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MotoGp, Qatar: Martin in pole. Anche Bastianini e Marquez in prima fila

I due migliori tempi sono Ducati, ma il cannibale c'è. Nono tempo per Bagnaia, fuori dalla top ten il campione del mondo Quartararo
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LOSAIL - Bagnaia ha mancato la prima fila, ma la pole di Martin e il secondo crono di Bastianini celebrano comunque la forza di una Ducati che mai come quest’anno vuole fortissimamente il mondiale piloti. Pecco ha chiuso le qualifiche con un poco esaltante 9° crono, che domani lo costringerà a partire dalla terza fila. E’ andata peggio al campione in carica, il francese Quartararo, che per tutta la giornata ha denunciato una preoccupante fragilità (sulla velocità di punta, la sua Yamaha perde almeno 10 kmh dai migliori) e - dopo essere passato dalle Q1 con un pizzico di fortuna – non è andato oltre l’11° tempo a più di 6 decimi dal migliore, mostrando un certo nervosismo. 

C’è anche un Cannibale in prima fila 

La prima fila è completata da Marc Marquez, che giura di guidare “pulito” e prudente ma intanto a 300 all’ora ha sfiorato di millimetri gli avversari, ed è stato protagonista in tutto il fine-settimana: la nuova Honda va, come dimostra la seconda fila di Pol Espargarò, 6° a 3 decimi e molto consistente anche sul passo. C’è un’altra Gp22 tra le migliori ed è quella guidata dall’australiano Miller, che corre con lo stesso motore usato da Bagnaia: è stato a Pecco a sceglierlo, preferendo la versione dei test dello scorso anno invece della più recente. Il torinese ha fatto la scelta giusta?  

L’Aprilia continua a migliorare

Chi conferma di aver fatto un altro passo avanti è l’Aprilia, che con Aleix Espargarò si merita la quinta casella in griglia, 27 millesimi davanti al fratello. In terza fila la Ktm di Brad Binder, anche lui arrivato dalle Q1, e finalmente una Suzuki: Mir e Rins avevano impressionato ieri, oggi invece si devono accontentare dell’8° posto con Joan e del 10° con Alex. In mezzo alle moto di Hamamatsu c’è la Rossa di Pecco, che ha avuto qualche difficoltà ma rimane aggrappato ai migliori con 4 decimi di ritardo da Martin. Morbidelli ha chiuso il gruppo della Q2: ultimo e 12° a quasi un secondo, di buono però c’è un buon ritmo di gara mostrato in particolare durante la quarta sessione di prove libere. 

Enea, una Bestia di carattere 

La Bestia, atteso come uno dei protagonisti della stagione che verrà, non ha deluso le attese: la prima fila per Enea vale oro, perché durante le Fp3 ha avuto la lucidità nel finale di replicare un gran giro (quello precedente gli era stato tolto perché aveva tagliato leggermente il tracciato), e perché poi ha mostrato a tutti quanto sia affamato. Bastianini corre con la più lenta delle Ducati, quella usata da Bagnaia lo scorso anno: una Gp21con qualche evoluzione che promette di regalare comunque grandi soddisfazioni al pilota di Rimini e ai suoi tifosi. 

Martin in pole, ma felice a metà 

Il resto degli italiani si è fermato alle Q1: Il rookie Marco Bezzecchi ha però bene impressionato e partirà in quinta fila con 15° tempo. Il compagno di squadra, Luca Marini (17°) comincia una fila dietro. Andrea Dovizioso con la Yamaha satellite e un altro ducatista, rispettivamente  20° e 21°, sono in settima e penultima fila. Jorge Martin saluta la prima pole della stagione con un sorriso a metà: “Sono contento del mio motore, abbiamo un gran potenziale. Manca però un po’ di accelerazione e non sono del tutto fiducioso: è molto difficile, gestire la gomma. Stiamo provando tanti assetti diversi, speriamo di migliorare un pochino prima del via”. 

 

 

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