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MotoGp, la Ktm chiude con Petrucci: "Mi avevano fatto molte promesse, invece..."

Danilo Petrucci 
La casa austriaca ha comunicato che a fine stagione non rinnoverà il contratto del 30enne pilota umbro: "Correre in moto è la cosa che mi piace di più, di sicuro continuerò a farlo. La Superbike? Potrebbe essere un'opzione"
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ZELTWEG - Sei anni fa, era il 30 di agosto, sul podio MotoGP di Silverstone salirono 3 italiani: vinse Valentino Rossi davanti a Danilo Petrucci, e Andrea Dovizioso sul gradino più basso. Il Dovi lo scorso anno ha detto basta: si è preso un sabbatico, ora fa il collaudatore per Aprilia e si diverte col motocross. Tornerà? Difficile. Il Doc giovedì ha detto che chiude a fine anno: ultimo appuntamento, domenica 14 novembre a Valencia. Pure Petrux ha detto stop, anzi: è stata la Ktm - mentre il pilota umbro oggi pomeriggio partecipava alle qualifiche - a comunicare ufficialmente che alla fine della stagione non gli rinnoverà il contratto: "Sarà un peccato non vedere più in pista 3 italiani come noi: anche perché non eravamo male", sorride malinconico Valentino.

Anche Danilo, 30 anni, prova a prenderla con filosofia: ma è chiaro che la cosa non gli va giù. "Sono rimasto sorpreso dal comportamento di certe persone", taglia corto. "Da quando ho firmato con la casa austriaca a quando realmente sono andato lì, purtroppo sono cambiate un sacco di cose. Mi avevano fatto molte promesse, invece...". Il futuro del Petrux? "Correre in moto è la cosa che mi piace di più, e di sicuro continuerò a farlo: che sia una gara mondiale o a livello regionale, è lo stesso", scherza. Molti scommettono su di un suo futuro in Superbike. "Perché no? Potrebbe essere un'opzione".

Dieci stagioni di motomondiale: prima con team minori (Ioda Racing, Art), poi il passaggio con la Ducati Pramac, 4 anni di buoni risultati (quel 2° posto in Inghilterra, 4 podi - compreso Mugello e Misano - nel 2017, uno nel 2018) e il salto nella squadra ufficiale di Borgo Panigale: l'emozionante vittoria del Mugello nel 2019 (più altri 2 podi e il 6° posto finale in classifica), quella a Le Mans nel 2020. Quest'anno alla Ktm non è andata benissimo: miglior piazzamento il 5° posto in Francia, 26 punti attuali. "Il fatto è che sono sempre stato un po' troppo grosso, per la MotoGP. Prendete Pedrosa, che oggi ha fatto meglio di me: ha 30 centimetri e 40 chili in meno. Con l'aerodinamica e il motore Ducati questo problema era in qualche modo superato, alla Ktm - in particolare su questo circuito - viene fuori in maniera evidente".

Restano le 2 vittorie, i 10 podi complessivi: un pilota forte, veloce, combattivo. E straordinariamente gentile, educato, sportivo. Un campione che merita di restare ai vertici. "Dal prossimo anno spero di avere una moto competitiva e lottare di nuovo per la vittoria, dovunque questo possa accadere".

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