La storia è cominciata che era bambino, innamorato pazzo della Hypermotard rossa dello zio. La Ducati è sempre stata nel destino di Francesco Bagnaia. Oggi ancora di più: dopo un anno da protagonista in sella alla Gp21 - 4 vittorie nelle ultime 6 gare, il 2° posto nella classifica finale - Pecco e la squadra corse di Borgo Panigale hanno rinnovato per altre 2 stagioni, fino al 2024. Una promessa d'amore mantenuta e che potrebbe sbocciare presto in pista, realizzando il sogno di tutti. Perché la Gp22 durante i test a Sepang e Mandalika ha fatto intravedere delle straordinarie potenzialità, Bagnaia è ancora cresciuto come pilota e dopo tanta attesa - 2007, era l'anno di Casey Stoner, il Canguro Mannaro - , questa sembra davvero essere la volta buona: il titolo mondiale torna in Emilia?
Pecco è felice: "Faremo grandi cose"
Venticinque anni, torinese, nel motomondiale Pecco è salito per la prima volta su di una Desmosedici nel 2019 col team Pramac di Paolo Campinoti: 2 stagioni e un podio a Misano prima di passare alla squadra ufficiale lo scorso anno, quando ha esordito in Qatar con la pole e un 3° posto, chiudendo alla fine a Valencia con un bottino complessivo di 9 podi, 4 successi e 5 pole. "Essere un pilota Ducati in MotoGP è sempre stato il mio sogno, e sapere di poter continuare nel Ducati Lenovo Team per altre due stagioni mi rende davvero contento e orgoglioso", racconta Pecco. "Nella squadra ufficiale ho trovato un ambiente sereno: mi sento molto in sintonia con la squadra e so che insieme potremo fare grandi cose. Ora posso concentrami solamente a fare bene in questo campionato. Cercherò di ripagare tutta questa fiducie coi risultati in pista".
Dall'Igna confessa: "Con lui puntiamo al titolo"
Luigi Dall'Igna, direttore generale di Ducati Corse, quest'anno si troverà a gestire 8 moto di 4 diverse squadre in MotoGP: ci sarà attenzione per tutti, ma è chiaro che l'ingegnere scommette in particolare su Pecco. "Siamo davvero felici di averlo con noi per altre due stagioni. Fin dal suo arrivo in Ducati nel 2019, Bagnaia ha dimostrato di avere un grande talento e di saper interpretare molto bene la nostra Desmosedici, adattandosi a guidarla in qualsiasi condizione". In particolare nell'ultima stagione. "Ha avuto una crescita davvero importante, arrivando a giocarsi il titolo mondiale. Il modo in cui ha saputo gestire le gare di Aragón, Misano, ma anche Portimão e Valencia, centrando 4 fantastiche vittorie, è la dimostrazione della sua maturità come pilota. Con queste grandi qualità siamo sicuri che abbia tutto il potenziale per poter puntare insieme a noi al titolo iridato".