Il Cannibale è tornato, e questa volta sono lacrime di gioia. Dal via al traguardo, 30 giri in testa, Marc Marquez vince al Sachsenring: per il catalano della Honda è l'11° successo consecutivo sulla "sua" pista sassone tutta curve a sinistra. In assoluto sono 83 vittorie ma questa - attesa 587 giorni, era il 17 novembre 2019 a Valencia - ha un sapore tutto particolare. Perché arriva dopo un anno di calvario, 3 operazioni chirurgiche alla spalla destra dopo la caduta di Jerez e - soprattutto - la paura di non poter mai più tornare a correre. L'8 volte campione del mondo ha resistito al ritorno del portoghese Oliveira con la Ktm, mentre il podio tedesco è completato dal 3° posto di Quartararo che con la Yamaha aumenta il suo vantaggio in classifica (+22) sulla Ducati Pramac dell'altro francese Zarco. Grazie a un gran finale, Bagnaia è il migliore dei ducatisti, 5°. Per Valentino, 14°, 2 punticini in classifica.
Marquez in lacrime: "Uno dei momenti più importanti"
Tagliato il traguardo, Marquez si commuove: "E' uno dei momenti più importanti e difficili della mia carriera: sapevo che oggi avevo una grande opportunità, ma dopo tre cadute consecutive non era facile mentalmente". Subito al comando. "Mi sono detto che valeva la pena provarci. Che dovevo rimanere coi migliori, e tentare anche se ci fosse stata una sola possibilità: quando dopo qualche giro hanno cominciato a cadere delle gocce di pioggia, ho capito che era - finalmente! - arrivato il momento buono. Ho mantenuto lo stesso passo e quando sono scese altre goccioline ho aumentato ancora, rischiato tutto". Un ultimo giro col cuore in gola. "Mi sono venuti in mente tanti pensieri, la sofferenza di questo ultimo anno. Adesso voglio solo continuare così".
Felicità Quartararo: "Un podio che vale oro"
Oliveira dopo il successo di Barcellona sale ancora sul podio. "Io e Marc abbiamo fatto una gara a parte, e sono contento di esserci stato in questa giornata così importante per lui", dice il portoghese. "Quando mi sono messo a inseguirlo sembravamo il gatto con il topo, però visivamente non avevo la sensazione di guadagnare terreno". Felicità Quartararo. "Questo 3° posto vale oro: ho avuto problemi per tutto il fine-settimana, stamani perdevo 2 decimi a giro. Ma ho lottato dall'inizio alla fine, e adesso non vedo l'ora di rifarmi ad Assen: una delle piste che preferisco".
Aprilia, che partenza. Valentino si accontenta
In testa dal primo giro, Marc Marquez dopo il via ha passato l'esplosiva Aprilia di Aleix Espargaro, che gli si è messo a ruota. Alle spalle dei due, una coppia di Ducati: quella ufficiale di Miller, la versione Pramac di Zarco. L'altro francese, Quartararo, si è fatto sorprendere alla staccata della prima curva rimanendo più indietro nella lunga fila indiana dove si è fatto presto notare Oliveira. Molto più lontano, Petrucci è finito presto gambe all'aria in un contatto con Alex Marquez e lo stesso è toccato a Savadori, sulla seconda moto di Noale. Disastroso inizio per Morbidelli, per non dire di ultimissimo Vinales, mentre Valentino si è arrangiato a metà gruppo.
La pioggia fa sbocciare il Cannibale
Qualche goccia di pioggia ha sgranato i piloti e permesso a Marquez di guadagnare più di un secondo. Col passare dei giri è venuto fuori il portoghese della Ktm, e Miller si è messo alle sue spalle. A metà gara il vantaggio del Cannibale su Oliveira è salito a due secondi, con Quartararo che si è guadagnato ai danni dell'australiano e Aleix una meritata terza posizione. Zarco nel frattempo scivolava al 7° posto e anche Bagnaia aveva difficoltà a risalire.
Morbidelli e Vinales, che disastro
Cominciava la caccia di Oliveira all'8 volte campione del mondo, col pilota della Ktm che a 6 giri dal termine scendeva sotto il secondo di gap, però il catalano riusciva ancora ad allungare. Marc resisteva da campione, tagliato il traguardo cedeva alla commozione. E sul podio scoppiava ancora a piangere. Bene le Ktm e non solo col portoghese, perché il sudafricano Binder ha centrato una impressionate quarta posizione. Bravo Bagnaia, migliore degli italiani e giusto davanti all'altra Gp21 ufficiale di Miller. Poi il bel 7° posto di Aleix con l'Aprilia, Zarco (8°) si è messo dietro il campione uscente Mir. Insieme al Doc è andato a punti anche il fratello, Luca Marini (15°), grande delusione per Bastianini (16°) e Morbidelli (18°), disastro per Vinales, 19° e ultimo a più di 24 secondi da Marc Marquez.