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Petronas lascia, addio alla MotoGP. Chiusi i team di Moto2 e Moto3

La Yamaha Petronas di Cal Crutchlow (ansa)
La ricca azienda asiatica, che supporta economicamente un team in ciascuna delle 3 categorie del motomondiale (nella classe 'regina' è la squadra di Rossi e Morbidelli), in una riunione informale lo avrebbe già comunicato a tecnici e meccanici: in tutto sono 24 persone che alla fine della stagione potrebbero andarsene a casa
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ZELTWEG - La notizia non è ancora ufficiale, però ci sono buone ragioni per credere che dal 2022 non ci sarà più Petronas - la compagnia petrolifera malese - tra gli sponsor della MotoGP. La ricca azienda asiatica, che supporta economicamente un team in ciascuna delle 3 categorie del motomondiale (nella classe 'regina' è la squadra di Rossi e Morbidelli), in una riunione informale ieri sera lo avrebbe già comunicato a tecnici e meccanici di Moto2 e Moto3: in tutto sono 24 persone che alla fine della stagione potrebbero andarsene a casa.

Addio alla MotoGP

Ma la novità più clamorosa sarebbe l'addio al team di MotoGP, che nel 2022 avrebbe comunque perso i suoi piloti: Rossi, perché si ritira dopo l'ultimo gp di Valencia; Morbidelli, perché passerà alla Yamaha ufficiale prendendo il posto di Vinales. Alla ricerca di 2 sostituti, consapevole di avere a disposizione comunque 2 moto "minori", Petronas - che solo l'anno passato aveva vinto ben 6 corse, chiudendo al 2° posto nella classifica squadre - avrebbe deciso di lasciare.

"Un brutto segnale"

La notizia, lanciata in un primo tempo dal sito Motorsport, ha presto raccolto una serie di conferme all'interno del paddock. Se così fosse, nel 2022 resterebbe comunque un team malese - la proprietà è del circuito di Sepang - ma serve presto un nuovo sponsor. E i piloti? Si parla del sudafricano Darryn Binder, fratello minore di Brad, attualmente in Moto2. "Un brutto segnale per tutto il motomondiale", si preoccupa Carlo Pernat, manager di Bastianini e Arbolino. "Prima l'addio di Valentino, adesso quello di Petronas. Aggiungete la crisi che stanno comprensibilmente vivendo tutte le aziende per via della pandemìa. Per il nostro mondo si annunciano tempi duri".

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