MotoGp, Valencia: pole di Franco Morbidelli. Rossi fuori in Q1
dal nostro inviato
Massimo Calandri
Il pilota della Yamaha Petronas avrà al proprio fianco Miller e Nakagami. Il leader del mondiale Mir in quarta fila, Valentino e Dovizioso partiranno dalle retrovie
1 minuti di lettura
VALENCIA - "Non è finita fino a quando non è finita", ripete in questi giorni Franco Morbidelli. Che in classifica ha 45 punti di distacco da Mir, quando mancano solo 2 gare. Ma non si arrende. Anzi. Il Morbido firma una splendida pole con 96 millesimi di vantaggio sulla Ducati Pramac di Miller, la Honda di Nakagami completa la prima fila bruciando all'ultimo un'altra Rossa - quella in versione Avintia di Zarco. E il leader della MotoGP? Lo spagnolo della Suzuki guida prudente e finisce ultimo (12°) tra i piloti delle Q2, a quasi 8 decimi, partirà dalla quarta fila: se domani qui a Valencia sale sul podio è matematicamente campione, però se vince Morbidelli gli basta anche piazzarsi molto più lontano. Ci sarebbero il suo compagno di squadra Rins e Quartararo, entrambi a -37 nel ranking: però il primo parte dalla quinta fila, l'altro in quarta proprio accanto a lui. Sì, Rins punta ad arrivare al traguardo e fa di conto. Ma che Morbidelli, ragazzi.
Erano 6 anni che un italiano non faceva la pole, qui a Valencia. Era toccato a Valentino. "Un buon segno, direi", sorride Franky. "Sono molto contento, è stata una qualifica particolare in condizioni difficili: la pista non era completamente asciutta, ho cominciato con prudenza però avevo un buon feeling e mi sentivo di spingere". Tra la sua Yamaha Petronas e le altre M1 c'è un abisso. "Ho lavorato veramente bene con Forcada e il resto della squadra, siamo migliorati molto rispetto all'altro fine-settimana che è stato un disastro: Ramon è un fenomeno, quando tu hai un problema lui ti fa una modifica sulla moto e te lo risolve. Così è tutto più facile".
C'è un'Aprilia il terza fila ed è quella di Aleix Espargarò, 7° tempo. Per le Ducati ufficiali, fuori dalle qualifiche dei migliori, un'altra giornata da dimenticare: 15° crono per Petrucci, quinta fila, 17° per Dovizioso che viene battuto anche da un Valentino che su questa pista ha corso pochissimo. Molto giù di morale, al termine di una stagione in cui sognava di prendersi finalmente il titolo - dopo 3 secondi posti consecutivi dietro a Marquez - il forlivese proprio non va e la sua ha tutte le sembianze di una resa. Vanno decisamente meglio i ducatisti ufficiali del futuro: Miller è 2°, anche Bagnaia partecipa alle Q2 e chiude 8° a meno di mezzo secondo. "Un sabato niente male", commenta felice l'australiano. "Siamo stati costanti per tutto il week-end, l'asfalto era un po' scivoloso ma niente paura. Domani cercheremo di partire subito forte".