Moto3, Portimao: beffa Arbolino, Arenas campione per soli 4 punti
di Masimo Calandri , di Masimo CalandriL'italiano arriva quinto nella gara vinta da Fernandez e rimpiange uno stop impostogli per il Covid nonostate la negatività. Un risultato che non gli basta per superare il leader della classifica, giunto dodicesimo
PORTIMAO - Alla fine sono solo 4 piccoli punti che separano Tony Arbolino dal titolo mondiale di Moto3. E che rabbia, ripensando che il pilota milanese era stato costretto a saltare la gara di Aragon perché sull’aereo su cui tornava da Le Mans viaggiava un passeggero risultato positivo al Covid: Tony sedeva 3 file più avanti, è sempre stato benissimo, ma per precauzione ha dovuto chiudersi in casa per 10 giorni e addio alla corsa. “Me la sognerò tutta la vita, quella gara”, s’intristisce il ventenne del Rivacold Snipers Team, che tagliato il traguardo si inginocchia commosso nel box: oggi è stato protagonista di una rimonta straordinaria, risalendo dal 27° posto fino al 5°.
Non gli è bastato per scavalcare in classifica Albert Arenas, che con la dodicesima posizione odierna si laurea campione del mondo: il catalano, 23 anni, ha vinto 3 volte nel 2020 e si merita il titolo. “All’inizio della stagione…
Non gli è bastato per scavalcare in classifica Albert Arenas, che con la dodicesima posizione odierna si laurea campione del mondo: il catalano, 23 anni, ha vinto 3 volte nel 2020 e si merita il titolo. “All’inizio della stagione…
PORTIMAO - Alla fine sono solo 4 piccoli punti che separano Tony Arbolino dal titolo mondiale di Moto3. E che rabbia, ripensando che il pilota milanese era stato costretto a saltare la gara di Aragon perché sull’aereo su cui tornava da Le Mans viaggiava un passeggero risultato positivo al Covid: Tony sedeva 3 file più avanti, è sempre stato benissimo, ma per precauzione ha dovuto chiudersi in casa per 10 giorni e addio alla corsa. “Me la sognerò tutta la vita, quella gara”, s’intristisce il ventenne del Rivacold Snipers Team, che tagliato il traguardo si inginocchia commosso nel box: oggi è stato protagonista di una rimonta straordinaria, risalendo dal 27° posto fino al 5°.
Non gli è bastato per scavalcare in classifica Albert Arenas, che con la dodicesima posizione odierna si laurea campione del mondo: il catalano, 23 anni, ha vinto 3 volte nel 2020 e si merita il titolo. “All’inizio della stagione non ci aspettavamo un risultato del genere, è stato un campionato perfetto”, festeggia ai microfoni di Sky Gino Borsoi, responsabile dell’Aspar Team Gaviota. Però anche Tony ha fatto vedere che lassù ci poteva stare benissimo: peccato quello stop ad Aragon, e la orribile qualifica di ieri. “Siamo comunque orgogliosi, è stata bellissima avventura: meritava di più, però queste sono le corse”, dice di lui Mirko Cecchini, responsabile della squadra. E Carlo Pernat, il suo manager: “E’ fortissimo, un talento naturale: gli manca poco per diventare un grande”.
Arbolino il prossimo anno salirà in Moto2. “Stasera dormirò bene, ce l’ho messa tutta”, dice il ragazzo di Garbagnate Milanese. “Mi sono scontrato in pista con Arenas e Ogura, più di così non potevo fare. Vice campione del mondo per 4 punti. Ridatemi quella gara che mi è stata tolta, e vediamo come finisce questo campionato: sono contento, e arrabbiato”. La gara è stata vinta da Raul Fernandez davanti a un incredibile Dennis Foggia, giunto 2° nonostante 2 long lap penalty: “Una gara incredibile, sembrava impossibile invece siamo riusciti a salire sul podio: un grazie a tutta la mia squadra”, commenta il pilota del team Leopard.
Non gli è bastato per scavalcare in classifica Albert Arenas, che con la dodicesima posizione odierna si laurea campione del mondo: il catalano, 23 anni, ha vinto 3 volte nel 2020 e si merita il titolo. “All’inizio della stagione non ci aspettavamo un risultato del genere, è stato un campionato perfetto”, festeggia ai microfoni di Sky Gino Borsoi, responsabile dell’Aspar Team Gaviota. Però anche Tony ha fatto vedere che lassù ci poteva stare benissimo: peccato quello stop ad Aragon, e la orribile qualifica di ieri. “Siamo comunque orgogliosi, è stata bellissima avventura: meritava di più, però queste sono le corse”, dice di lui Mirko Cecchini, responsabile della squadra. E Carlo Pernat, il suo manager: “E’ fortissimo, un talento naturale: gli manca poco per diventare un grande”.
Arbolino il prossimo anno salirà in Moto2. “Stasera dormirò bene, ce l’ho messa tutta”, dice il ragazzo di Garbagnate Milanese. “Mi sono scontrato in pista con Arenas e Ogura, più di così non potevo fare. Vice campione del mondo per 4 punti. Ridatemi quella gara che mi è stata tolta, e vediamo come finisce questo campionato: sono contento, e arrabbiato”. La gara è stata vinta da Raul Fernandez davanti a un incredibile Dennis Foggia, giunto 2° nonostante 2 long lap penalty: “Una gara incredibile, sembrava impossibile invece siamo riusciti a salire sul podio: un grazie a tutta la mia squadra”, commenta il pilota del team Leopard.