DOHA - Una Ducati davanti a tutti al termine della prima giornata dei secondi test MotoGP sul circuito di Losail: Jack Miller segna il miglior tempo (1'53"183) completando 51 giri con la sua Gp21, davanti alla coppia delle Yamaha ufficiali. Secondo miglior crono per Fabio Quartararo, a 80 millesimi dal pilota spagnolo, poi un Maverick Vinales instancabile (75 tornate) che sale sul virtuale gradino più basso del podio, con 327 millesimi. Quindi tocca ad un'altra Rossa, quella 'upgraded' targata Pramac del francese Joann Zarco, decisamente più lontana (-0716) e con lo stesso tempo della Honda ufficiale di Pol Espargarò, che a sua volta precede di 72 millesimi il fratello Aleix su di un'Aprilia sempre brillante. E' quindi il turno della Suzuki del campione mondiale in carica, Mir, seguito dal compagno di squadra Rins.
Nei migliori 10 c'è anche la seconda Ducati ufficiale, con Bagnaia (9°) e Nakagami. Morbidelli è 11° con la Petronas e Valentino 13°: i 2 Petronas denunciano ritardi piuttosto importanti (un secondo e 184 per Franky, uno e 435 per il Doc, che ha completato 45 giri: in mezzo ai 2 c'è il portoghese Oliveira con la Ktm ufficiale), ma l'impressione è che siano entrambi contenti perché non hanno voluto spingere sul giro secco: al contrario, si sono concentrati sul ritmo delle loro M1. Tra gli altri italiani continua a regalare buone sensazioni Enea Bastianini con la Ducati di Avintia Esponsorama: il riminese è 15° e ancora una volta davanti al compagno di squadra, Luca Marini (22°). Per Petrucci 17° crono con la Ktm.
"E' possibile che qualcuno anche stasera non abbia spinto al massimo per fare il tempo", conferma Jack Miller. "Invece io l'ho fatto: sono qui per testare la Ducati in tutte le condizioni, è il mio lavoro, devo capire questa moto. E poi la pista era pulita, non c'era vento, temperatura ed umidità perfette: ecco perché sono andato così veloce. Ma anche i due della Yamaha non hanno scherzato, e mi ha impressionato molto Pol Espargarò".
Il Doc sorride: "Mi sono sentito un vero pilota"
"Non sono ancora al livello dei migliori, ma rispetto all'altra settimana sono sceso di un secondo sul giro e ho migliorato le sensazioni con la moto: il passo è buono, ho lavorato tanto con la squadra. Mi sono sentito un vero pilota", sorride di nuovo Valentino. "Abbiamo provato delle cose diverse e mi sono trovato meglio col telaio, che mi ha permesso pure di progredire nello stile di guida: sono riuscito ad entrare meglio in alcune curve. La Ducati fa paura, almeno 10 kmh più veloce, secondo me Jack Miller quest'anno è uno dei favoriti. Manca ancora qualche decimo sul passo e poi il giro secco. Anche fisicamente mi sento molto bene. A noi manca ancora qualcosa ma siamo sulla strada giusta: nell'altro test avevo sofferto molto con le gomme, non c'era grip. Adesso va meglio, le gomme oggi erano più fresche e mi sono divertito: il problema è che qui vanno tutti come matti!".