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La MotoGp torna ad Aragon, Rossi: "Peccato smettere, con Dovizioso faremo una bella coppia"

Fabio Quartararo durante la conferenza ad Aragon (afp)
Per il rientro del romagnolo bisognerà attendere ancora una settimana (a Misano), il Dottore è ottimista: "Ma ormai ho deciso". Pessimista invece Quartararo: "Questa per me è la peggior pista del calendario"
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Sostiene Fabio Quartararo che "questa è probabilmente la peggiore pista del calendario: non per la Yamaha, per me. Sono stato veloce in passato, ho ottenuto la pole l'anno scorso: ma non sono mai stato davvero costante. Sarebbe importante migliorare". Il francesino guarda tutti dall'alto in basso, forte di 65 punti di vantaggio sul migliore degli inseguitori, il campione in carica Joan Mir.  Che invece da queste parti si trova benissimo: "Per me è come la gara di casa, in passato ho fatto delle belle cose". Non è solo il notevole gap, quando formalmente mancano 6 gp alla fine, a preoccuparlo. C'è anche lo strano rendimento della sua Suzuki rispetto alle gomme Michelin: "A Silverstone è successo qualcosa di strano. Spero che l'inconveniente non si ripeta".

Zarco, mille chilometri con una 'vecchia' Ducati

Il maiorchino nel ranking è stretto fra 2 francesi: l'altro è Johann Zarco, che ha raggiunto la pista aragonese in sella a una Ducati 'vecchià di 40 anni, la 900 SS Darmah: "All'inizio dovevo farlo con una multistrada, ma nel paddock mi hanno sfidato a usare una moto prodotta prima del Duemila: ho usato quella di un amico, a quel punto non potevo certo tirarmi indietro. E' stato divertente, e rilassante". Per il pilota del team Pramac è forse l'ultima occasione di puntare al titolo: "In Inghilterra credo di aver sbagliato il set up della GP21. Non posso più permettermi errori del genere, dovrò avere tutto chiaro già da domani pomeriggio".

Bagnaia: "Non mi arrendo, basta sfortuna"

Pecco Bagnaia è il primo degli italiani, 4° a 70 punti da Quartararo: anche il piemontese della Ducati ufficiale si è sentito "tradito" dai pneumatici, a Silverstone. Il titolo è sempre più lontano. "Però non mi arrendo e continuerò a provarci, almeno fino a quando non sarò condannato dalla aritmetica. Negli ultimi tempi sono stato un po' sfortunato, Fabio merita di essere in testa ma ci sono ancora 6 corse".

Aprilia, Aleix vuole un altro podio

Ad Aragon ci sarà l'esordio di Maverick Vinales con un'Aprilia, dopo il buon sapore lasciato in bocca dal test di Misano dell'altra settimana. Il catalano farà coppia con connazionale Aleix Espargarò, che punta a ripetere lo storico podio dell'altra settimana. "Il risultato inglese mi ha dato molta fiducia, ma ero già consapevole dei grandi progressi di questa stagione. Abbiamo alzato il livello, siamo sempre stati vicino ai migliori: ora mi sento più rilassato e voglio progredire. E' un circuito che mi piace, e Aprilia in passato ha fatto bene".

Il Doc: "Peccato smettere, che coppia col Dovi"

Per l'altra coppia a sorpresa di questa stagione un po' pazza bisognerà attendere Misano e il gp in programma il 19 settembre. Andrea Dovizioso farà compagnia a Valentino Rossi nel box Yamaha Petronas. "Una bella squadra: due italiani con una discreta esperienza, e che sono sempre andati d'accordo. Sono molto curioso di vedere come andrà: sarebbe stato bello correre insieme anche nel 2022, purtroppo io non ci sarò", sorride il Doc. Che nel finale di stagione perderà l'attuale compagno e allievo, Franco Morbidelli. "Sta lavorando molto dopo l'operazione al ginocchio, ma c'è da soffrire: spero davvero sia in grado di correre anche lui a Misano". Lo scorso anno il pesarese, che s'era preso il Covid, non aveva corso ad Aragon. "Non è una delle piste che preferisco, ce la metterò comunque tutta: spero soprattutto di far bene a Misano, poi in Texas e a Portimao, dove sono stato abbastanza veloce".

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