Losail, volano le Suzuki: miglior tempo di Rins, terzo Mir
dal nostro inviato Massimo Calandri , dal nostro inviato Massimo CalandriLOSAIL - Nessuno si è ricordato di Alex Rins, quando ieri si è trattato di scommettere sui protagonisti di questa nuova stagione in MotoGP. E la Suzuki se la sono filata in pochi. Invece al termine della prima giornata di libere in Qatar, nella gara d'esordio del mondiale, è proprio il pilota spagnolo a chiudere sorprendentemente col miglior crono (1'54"978), in sella a una moto di Hamamatsu. Joan Mir, suo compagno di box, è 3° a un decimo e mezzo di ritardo. Tra i due ragazzi di Livio Suppo, nuovo team manager della squadra giapponese, indovinate chi c'è? Marc Marquez con la Honda: il catalano - che giura di essere stato "prudente"! - paga solo 35 millesimi dal migliore. Tutto suggerisce che il Cannibale sia tornato, dopo 2 anni di calvario. Tutti hanno paura delle Ducati, ma si vede che oggi le belve di Borgo Panigale se la sono presa comoda: è solo un caso? Tutte e 8 molto indietro nella prima sessione, hanno …
LOSAIL - Nessuno si è ricordato di Alex Rins, quando ieri si è trattato di scommettere sui protagonisti di questa nuova stagione in MotoGP. E la Suzuki se la sono filata in pochi. Invece al termine della prima giornata di libere in Qatar, nella gara d'esordio del mondiale, è proprio il pilota spagnolo a chiudere sorprendentemente col miglior crono (1'54"978), in sella a una moto di Hamamatsu. Joan Mir, suo compagno di box, è 3° a un decimo e mezzo di ritardo. Tra i due ragazzi di Livio Suppo, nuovo team manager della squadra giapponese, indovinate chi c'è? Marc Marquez con la Honda: il catalano - che giura di essere stato "prudente"! - paga solo 35 millesimi dal migliore. Tutto suggerisce che il Cannibale sia tornato, dopo 2 anni di calvario. Tutti hanno paura delle Ducati, ma si vede che oggi le belve di Borgo Panigale se la sono presa comoda: è solo un caso? Tutte e 8 molto indietro nella prima sessione, hanno recuperato in parte nel finale della seconda, quando i piloti hanno montato le gomme morbide.
Martin miglior ducatista, bene Morbidelli
La Rossa migliore è quella di Martin, talento della Pramac, 4° a 220 millesimi. Quattro spagnoli nei primi quattro, domenica sera risuonerà ancora la Marcha Real? Dietro di loro, buon 5°, riecco Morbidelli, che con la M1 ha fatto meglio dell'altra Yamaha, quella guidata dal campione in carica Fabio Quartararo (8°). Sesto è il primo ducatista ufficiale, Miller, poi l'Aprilia di Aleix Espargaro, al 9° posto la seconda Honda di Pol Espargarò e - finalmente! - Pecco Bagnaia. Il piemontese scivola nelle Fp1 ed entra per un soffio nelle virtuali Q2, che poi tanto virtuali non sono perché sarà difficile domani migliorare i tempi nelle Fp3. Che sfortuna, Bastianini (-0"581): Enea termina 11° per soli 8 millesimi. Tra gli altri italiani, Dovizioso con la Yamaha satellite è 14° a oltre 7 decimi da Rins, molto più lontano Bezzecchi (20°), giusto davanti a Di Giannantonio e Marini.
Un Marquez "prudente" va già fortissimo
Rins ha provato due diversi telai. "Non ho ancora deciso quale userò in gara, ma complessivamente sono molto contento: abbiamo fatto dei gradi progressi". Grandi sorrisi anche per Joan Mir: "Per essere il primo giorno abbiamo guidato veramente forte: sono felice di come vanno le cose, la moto c'è e posso già spingere forte". Marc Marquez ha già il sorriso dello squalo, anche se garantisce di essere stato prudente: "Ho cambiato stile di guida: preferisco essere pulito, molto pulito. Perché quando forzo il ritmo vado più piano. E perché questa Honda si gestisce meglio così. Il passo di Quartataro è migliore, col mio non sono in grado di vincere: non oggi. Però sono contento di avere iniziato così, su di una pista che per me è sempre stata ostica".