✕

MotoGp: Bagnaia e Morbidelli, senza Valentino si può sognare

Pecco Bagnaia a Misano durante le qualifiche (ansa)
Oggi il primo dei due Gp a Misano, Rossi alla penultima volta sulla pista di casa: "Per me Pecco e Franco possono vincere il Mondiale l'anno prossimo"
2 minuti di lettura

MISANO. "Un giorno tutto questo sarà vostro". Valentino indica le tribune gialle dei suoi tifosi. Il giorno sta arrivando. Bagnaia, uno degli eredi designati, oggi parte dalla pole in sella a una Ducati. "Come se a Monza davanti a tutti ci fosse una Ferrari guidata da un italiano. Apoteosi", si entusiasma il Doc. Che invece dopo due capitomboli nella ghiaia si è qualificato al 21° e penultimo posto, e allora redige il suo testamento sportivo. Tra due mesi a Valencia correrà per l'ultima volta, a chi lascerà il tesoro? E qualcuno è davvero in grado di prenderne il posto nel cuore di tanti appassionati? Rossi non ha dubbi: "Pecco e Morbidelli il prossimo anno possono vincere il Mondiale. Magari Bagnaia si prende il titolo già in questa stagione".

MISANO. "Un giorno tutto questo sarà vostro". Valentino indica le tribune gialle dei suoi tifosi. Il giorno sta arrivando. Bagnaia, uno degli eredi designati, oggi parte dalla pole in sella a una Ducati. "Come se a Monza davanti a tutti ci fosse una Ferrari guidata da un italiano. Apoteosi", si entusiasma il Doc. Che invece dopo due capitomboli nella ghiaia si è qualificato al 21° e penultimo posto, e allora redige il suo testamento sportivo. Tra due mesi a Valencia correrà per l'ultima volta, a chi lascerà il tesoro? E qualcuno è davvero in grado di prenderne il posto nel cuore di tanti appassionati? Rossi non ha dubbi: "Pecco e Morbidelli il prossimo anno possono vincere il Mondiale. Magari Bagnaia si prende il titolo già in questa stagione".

Tra gli ospiti d'onore a Misano c'è anche Gimbo Tamberi, grande fan del numero 46. La medaglia d'oro di Tokyo ascolta, e come un notaio certifica: "Valentino è il più grande, però dopo di lui abbiamo bisogno di altri eroi: Bagnaia e Morbidelli devono raccoglierne il testimone, noi italiani non possiamo restare senza un nostro campione". Ma come si fa a subentrare a uno che ha vinto 9 mondiali, 115 gare e per 26 campionati consecutivi è stato il campione più amato di tutti? "Impossibile. Quello che ha fatto Vale è irripetibile. Per il carisma, per come ha saputo coinvolgere la gente. Se solo potessi trasmettere la stessa passione": Pecco Bagnaia confessa che non ha nessuna intenzione di fare l'erede. "Non me la sento. Posso fare del mio meglio, questo sì: poi saranno i tifosi, a decidere". Il giovane piemontese, 24 anni, dà un'occhiata agli spalti dello stadio romagnolo: 25.000 tifosi (il massimo consentito), ognuno con qualcosa di giallo addosso. "Certo che è proprio bello, vedere tutta questa gente che tifa per te", dice.

In gara è il favorito: guida con delicatezza una moto potentissima, affronta le curve come un grande artista ("La precisione e il talento di Giotto", sostiene l'ingegner Gigi Dall'Igna), domenica scorsa contro Marquez ha dimostrato una grande personalità. Però Quartararo ha 53 punti di vantaggio in classifica, a 5 gp dalla fine: "Devo recuperargli più punti possibile, non sarà facile". Il francese in partenza sarà circondato da 4 Ducati, a Borgo Panigale puntano sul gioco di squadra.

Franco Morbidelli è stato il primo allievo dell'Academy di Tavullia, l'Apprendista Dottore, il prediletto. L'altro erede. È reduce da un'operazione ai legamenti di un ginocchio, per la prima volta corre con una Yamaha ufficiale: nel 2020 su una vecchia M1 ha già sfiorato il titolo, questi 2 mesi di corse gli serviranno a preparare la prossima stagione. "Dobbiamo raccogliere il testimone di Valentino". La sua determinazione è la stessa di Tamberi, e di tutti gli appassionati di moto: "Gli italiani mica possono restare senza un campione".