SCARPERIA - Drammatico incidente sulla pista del Mugello durante le qualifiche della Moto3: Jason Dupasquier, 19enne svizzero del team CarXspert PrustelGP, è caduto nell'ultimo giro delle Q2 e dopo un brutto volo è stato travolto dalle moto di altri due piloti che lo seguivano a poca distanza, il giapponese Ayumu Sasaki e lo spagnolo Jeremy Alcoba. Il ragazzo è stato immediatamente soccorso dall'équipe medica del motomondiale, guidata da Angel Charte: è rimasto per circa mezz'ora sull'asfalto assistito dai sanitari, prima di essere trasportato a bordo di un elicottero che qualche minuto più tardi ha raggiunto l'ospedale Careggi di Firenze. Ha riportato un politrauma, le sue condizioni sono giudicate gravi. Nell'ospedale fiorentino è stato sottoposto a risonanza magnetica per verificare quale sia la zona più critica sulla quale intervenire con maggiore urgenza. Non si sa ancora se sarà sottoposto a intervento chirurgico.
Travolto da due altri piloti
Dupasquier ha perso il controllo della sua Ktm subito all'uscita cieca dell'Arrabbiata 2, la curva numero 9 del circuito toscano: era nel mezzo di un gruppo di piloti lanciati alla ricerca del miglior crono per la griglia della gara in programma domani. Il primo ad investirlo è stato Sasaki, ventenne del team Tech3, poi il giovane è stato toccato anche dalla moto di Alcoba, che corre per Kommerling Gresini. "Stavamo prendendo velocità, quarta marcia, quello è un punto cieco: all'ultimo ho intravisto davanti a me Gabriel (Rodrigo) che rallentava improvvisamente, ho scartato sulla destra per evitarle di andargli contro e mi sono trovato Jason davanti: credo di averlo colpito alle gambe", ha raccontato Jeremy ai microfoni di Sky. Alcoba e Sasaki, finiti a loro volta sull'asfalto, si sono rialzati senza apparenti conseguenze. "Rispetto ai miei tempi le condizioni di sicurezza sono molto migliorate. Ma spero che quel ragazzo riesca a cavarsela. E' un momento di grande tristezza", ha commentato Giacomo Agostini, 15 volte campione del mondo, presente nel paddock del Mugello. Dopo una lunga attesa, intorno alle 14 con la pista di nuovo libera è cominciata la quarta sessione di prove libere della MotoGp.
"La squadra dei medici ha la situazione sotto controllo. Forza ragazzo, hai 19 anni!", ha subito twittato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana che sta seguendo la situazione.
Valentino Rossi: "E' stato terribile"
“Quando succedono queste cose, un pilota deve scegliere: o scappa dal paddock, si toglie la tuta e torna a casa; oppure va in pista, cerca di dimenticare quel che ha appena visto e rimane concentrato sulla gara, perché altrimenti può essere molto pericoloso per tutti”: Valentino Rossi ha osservato dai monitor del suo box il drammatico incidente del giovane Dupasquier in Moto3. “Sono sempre delle situazioni molto complicate, per chi come noi era in attesa di salire sulla moto: perché non sai nulla di quel che sta accadendo sull’asfalto a poche decine di metri da te, puoi solo pensare al peggio. Il ragazzo è rimasto a terra per un tempo infinito, è arrivato l’elicottero ma non ripartiva. E’ stato inquietante, terribile. E molto difficile, per noi, scendere poi in pista. Quello accaduto in Moto3 è una delle situazioni più pericolose: il pilota cade e altri gli vanno addosso. Spero che nelle prossime ore dall’ospedale arrivino delle buone notizie”.
Bagnaia: "Difficile recuperare la concentrazione"
Fabio Quartararo ha dedicato la sua fantastica pole al 19enne pilota spagnolo, “che adesso ha bisogno di tutto il nostro sostegno”. E Bagnaia ha confessato di essere rimasto fortemente condizionato nel vedere quelle immagini: “Ci ho messo un bel po’, tornando in sella, a recuperare la concentrazione. Vorrei trasmettere a Jason tutta la mia forza in queste ore drammatiche”. Molto provato anche Morbidelli: “Non è stato bello, osservare quel che accadeva: tutto quel tempo col ragazzo fermo in pista, i medici intorno a lui, ogni minuto che l’elicottero tardava ad alzarsi in volo le cose si facevano più preoccupanti. Il nostro è uno sport che può essere molto pericolo, purtroppo”.
Sasaki: "Non ho potuto evitarlo"
Superato da altri piloti all’uscita dell’Arrabbiata 2, è possibile che Dupasquier abbia lasciato il gas per una frazione di secondo per poi accelerare: la manovra istintiva avrebbe provocato una chiusura dell’anteriore della sua Ktm, l’highside e la caduta sull’asfalto. Ayumi Sasaki se lo è trovato davanti: “E’ stato tutto troppo improvviso, non ho potuto evitarlo”, ha spiegato il ventenne giapponese. “Ho colpito la sua moto è fatto un grande scontro. Per fortuna sto bene: ho dolori dappertutto, in particolare ad un piede, ma niente di rotto”.