✕

Moto3, a Brno la prima volta di Foggia

Dennis Foggia (ansa)
Il pilota del team Leopard resiste nel giro finale agli attacchi dello spagnolo Arenas e del giapponese Ogura e vince la prima gara della sua carriera. Quarto Antonelli
1 minuti di lettura
BRNO - Romano, 19 anni, soprannominato 'The Rocket' (il Razzo), Dennis Foggia vince la prima gara della sua carriera nel motomondiale: il pilota del team Leopard ha trionfato in Moto3 a Brno dopo una corsa in cui ha comandato a lungo, e nel giro finale è riuscito a resistere agli attacchi disperati dello spagnolo Arenas e del giapponese Ogura, che completano il podio. Quarto posto per Niccolò Antonelli, 24 anni: corre per il Sic58 e forse avrebbe meritato qualcosa di più. Bene anche gli altri italiani: 8° Arbolino, penalizzato da una 'carenata' molto al limite del regolamento rifilatagli nelle ultime tornate da Arenas. Il talentuoso ventenne di Garbagnate Milanese supera di un solo millesimo (!) Romano Fenati. Anche Vietti va a punti, 13°. In classifica Albert Arenas, che dopo i 2 successi iniziali ha brillantemente superato un brutto infortunio, allunga su Suzuki: il nippo-romagnolo di "papà" Paolo Simoncelli è cadu…
BRNO - Romano, 19 anni, soprannominato 'The Rocket' (il Razzo), Dennis Foggia vince la prima gara della sua carriera nel motomondiale: il pilota del team Leopard ha trionfato in Moto3 a Brno dopo una corsa in cui ha comandato a lungo, e nel giro finale è riuscito a resistere agli attacchi disperati dello spagnolo Arenas e del giapponese Ogura, che completano il podio. Quarto posto per Niccolò Antonelli, 24 anni: corre per il Sic58 e forse avrebbe meritato qualcosa di più. Bene anche gli altri italiani: 8° Arbolino, penalizzato da una 'carenata' molto al limite del regolamento rifilatagli nelle ultime tornate da Arenas. Il talentuoso ventenne di Garbagnate Milanese supera di un solo millesimo (!) Romano Fenati. Anche Vietti va a punti, 13°. In classifica Albert Arenas, che dopo i 2 successi iniziali ha brillantemente superato un brutto infortunio, allunga su Suzuki: il nippo-romagnolo di "papà" Paolo Simoncelli è caduto e viene scavalcato nel ranking da Ogura e McPhee. 

Il Razzo è fuori di sé per la felicità, quasi gli scappa da piangere: "E' stata una gara difficile, un ultimo giro pazzesco. La prima vittoria, mi sembra impossibile! Rocket è tornato. Lo scorso anno è stato difficile per me e la mia famiglia, abbiamo fatto veramente tanti sacrifici. Grazie all'Academy di Valentino Rossi, che mi ha dato l'opportunità di correre. Voglio ringraziare anche tutto il team Leopard". Il ragazzo confessa che lo scorso anno era sprofondato in una crisi nera. "Non riuscivo più a spingere, di testa ero finito. Ma col mio allenatore e questi tecnici, ora so che posso giocarmela con chiunque". Oggi, che gara. "Sapevo di avere un bel passo, ad un certo punto non ho sentito più nessuno dietro di me: pensavo di essere in fuga, invece...". All'ultimo, Ogura ha tentato ancora un assalto. "La gomma davanti non ce la faceva più, a quel punto ho pensato solo a stringere i denti". 
Antonelli dolceamaro: "Non me l'aspettavo, abbiamo cambiato molto da stamattina riuscendo a risolvere un problema di vibrazione. Non sono ancora al 100%, il motore è un po' vecchio, perdevo sul rettilineo ma sono molto felice: la squadra ha fatto un grande lavoro e speriamo domenica prossima di entrare di nuovo nei primi 5".