MISANO - Bagnaia e Quartararo, che sfida: il piemontese della Ducati chiude la terza sessione di libere del Gp di San Marino col miglior crono (1'32"801), ma la Yamaha del francesino leader mondiale è lì, a soli 39 millesimi. Ancora protagonisti, consapevoli che la gara di domani sarà un punto di non ritorno: 'Pecco' deve recuperare più punti che può al rivale in classifica per colmare un gap (-53) che a 5 gp dal termine fa impressione, ma Fabio è uno che soffre la pressione e allora vale la pena di non mollare. Dietro di loro c'è un'altra Gp21, la guida l'australiano Jack Miller (1'32"859) che potrebbe dare un aiuto importante al compagno di Borgo Panigale. Attenzione a Mir, campione uscente e un anno fa su questo circuito protagonista di una spettacolare rimonta: 4° tempo per lui a 2 decimi esatti.
Sei moto italiane in Q2, incredibile Pirro
Ci sono 6 moto italiane (su 10) che vanno direttamente in Q2: 5 Ducati e un'Aprilia. Maverick Vinales continua a fare meraviglie: il catalano è 5° e il gioiellino di Noale paga solo un distacco di 264 millesimi, dopo che 'Mack' ha condotto a lungo le Fp3. Alle sue spalle c'era il compagno di squadra Aleix Espargarò, ma il giro migliore gli è stato cancellato all'ultimo perché il pilota lo avrebbe fatto nonostante la bandiera gialla. La decisione lo costringe alle Q1 però manda direttamente in Q2 un incredibile Michele Pirro, collaudatore di lusso che prende meno di mezzo secondo dal più veloce e piazza la sua Ducati al 10° posto, giusto alle spalle di quella targata Pramac di Jorge Martin. La quinta Rossa è quella di un Johann Zarco che sembra aver ritrovato le giuste motivazioni: il francese termina la mattinata col 7° crono. Completano il gruppo dei migliori le 2 Suzuki di Mir (4°) e Rins (6°), poi la Honda ufficiale di Pol Espargarò (8°).
Valentino: "Lo scopriremo solo vivendo"
Valentino Rossi ha sfoggiato un nuovo casco disegnato da Aldo Drudi: con un bel fiocco rosa dedicato alla bimba che la sua compagna Francesca Novello sta aspettando e una citazione da Il Nastro Rosa di Lucio Battisti: "Chissà, chissà chi sei. Chissà che sarai. Lo scopriremo solo vivendo". Manca un pezzetto: "Chissà che sarà di noi". Per il momento, sappiamo che ne sarà di Rossi: complice uno scivolone alla curva 13 con cambio della tuta nel motorhome e conseguente perdita di un bel po' di tempo, il Doc ha chiuso con modestissimo 19° tempo (1'33"053 e solo 21 millesimi di vantaggio sul nuovo compagno in Petronas, Dovizioso, 21° e finito davanti anche a Luca Marini). Per ora delude anche Ena Bastianini, 20°.
Morbidelli c'è, il dolore di Marquez
Morbidelli ha destato una buona impressione però non è riuscito a fare meglio del 14° posto con 1'32"644. Anche il pilota romano ha sfoggiato un nuovo casco ("Proud to be blue"), dedicato alla Yamaha che lo ha promosso nella squadra ufficiale. Parteciperà ad un'elettrica Q1 insieme a un tormentato Marc Marquez, molto sofferente al braccio destro. Il Cannibale, che solo una settimana fa aveva sfiorato la vittoria ad Aragon, è sembrato un altro: in difficoltà, sempre alla ricerca della scia giusta, è anche caduto.