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Bagnaia, Morbidelli e Bastianini: il dopo Rossi è in buone mani

Valentino si è ritirato, ma ci sono buone ragioni per credere che l'Italia sarà sempre protagonista nel motomondiale. Coi suoi piloti, e le moto
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VALENCIA - Dal giallo Doc al rosso ducatista? Ieri a Valencia è sembrato un passaggio di consegne. Niente paura: Valentino si è ritirato, ma ci sono buone ragioni per credere che l'Italia sarà sempre protagonista nel motomondiale. Coi suoi piloti, e le moto.

Il nuovo giallo è rosso Ducati?

L'emozione per l'addio di Rossi ha inevitabilmente finito per rubare la scena al trionfo di Bagnaia e della Ducati, che al Ricardo Tormo hanno scritto un'altra pagina storica - e nuova - del motociclismo. Il pilota piemontese ha vinto il suo 4° gp di una stagione eccezionale: nella seconda parte del campionato si è dimostrato superiore a Quartararo, ma ha pagato l'emozione per la morte del giovane Dupasquier…

VALENCIA - Dal giallo Doc al rosso ducatista? Ieri a Valencia è sembrato un passaggio di consegne. Niente paura: Valentino si è ritirato, ma ci sono buone ragioni per credere che l'Italia sarà sempre protagonista nel motomondiale. Coi suoi piloti, e le moto.

Il nuovo giallo è rosso Ducati?

L'emozione per l'addio di Rossi ha inevitabilmente finito per rubare la scena al trionfo di Bagnaia e della Ducati, che al Ricardo Tormo hanno scritto un'altra pagina storica - e nuova - del motociclismo. Il pilota piemontese ha vinto il suo 4° gp di una stagione eccezionale: nella seconda parte del campionato si è dimostrato superiore a Quartararo, ma ha pagato l'emozione per la morte del giovane Dupasquier al Mugello (cadde all'inizio di una corsa che avrebbe altrimenti dominato) e quelle Michelin fallate che lo hanno retrocesso a Le Mans e Silverstone. La casa di Borgo Panigale con una gara di anticipo si era già assicurata il titolo costruttori: ieri è riuscita nell'impresa di monopolizzare il podio con l'altro pilota ufficiale (Miller) più quello del team Pramac (Martin). I numeri non mentono mai, confermano che su ogni pista di questo mondiale le Gp21 sono state le moto da battere: 18 gran premi e 11 pole, nel 2008 con Stoner erano state 8. Una o più Ducati sono regolarmente partite dalla prima fila, occupando il 55% dei posti (30 su 54). E il prossimo anno, le Rosse in pista saranno addirittura 8: le 2 ufficiali con Bagnaia e Miller, quelle del team Pramac di Martin e Zarco, la nuova squadra di Vr46 con Marini e Bezzecchi, quella di Gresini forte di Bastianini e Di Giannantonio.

Pecco e un'eredità (quasi) impossibile

"Grazie per quello che hai fatto per noi e la MotoGP". Bagnaia ha tagliato il traguardo indossando una replica del casco con cui Valentino ha vinto il mondiale 2004 (con la scritta: Che Spettacolo!): dedica e regalo al campione che ha illuminato questo sport per 26 stagioni. Ma adesso? Pecco sembra la persona giusta: "Non per raccogliere la sua eredità, ché quella è troppo pesante. Però per dare nuovo entusiasmo ai tifosi italiani", ha spiegato saggiamente. Sì, vale la pena tifare per lui. E per la Ducati, un'azienda con un mantra - tecnologia, bellezza, performance - che ne ha fatto un'eccellenza mondiale. Quartararo con la Yamaha ha appena vinto il titolo? Paradossalmente, i favoriti per il prossimo mondiale sono invece loro: Bagnaia e la Ducati.

La squadra del Doc all'esordio in MotoGP

"Valentino non se ne è andato: rimane comunque qui con noi", dicevano ieri nel paddock. Intanto, qualche capatina dovrà farla per forza: la Vr46 esordisce in MotoGP. Dove corrono i "suoi" ragazzi, quei talenti cresciuti alla scuola di Tavullia che continueranno ad allenarsi con lui sul brecciolino del Ranch. Uno è Bagnaia, d'accordo. L'altro è Franco Morbidelli, l'allievo prediletto, sportivamente adottato da adolescente. Il 'Morbido' nel 2020 aveva sfiorato il titolo poi vinto da Mir: in questa stagione è stato condizionato prima da una M1 non proprio performante, poi da un infortunio ai legamenti del ginocchio che lo ha costretto ad un'operazione e ad un lungo recupero. La Yamaha durante la stagione lo ha promosso dal team satellite (Petronas) a quello ufficiale: di nuovo compagno di squadra di Quartararo, avrà una moto identica a quella del campione in carica. In passato ha già dimostrato di essere forte almeno quanto Fabio.  Sì, anche 'Frankie' parta tra i favoriti di una nuova stagione che in realtà comincia giovedì a Jerez coi primi test ufficiali. Una sfida tra lui e Pecco per il titolo sarebbe da impazzire.

Bagnaia, il Morbido, la Bestia: un tris di campioni

Bagnaia. Morbidelli. E poi Luca Marini, Marco Bezzecchi. I ragazzi del Doc. Ma attenzione ad un riminese che va per conto suo, e va fortissimo: Enea Bastianini quest'anno è salito 2 volte sul podio, si è giocato fino a Valencia con Martin il titolo di miglior esordiente. E' un ducatista come Jorge, però aveva una moto di 2 anni più vecchia. Corre nel team Avintia Esponsorama: per la prossima stagione Ducati gli ha promesso la Gp21, quella attuale di Bagnaia. Dicono che la 'Bestia' sia destinato ad un futuro luminoso: è un animale da gara, anche ieri ha regalato una strepitosa rimonta (8° alla fine, era partito 18°). Se impara a gestire meglio il fine-settimana e soprattutto le qualifiche, nel 2022 potrebbe migliorare largamente la sua collezione di podi.

Ambizione Aprilia, e l'Italia c'è

A Valencia hanno corso altre 2 moto rosse: erano le Aprilia, che hanno sfoggiato una speciale livrea Red. Senza nessun logo degli sponsor o altre scritte, per sensibilizzare tutto il mondo degli appassionati di moto e motori su un tema di grande impatto sociale come la lotta alle pandemie. La casa vicentina naturalmente è ancora un passo indietro rispetto ai rivali di Borgo Panigale: ma a Noale hanno fatto importanti progressi nelle stagioni più recenti, in particolare l'ultima. L'arrivo dalla Ferrari di Massimo Rivola, ceo Racing, gli investimenti più importanti, i primi risultati e soprattutto - in estate - l'ingaggio di un campione come Maverick Vinales. Che sta completando il processo di apprendimento in sella, e presto sarà pronto per tornare ai suoi livelli: con Aleix Espargarò può formare una coppia efficace, in grado di dare molto fastidio ai migliori.  Le moto, i piloti. Sì, è tramontata la favola in giallo. Ma sta spuntando un arcobaleno.