Sport

MotoGp, Catalogna: Quartararo ancora in pole, poi le Ducati. Quinto Morbidelli, Rossi cade: partirà undicesimo

Fabio Quartararo (reuters)
Per la quinta volta consecutiva il francese della Yamaha, leader del mondiale, scatterà davanti a tutti. Al suo fianco in prima fila Miller e Zarco, nono Bagnaia
4 minuti di lettura

BARCELLONA - Ancora Quartararo contro le Ducati: il francese della Yamaha conquista la quinta pole consecutiva della stagione davanti alla Gp21 ufficiale dell'australiano Miller e a quella targata Pramac dell'altro transalpino, Zarco. Le moto di Iwata vanno forte al Montemelò: in seconda fila domani partono Morbidelli (5° crono) e Vinales, davanti a Franky c'è il portoghese. Anche Valentino Rossi poteva essere lì coi migliori, purtroppo all'inizio delle Q2 è caduto alla curva 4, è stato accompagnato su di uno scooter al box Petronas, è tornato in sella alla seconda moto: il Doc deve accontentarsi dell11° posto, meritava di più ma visti le prestazioni recenti c'è comunque da sorridere. Comincerà dalla quarta fila. Ancora tra i protagonisti l'Aprilia di Aleix Espargaro, che si prende la casella 7 della griglia, terza fila. Al suo fianco il sudafricano Binder con Bagnaia, 9° e un po' deluso. Nonostante si sia messo a ruota di Miller durante le Q1, Marquez non va al di là della quinta fila (13°).

Quartararo sorpreso: "Non era il mio giro migliore"

Per Quartararo, leader del mondiale, una pole quasi a sorpresa: "Il mio giro non è stato veramente veloce (1'38"853): buono, però non troppo. Il secondo era decisamente meglio, avevo scaldato bene le gomme: invece ho dovuto rallentare perché sventolavano le bandiere gialle per le cadute in pista, che peccato". Le cose stanno girando veramente bene, per il numero 20. "Se tutto funziona, le cose ti riescono facilmente: però guai a rilassarci".

Miller ride: "Marquez mi deve pagare per la scia"

Miller si presenta con la tuta strappata, conseguenza di una spettacolare caduta alla curva 3 nella seconda parte delle qualifiche: "Sono state due sessioni eccitanti: nelle Q1 ho fatto un bel servizio di rimorchio alla Honda", ride. Si riferisce alla scia che gli ha preso Marquez: l'australiano prima che cominciassero a girare ha fatto un segno inequivocabile al Cannibale ("Io ti tiro, però tu mi devi pagare"), per sdrammatizzare. L'altro al termine delle Q1 lo ha ringraziato, stringendogli la mano. "Peccato per il capitombolo nelle Q2", continua Jack. "Ma domani parto davanti e potrò fare bene, me lo sento".

Zarco, la Ducati Pramac sempre tra i migliori

Zarco giura di non essere al meglio, però... "Sono riuscito a fare dei bei settori mettendomi dietro a Binder. La verità è che in questo fine-settimana faccio fatica, mi manca qualcosa nel gas e perdo tempo. Nel giro finale sono stato anche io un po' penalizzato dalle bandiere gialle".

Seconda fila Aprilia, Valentino gambe all'aria

Nel corso delle Q2 è caduto anche Pol Espargarò, con l'unica Honda ammessa alle qualifiche dei migliori. Valentino Rossi ha accusato un gap di 752 millesimi da Quartararo: "Peccato per il suo scivolone nella prima parte, domani avrebbe potuto partire da una posizione decisamente migliore", spiega Lin Jarvis, dirigente Yamaha. "Sia comunque soddisfatti, su questa pista le nostre moto ci stanno regalando delle belle sensazioni". Francesco Guidotti, team manager Pramac, festeggia la prima fila di Zarco (e la quinta di Martin, al rientro dopo che a Portimao aveva rimediato 8 fratture): "Soffre un po' nell'ultimo settore, però possiamo anche fare di meglio".

Il Morbido va: "Ma ci sarà da soffrire"

Domenica il primo italiano in griglia sarà Franco Morbidelli: che è andato forte durante tutto il fine-settimana. "Anche oggi è stata una bella giornata, mi sono sentito a mio agio e ho potuto spingere", sorride. "La qualifica è buona, come sono buone le sensazioni in generale. Stavo facendo il mio giro migliore quando è uscita la bandiera gialla, pazienza". Franky: avverte: non sarà una gara facile. "Tanti interrogativi, in particolare il consumo delle gomme: fondamentale scegliere bene, anche se comunque dovremo - tutti - soffrire sino alla fine". Molti piloti veloci, con un passo simile. "Yamaha, Ducati. La Suzuki che approfitta sempre, quando gli altri si stancano". Quartararo sembra avere qualcosa in più. "Qui è sempre andato bene, ha vinto lo scorso anno: se qualcuno lo deve fermare, non sono io. Non ora". Il Morbido e la M1 del 2019. "Ho chiaramente una moto più vecchia degli altri, il fatto di essere comunque competitivo non mi farà andare più veloce. Mi rende orgoglioso, mi fa sentire meglio: però fuori dalla pista".

Valentino c'è: "Trovato l'assetto, qui guido bene"

Valentino finalmente competitivo: "Stamani abbiamo fatto delle modifiche nell'assetto ed entravo meglio, avevo delle belle sensazioni in percorrenza, un buon passo. Ero 7° al termine delle Fp3, nelle Fp4 abbiamo fatto un bel lavoro provando le gomme dure. Peccato per la caduta in qualifica, ho un potenziale migliore dell'11° posto. Ma è vero che sono tutti molto vicini, ed il livello è incredibilmente alto". Con lo stesso tempo di stamani, 2 anni fa avrebbe fatto la pole. "Invece ne avevo 6 davanti. Vanno tutti forte: se il migliore di rifila mezzo secondo rischi di non essere nei primi 10, mentre 5 anni fa saresti finito in prima fila". A Barcellona ha vinto 10 volte, in passato. "E' un circuito che mi piace, qui guido bene. Mi sono divertito. Il merito di questa bella giornata però è nel nuovo setting: ieri avevamo sbagliato, sono cose che succedono, ma quando ci sono di mezzo io è sempre una opportunità per dire che sono vecchio e devo smettere". Che festa, nel box. "Sono molto contento dell'ambiente, tutti sanno che è una sfida dura e sono tristi, se le cose vanno male: abbiamo bisogno di fare risultati. Intorno a me non sento una pressione negativa: piuttosto, tanto sostegno".

"Troppo nervoso, ma la moto va bene", mea culpa Bagnaia

Un Pecco a due velocità. "Stamani ero competitivo, il passo costante e buono", spiega il ducatista. "Invece nel pomeriggio mi sono fatto condizionare dal vento, mi sono innervosito. Non sono per niente contento della mia guida. La colpa è tutta mia, perché la moto va bene". Durante la quarta sessione di prove libere ha lavorato molto sulle gomme. "Sarà una scelta difficile e decisiva: personalmente non mi trovo benissimo con le dure, e le media si consumano troppo facilmente". Quartararo è favorito: c'è il rischio che prenda il largo in classifica? "IL primo rischio è che lo faccia domani, dopo il via: proverà ad andare in fuga, dobbiamo impedirglielo. Penso che lui e Oliveira siano i più forti, la Ktm di Miguel ha un grande grip però anche qualche problema in entrata. Io però devo pensare a me stesso. Ci vuole una grande gara".

 

 

I commenti dei lettori