SACHSENRING - Pole Ducati col francese del team Pramac, Johann Zarco, che poi cade nell'ultimo giro alla ricerca di un tempo da record. Un'Aprilia in prima fila - non accadeva dal Duemila! - grazie allo spagnolo Aleix Espargaro, terzo dietro al leader del Mondiale Fabio Quartararo. Un'altra Gp21 di Borgo Panigale (l'australiano Jack Miller, 4°) subito alle sue spalle. Moto italiane protagoniste sulla pista sassone, e i piloti? Nelle qualifiche dei migliori c'è solo Bagnaia, che chiude col 10° crono e domani partirà dalla quarta fila. Sfortunatissimo Franco Morbidelli, caduto nelle Q1 mentre stava per segnare il crono migliore e costretto al 18° posto in griglia. Valentino Rossi continua a navigare nelle retrovie: bocciato in Q1, per lui un anonimo 16° posto che vuole dire sesta fila.
Marquez si nasconde, sfortunato il 'Morbido'
Leggera delusione da Marc Marquez, che nonostante i travagli dell'ultimo anno qui - dove ha vinto per 10 volte consecutive - partiva tra i favoriti: ma il Cannibale (5°) comincia dalla seconda fila, e sarà sicuramente tra i grandi protagonisti in gara. Al suo fianco, leggermente dietro, ci sarà Oliveira (6°): il portoghese, che ha vinto a Barcellona e fino alle qualifiche aveva fatto benissimo, si è un po' perso nella lotta per chi prendeva la scia migliore. Dicono che questo percorso con tante curve e niente rettilinei non si adatti alle Rosse: invece ci sono 4 Ducati tra le migliori 10, perché Jorge Martin finisce 7° e apre una terza fila davanti a una coppia Honda, con Pol Espargaro e Nakagami. La prima Suzuki è quella di Rins, 11°.
Zarco, pole e capitombolo: 2 Ducati nelle prime 4
Zarco, il pilota esistenzialista che in classifica insegue il connazionale Quartararo, sorride nonostante il capitombolo finale: "Volevo provarci ancora, però alla curva 5 mi sono piegato troppo. Per fortuna non mi sono fatto nulla", spiega. Con la sua caduta è stato uno sventolìo di bandiere gialle, e tra gli altri ci ha rimesso Bagnaia che stava facendo un bel giro. "Sono contentissimo, questa è una pista molto difficile", esulta Johann. Che fa i complimenti a Francesco Guidotti e tutto il team Pramac. "Abbiamo lavorato bene, progredendo molto. Sul passo siamo ancora in difficoltà, ci preoccupa il consumo gomme. Ma partire davanti sarà importante. Quartararo andrà subito fortissimo, cercherò di non perderlo".
Aprilia, una prima fila attesa da 21 anni
Il connazionale con la Yamaha ufficiale sembra felice a metà. "In questo fine-settimana non mi sono sentito benissimo, anche sul time-attack non ero al 100%. Ma l'obiettivo era partire dalla prima fila: ci siamo", taglia corto Quartararo. Altra storia per Aleix Espargaro, che festa: "Sono 5 anni che in Aprilia stiamo facendo un lavoro spettacolare, ma il livello è altissimo e non è così facile essere protagonisti. Questo 3° tempo è un piccolo regalo: per noi, e tutti i nostri tifosi. L'importante però sarà fare bene domani in gara". Una moto di Noale in prima fila, 21 anni dopo. Romano Albesiano, ingegnere e direttore tecnico, fa i complimenti ad Aleix: "E' un grande pilota, qui si trova sempre a suo agio e anche in termini di gestione della corsa siamo fiduciosi. Quest'anno la moto va bene, ci aspettavamo un risultato del genere ed è arrivato".
"Che peccato": Morbidelli cade all'ultima curva
Morbidelli ci è rimasto male. "Peccato. Non ero il più veloce, ma stavo facendo di tutto per entrare il Q2: sono caduto proprio all'ultima curva. Non ci voleva, ma a sono comunque contento della velocità che ho trovato". Sì, però: 18° posto in griglia, sesta fila. "Partiremo molto lontano, le possibilità di fare una gara buona sono praticamente zero: cercheremo di partire bene e poi tenere un buon passo. Vediamo che succede". Guida una M1 vecchia di 2 anni. "Con la moto mi sento benissimo: ma non sono mai stato così al limite, e intanto perdo molto in discesa, sul rettilineo. Dappertutto. Ad esempio, metà del distacco da Quartararo lo prendo sul dritto: come si fa nel resto della pista a rimontare uno dei piloti più veloci del motomondiale?".
Rossi nel 2022 con la Ducati? "La vedo molto difficile"
"Ma chi l'ha detto che questo è un circuito favorevole alle Yamaha?", sorride amaro Valentino. In effetti. A parte Quartararo, la migliore M1 è la sua, in sedicesima posizione. Morbidelli è 18°, Vinales addirittura 21° e penultimo. "Domani sarà importante valutare le condizioni meteo e scegliere le gomme giuste: in una gara così lunga e dura, su di un circuito tanto stretto e corto, si giocherà tutto sul consumo". Mercoledì si annuncia ufficialmente l'accordo tra Vr46 e Ducati: a scegliere i piloti del 2022 sarà la squadra del Doc. E' possibile che sia lui, uno dei due? "La vedo molto difficile". Il pesarese prova a raccontare le ultime, complicate stagioni: "Nel 2018 ero veloce e forte, anche se non ho mai vinto. Dal 2019 è successo qualcosa, ho perso il grup dietro: abbiamo provato tanti assetti diversi, senza trovare mai una soluzione che permetta di sfruttare il mio stile di guida". Domani qual è l'obiettivo? "Non so, sarà una corsa davvero complicata: diciamo che mi piacerebbe migliorare la mia posizione di partenza". Chi è il favorito? "Marquez sul passo è veramente messo bene. Lo vedo molto competitivo".