L'exploit di Bastianini, la sfogo di Bagnaia, la rabbia di Quartararo: un Mondiale che fa subito scintille
di Massimo Calandri , di Massimo Calandri"Sarà il mondiale più equilibrato e spettacolare di sempre", aveva giurato Carmelo Ezpeleta a Repubblica, alla vigilia della prima gara in Qatar. Don Carmelo, ceo Dorna, per ora è stato di parola. Quattro moto di marche diverse nelle prime 4 posizioni (e 5 nelle prime 6), un podio con 3 piloti che avevano chiuso la passata stagione lontano dai migliori, Quartararo campione in carica finito lontanissimo, il suo rivale Bagnaia a gambe all'aria, Marquez battuto da un compagno di squadra. E chissà cosa potrà mai accadere tra una decina di giorni a Mandalika, in Indonesia, dove la MotoGP correrà per la prima volta nella sua storia. Domenica non c'era Valentino Rossi, dopo 26 straordinarie stagioni: ebbene sì, il motomondiale è divertente anche senza il Doc.
"Sarà il mondiale più equilibrato e spettacolare di sempre", aveva giurato Carmelo Ezpeleta a Repubblica, alla vigilia della prima gara in Qatar. Don Carmelo, ceo Dorna, per ora è stato di parola. Quattro moto di marche diverse nelle prime 4 posizioni (e 5 nelle prime 6), un podio con 3 piloti che avevano chiuso la passata stagione lontano dai migliori, Quartararo campione in carica finito lontanissimo, il suo rivale Bagnaia a gambe all'aria, Marquez battuto da un compagno di squadra. E chissà cosa potrà mai accadere tra una decina di giorni a Mandalika, in Indonesia, dove la MotoGP correrà per la prima volta nella sua storia. Domenica non c'era Valentino Rossi, dopo 26 straordinarie stagioni: ebbene sì, il motomondiale è divertente anche senza il Doc.
Bagnaia 'collaudatore'? In Ducati le prime tensioni
"Io sono qui per vincere. Non sono un collaudatore": Pecco Bagnaia non ha preso per niente bene il disastroso esordio a Losail. E' uno dei grandi favoriti per il titolo, guida una moto dallo straordinario potenziale: "Ma quella dell'anno scorso andava già benissimo. E' inutile portare qualcosa di più veloce, se il pilota non ha il tempo per trovare le sensazioni giuste". Pecco si lamenta perché venerdì scorso Gigi Dall'Igna e i suoi ingegneri gli hanno consegnato una Gp22 ulteriormente evoluta: "Il risultato è che abbiamo dovuto lavorare troppo alla vigilia, per capirla. Perdendo tempo. Le prove si fanno nei test, non in gara. D'ora in poi non toccherò mai più niente". Uno sfogo che ha sorpreso tutti. Davide Tardozzi, team manager, lo ha difeso: "Bagnaia non ha colpe. Dovevamo fare meglio". Dall'Igna, il Leonardo dei motori, avrebbe dovuto essere più paziente? O Pecco doveva adattarsi più rapidamente? Se a Borgo Panigale vogliono vincere il mondiale, sarà bene ricompattarsi in fretta. E prendersi subito una rivincita.
Yamaha 'tartaruga', Quartararo si arrabbia
Quindici chilometri più lenta sul rettilineo: la Yamaha è una tartaruga non solo rispetto alle Ducati, ma anche alle altre moto del paddock. Straordinaria per agilità, geniale nell'entrata in curva, manca però di accelerazione. Fabio Quartararo al termine del gp in Qatar era nero in volto, e certe critiche ricordavano quelle di Valentino nelle ultime stagioni. A Iwata sono da sempre molto prudenti quando si tratta di cambiare, ma è evidente che se continua così questa M1 difficilmente potrà confermare il titolo dell'anno passato. Nel 2021, a Losail, la Yamaha aveva vinto entrambe le gare in programma. "La nostra potenza non è nemmeno paragonabile a quella degli altri", ha detto Quartararo, 9° al traguardo. "Sono molto preoccupato". E Morbidelli (11°) è stato ancora più esplicito: "Le altre marche hanno lavorato meglio sulla velocità e la gestione delle gomme. Però non facciamoci prendere dal panico".
