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MotoGp, Aragon: disastro Ducati nelle libere, Dovizioso solo diciannovesimo

Andrea Dovizioso (afp)
Nessuna moto di Borgo Panigale nelle prime dieci: il migliore è Zarco, 13esimo, Petrucci 17esimo con quella ufficiale. Il più veloce di tutti è il giapponese Nakagami su Honda
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ARAGON. Sprofondo rosso. Al termine della prima giornata di prove non c'è una sola Ducati nelle prime dieci. La moto di Borgo Panigale più veloce la guida Zarco, 13° con la versione Avintia a 750 millesimi dalla Honda di Nakagami. Peggio del francese esistenzialista fanno Petrucci (17°) con quella ufficiale, Miller (18°) con la Gp20 targata Pramac, Bagnaia (20°) che con la Pramac è pure caduto. Dovizioso si gioca il titolo ma dopo 2 sessioni non fa meglio di un deludentissimo 19° crono, a un secondo e mezzo dal migliore. E' un mezzo disastro e domani si può solo migliorare: però ci vorrà un importante salto in avanti, per riuscire - almeno - a partecipare alle Q2, le qualifiche dei migliori. 

 Il ritorno delle Honda, e il Cannibale non c'entra 


Nella Motorland di Aragon si celebra il ritorno della Honda. E non c'è bisogno del Cannibale Marc, per avere una moto giapponese in testa: Nakagami, che corre per il team di Lucio Cecchinello, va più forte di tutti sia al mattino che al pomeriggio: con 1'47"782 precede di 175 millesimi Vinales, e dietro a quei due ci sono un'altra RC213V della Lcr (Crutchlow) e la M1 Petronas di Quartararo. Poi è il turno della Suzuki di Mir, leader del mondiale che sta davanti alla terza Honda, con Alex Marquez. La seconda Suzuki di Rins, la Ktm dellìaltro spagnolo Lecuona, poi la prima italiana: è un'Aprilia e la guida Aleix Espargarò. 

 Morbidelli: "Siamo sulla strada giusta" 


Le virtuali Q2 si chiudono col 10° posto del fratello di Aleix, Pol, che guida una Ktm. Morbidelli con la Yamaha è 15°, ma giura di non essere preoccupato: "Abbiamo provato del materiale nuovo per migliorare le prestazioni e in generale il feeling: forse mi sono sentito meglio al mattino", ha spiegato Frany, "però anche nel pomeriggio è andata abbastanza bene. Siamo sulla strada giusta, anche se c'è ancora tanto da fare". 

 "Dovizioso: "Morale basso? Mi ci sto abituando" 


Dovizioso non fa giri di parole: "E' evidente che non stiamo andando bene: vorrei tornare indietro, le gomme di quest'anno non mi sono mai piaciute e lo sapete. Dopo giornate così, il morale non aiuta: però purtroppo mi ci sto abituando, quindi stiamo calmi e andiamo avanti. Domani le possibilità di entrare direttamente in Q2 ci sono, oggi non abbiamo esso le gomme buone altrimenti come tempo saremmo tra i primi 10". Le Ducati però sono lontanissime. "Quando tutte le moto sono dietro c'è un motivo, inutile trovare scuse. Non è una questione di testa ma di feeling sulla moto: non è importante stare tra i primi 10, è importante essere veloce. E noi non lo siamo". 

 Petrucci: "Asfalto vecchio, ci manca la velocità"  


Anche Petrucci non ha una bella cera: "E' un asfalto vecchio e con poco grip, come a Brno", spiega il pilota umbro. "Quando non riusciamo a sfruttare la gomma dietro, facciamo fatica: non c'è velocità, e a centro curva per me è davvero dura. Dobbiamo comunque cercare di entrare tra le prime dieci domattina, e poi fare una bella qualifica".
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