pernat, storico manager della MotoGP, conosce molto bene Jorge Lorenzo e per un certo periodo lo ha anche gestito. E' stato il primo - a metà stagione - a scommettere sul ritiro a fine stagione del maiorchino, che ieri gli ha dato ragione. "Quel ragazzo è come un mosaico straordinario: però se salta una tessera, crolla tutto. La paura di cadere di nuovo era troppo forte". Racconta che Jorge era come Biaggi. "Stesso stile di guida, burro e martello: impressionante. Ma Max aveva più carattere, e al contrario di Lorenzo sapeva reagire alle avversità".

 Ciabatti e le 4 Ducati del 2020

 "Una stagione positiva, anche se non siamo completamente soddisfatti". Paolo Ciabatti, ds Ducati, traccia un bilancio per il 2019. "Sedici podi è un record, a parte il 2007 di Stoner. Ma siamo scesi a 3 vittorie, e gli altri hanno colmato il gap in termini di top speed. Dovremo lavorare duramente e in diversi settori, anche perché il prossimo anno avremo 4 moto ufficiali per le 2 squadre".

 Aprilia, un progetto ambizioso

 Massimo Rivola, ad di Aprilia Racing, guarda avanti: "La nuova moto, che vedremo a febbraio in Malesia, è un progetto molto ambizioso. Quest'anno ci sono stati segnali di crescita, e sappiamo di poter fare meglio". Quello che lamenta il dirigente di Noale, sono gli alti e bassi della stagione. "Abbiamo dovuto fare i conti con gli infortuni di Iannone e Aleix Espargaro, però ci sono stati anche momenti decisamente interessanti".
 
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