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MotoGp, ecco la nuova Ducati. Bagnaia: "Punto al titolo". Domenicali: "L'esperienza dello scorso anno ci servirà"

Pecco Bagnaia e Jack Miller
Pecco Bagnaia e Jack Miller  
Borgo Panigale schiera in griglia 8 Rosse, Il ceo e il pilota non nascondono grandi ambizioni
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"Vogliamo divertirci come e più della passata stagione. Ci sarà da soffrire, succede sempre quando si tratta di moto: ma quest'anno partiamo già con una buona spinta". Claudio Domenicali e i suoi gioielli: Borgo Panigale schiera in griglia 8 Rosse, di un rosso speciale. Ducati, appunto. Il ceo dell'azienda emiliana non si nasconde: dopo il titolo a squadre e costruttori, l'obiettivo è quel mondiale piloti che manca dal 2007 (Casey Stoner, il Canguro Mannaro). Ci sono andati molto vicino per 3 volte con Dovizioso, sempre sconfitto nel finale da Marquez. E con Bagnaia, che nel 2021 ha stupito tutti dominando la parte finale del campionato: 4 vittorie negli ultimi 6 gp, però non è bastato per battere Quartararo. "Lo scorso anno abbiamo deciso investire su talenti giovani, i risultati ci hanno dato ragione. L'esperienza maturata nella stagione passata può diventare decisiva, oggi", sostiene Domenicali. 

Bastianini subito velocissimo in Malesia 

 Nelle prime 2 giornate di test a Sepang la Ducati ha fatto subito la voce grossa, questa volta non coi suoi piloti ufficiali: è stato Enea Bastianini a chiudere davanti a tutti, stracciando il record della pista malese. In sella col team Gresini, la 'Bestia' corre già a meraviglia con una versione aggiornata del mezzo che un anno fa era stato affidato a Pecco. E Bagnaia? Ha chiuso 6°, sì: comincia a trovarsi a suo agio con la Gp22. Tra i due, un terzo ducatista (Martin, 3°) poi Zarco (9°), Marini (11°), Miller (14°), Bezzecchi (16°) e Di Giannantonio (20°). 

Dall'Igna e 8 moto da gestire: "Un vantaggio" 

 Nel giorno della presentazione ufficiale della Ducati, il dg del Reparto Corse, Gigi Dall'Igna, si accarezza il pizzo mefistofelico: "In Malesia non abbiamo cercato di fare dei tempi in assoluto: l'obiettivo era sviluppare la nuova moto, e sono contento. Ci sono dei settori cui dobbiamo lavorare, ma la direzione che abbiamo preso è quella giusta. Ora andiamo in Indonesia per altri test, gli ultimi prima dell'esordio in Qatar: saranno giornate molto delicate". Certo che gestire 8 moto contemporaneamente non deve essere facile. "Lo abbiamo già fatto in passato, anche se i mezzi non erano di un livello così alto. Per me, non c'è problema: le squadre sono tutte ben strutturate, si lavora con grande serenità, c'è spirito di collaborazione. Si possono fare degli esperimenti con tutti, e i risultati vengono condivisi: io vedo solo dei vantaggi, a patto di mantenere una buona organizzazione". 

 Aerodinamica, nuove diavolerie a Borgo Panigale 

 Bastianini si è scatenato con una moto relativamente 'vecchia' ("Se imparo ad andare forte sul giro secco, finalmente potrò fare delle qualifiche decenti: e partendo un po' più avanti, in gara avrò la possibilità di togliermi altre soddisfazioni", se la ride il pilota riminese), confermando la regola per cui la moto senza sviluppi è sempre la più veloce, almeno all'inizio. Ma Dall'Igna per il 2022 sta studiando delle nuove diavolerie, dopo due anni in cui erano vietati gli aggiornamenti. E' vero che l'ingegnere scommette ancora sull'aerodinamica? "In realtà il nostro obiettivo è progredire in tutti i settori: la qualità della MotoGP è così elevata che anche un minimo dettaglio può fare la differenza. Ma se davvero ne avessi il potere, fermerei tutto alla parte finale dell'ultimo mondiale: Bagnaia era veramente imprendibile".

 Bagnaia non si nasconde: "Punto al titolo" 

 Pecco Bagnaia, proprio lui: "Sono felice per l'inizio di questa nuova stagione. Abbiamo chiuso positivamente il 2021 e spero di poter continuare così anche quest'anno", dice il piemontese.  ."Insieme alla mia squadra sono cresciuto molto durante la passata stagione: mi trovo bene col gruppo di lavoro, insieme potremo fare grandi cose". Tipo? "Riportare a Borgo Panigale anche il titolo piloti". Anche il suo compagno di squadra, Jack Miller, è ottimista: "Sento di essere migliorato molto sia fisicamente che mentalmente. Sarà il mio secondo anno insieme al team ufficiale Ducati: è un motivo di orgoglio e significa anche avere il sostegno di numerosissimi tifosi, non solo in Italia, ma in tutto il mondo". 

 

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