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MotoGp Indonesia, Quartararo in pole davanti a Martin e Zarco

Fabio Quartararo (ansa)
Il francese della Yamaha, campione del mondo in carica e reduce dal nono posto in Qatar, si mette alle spalle le due Ducati del team Pramac. Quinto tempo per Bastianini, sesto Bagnaia
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Il Diablo è tornato. Dopo il deludente 9° posto nella gara d'esordio a Losail, il campione del mondo si è preso la pole sull'umida, infida pista indonesiana. L'altro giorno scherzava, ma neanche troppo: "Più corti sono i rettilinei, più io sono veloce". Infatti. Fabio Quartararo domani partirà davanti a tutti con la sua M1 grazie al miglior tempo delle qualifiche (1'31"067). Accanto a lui in prima fila ci sono le Ducati del team Pramac: lo spagnolo Martin è andato forte da solo, finendo a un paio di decimi dal francese; il francese Zarco invece ha sfruttato in maniera cinica la scia di un ancora brillante Bastianini, che chiude 5° perché pure Binder con la Ktm ha approfittato del suo giro veloce. In seconda fila anche Bagnaia (6°), a sua volta in chiaro recupero rispetto al Qatar. Sfortunato Morbidelli, che è andato bene come l'altro pilota della Yamaha ufficiale ma è scivolat…

Il Diablo è tornato. Dopo il deludente 9° posto nella gara d'esordio a Losail, il campione del mondo si è preso la pole sull'umida, infida pista indonesiana. L'altro giorno scherzava, ma neanche troppo: "Più corti sono i rettilinei, più io sono veloce". Infatti. Fabio Quartararo domani partirà davanti a tutti con la sua M1 grazie al miglior tempo delle qualifiche (1'31"067). Accanto a lui in prima fila ci sono le Ducati del team Pramac: lo spagnolo Martin è andato forte da solo, finendo a un paio di decimi dal francese; il francese Zarco invece ha sfruttato in maniera cinica la scia di un ancora brillante Bastianini, che chiude 5° perché pure Binder con la Ktm ha approfittato del suo giro veloce. In seconda fila anche Bagnaia (6°), a sua volta in chiaro recupero rispetto al Qatar. Sfortunato Morbidelli, che è andato bene come l'altro pilota della Yamaha ufficiale ma è scivolato alla curva 5 e non ha fatto in tempo a rimediare, terminando all'ultimo posto delle Q2: da dodicesimo è stato penalizzato di tre posizioni per un'irregolarità durante le prove di partenza. Bene Di Giannantonio (11°), compagno di squadra di Bastianini nel team Gresini. 

Un Diablo 'superfelice': "Sono carico"

"Sono superfelice", festeggia Quartararo. "Nei momenti difficili mi carico sempre: dopo il Qatar abbiamo lavorato tanto per stare davanti, ed eccoci qui. Io non mollo mai". Il campione del mondo proverà ad andare in fuga dopo il via. "Ma questo è un circuito tosto, la gomma si scalda subito. Sono riuscito a fare 15 giri di pista con un buon passo, sarà importante non commettere errori".

Zarco ringrazia la Bestia: "Mi è stato utile" 

Anche Martin sorride: "Le qualifiche qui sono importanti, perché su questo tracciato è difficile superare. Ho un buon ritmo, mi sento meglio rispetto al Qatar: sono al limite, anche se manca ancora qualche decimo per stare davanti. Fa un caldo terribile, è stato uno dei giri più difficili della mia vita. Domani devo cercare di superare Fabio alla prima curva, perché se gli stai dietro diventa tutto più complicato". Zarco ringrazia la Bestia: "E' stato utile rimanere dietro a Enea. Sono contento, perché da un po' di tempo non mi trovavo in prima fila. All'inizio sono stato attento perché c'era dell'umidità sull'asfalto, poi ho gestito bene la situazione".

Bastianini c'è: "Decisiva la scelta della gomma" 

Nel 2021 le qualifiche erano il tallone d'Achille di Bastianini. Quest'anno è un'altra storia. Ma Enea, leader del mondiale sperava in qualcosa di più del 5° posto. "No, sono molto contento. Però ho beccato 2 bandiere gialle, non ci voleva. L'ultimo per fortuna è stato discreto". Nella quarta sessione non era sembrato a suo agio. "E' vero, c'era poco feeling col davanti: ma in qualifica ho recuperato fiducia". Incognita gomma. "E' un gran casino scegliere quella giusta, qui la mattina piove sempre e il grip della pista cambia continuamente. E poi, si fatica molto: il finale di gara sarà ancora più decisivo che in Qatar".

La sofferenza del Cannibale di Cervera 

Marc Marquez, che sofferenza. Il Cannibale di Cervera è stato costretto a passare per le Q1 dopo un capitombolo nella seconda sessione delle libere di ieri. Subito ha dato l'impressione che gli mancasse qualcosa, e forzando è finito nella ghiaia alla curva 13. Coi riflessi felini di una volta e grazie al passaggio sullo scooter di un fotografo ha raggiunto il box Honda, in tempo per almeno un altro giro. Ma la fretta gli ha forse fatto perdere lucidità: s'è messo a ruota di Nakagami, ha rischiato nel passarlo e di nuovo è caduto (turn 12). Rotolando a terra si teneva stretto al corpo il martoriato braccio destro. Poi lo sguardo al cielo, un gesto di stizza. Domani partirà dalla sesta fila.

Disastro Ducati, Aprilia in difesa con Aleix

Cinque Ducati nelle prime tre file della griglia di domani: Miller con la Rossa ufficiale è 9°. Male le Suzuki, perché Rins è solo 8° e Mir - intrappolato nelle Q1 - partirà addirittura dalla sesta fila. Disastro Honda, fuori dalle Q2. Le Aprilia si difendono col solito Aleix Espargarò (10°), mentre Vinales continua a stentare: è molto lontano, 20°. Il team di Valentino ha sfiorato il passaggio alle qualifiche dei migliori: Marini è 13° giusto davanti al compagno di squadra Bezzecchi, partiranno dalla quinta fila davanti a Marc Marquez. Dovizioso (17°) con la M1 satellite di WithU deve ancora prendere fiducia.