Aprilia record, peccato Maverick non capisca
Due secondi e 242 millesimi: è il distacco minore dalla moto vincente in tutta la storia di Aprilia, dopo il rientro nel motomondiale. A Noale hanno festeggiato il 4° posto con la consapevolezza che la moto sia sempre più competitiva. Vederla imporsi di forza sul rettilineo è stato un piacere per gli occhi e per il cuore. Quest'anno con la RS-GP ci sarà da divertirsi: puntare a un successo (almeno) nel corso della stagione è più che ragionevole. "Non mi sono mai divertito tanto", gode Aleix Espargaro, il capitano, che ha sfiorato il podio. L'entusiasmo Aprilia è però un po' smorzato dalle incertezze palesate dal loro numero uno, Maverick Vinales, arrivato 21 secondi dopo il compagno di squadra. "Mi dispiace, sto provando a capire la moto ma ancora non ci riesco: l'anteriore e la percorrenza in curva sono le cose per me più complicate".
Sorpresa Honda: Marquez battuto da un compagno
"Finalmente questa Honda la possiamo guidare tutti, sono l'uomo più felice della Terra! Adesso il mio sogno di vincere un mondiale non è poi così folle, o no?". Pol Espargaro a Losail è stato protagonista di una grande corsa, 3° proprio davanti al fratello Aleix. "La moto è veloce e non vedo l'ora di provarla su piste con maggiore aderenza". La Honda ha cambiato tanto, i risultati si vedono: ancora potente ma meno ostica da interpretare. Prima era un mezzo disegnato su Marc Marquez, ora anche gli altri piloti possono guidare a modo loro ottenendo buoni risultati. Pol ha chiuso sorprendentemente davanti al compagno di squadra Marc Marquez. Che sulla carta è il migliore di tutti, ma è difficile capire se si sia completamente ripreso dagli infortuni delle ultime 2 stagioni, in particolare dai problemi di diplopia alla vista. Se il Cannibale non sarà al 100%, difficile che la Honda possa riprendersi il titolo.
Suzuki rimandate, Guidotti lancia la Ktm
Le Suzuki avevano impressionato tutti nei test e anche nella prima giornata di libere a Losail: alla tradizionale facilità nella guida hanno aggiunto una impressionante velocità di punta, in grado quasi di reggere il confronto con le Ducati. L'arrivo di un team manager esperto come Livio Suppo sembra la formula giusta per esaltare le qualità di Mir e Rins. Ma l'esordio è stata una mezza delusione, dicono per la cattiva gestione delle gomme. La marca di Hamatsu per ora è rimandata, attenzione: non ci saranno tante prove d'appello. Meglio dei giapponesi ha sicuramente fatto la Ktm, grazie all'imprevedibile sudafricano Binder (2°). Pare proprio che ci sia lo zampino di Francesco Guidotti, il team manager toscano che negli anni passati aveva fatto crescere tanti talenti nella cantera della Pramac.
La Bestia come il Sic, parola di Pernat
Ha vinto con la Ducati più vecchia: Enea Bastianini suo malgrado ha incendiato il box ufficiale della Rossa ("Gli è bastato fare il pieno di benzina", mugugnava Bagnaia), la Bestia non ci fa caso e si gode questo storico successo. "E' un grande staccatore, mi ricorda un po' Marco Simoncelli anche per il modo in cui si è affezionato alla squadra: a differenza del Sic non è un casinista". Carlo Pernat, il suo manager, getta acqua sul fuoco: "Sarebbe un grande risultato se alla fine dell'anno chiudesse tra i primi 5". Il ragazzo di Rimini fa già sognare i tifosi. La sua Gp21 è quella a suo tempo usata da Pecco, tra qualche gara dovrebbero arrivare delle evoluzioni. L'obiettivo è fare altri risultati importanti in questa prima parte della stagione e poi resistere nella seconda, quando i progressi degli avversari saranno più evidenti. "Non vedo l'ora di tornare in pista", dice Enea. Appuntamento venerdì prossimo 18 marzo a Mandalika, Indonesia.