TERMAS DE RIO HONDO - Un'Aprilia in pole, che gioia e che bellissima storia: Aleix Espargaro ha coronato una giornata tutta da ricordare, sempre all'attacco, segnando il miglior tempo (1'37"688) e celebrando un risultato che mancava da 21 anni e 5 mesi a un bolide di Noale. Allora in sella c'era il nordirlandese Jeremy McWilliams, questa volta tocca al catalano che ha un sorriso largo così: "Qui tutte le moto hanno raggiunto un livello altissimo, e il fatto che un'Aprilia stia davanti è la dimostrazione del nostro continuo progresso, in particolare degli ultimi tempi. Stiamo lavorando tanto, anche Vinales fa forte. Ed è un vero piacere, guidare". Subito dopo Aleix ci sono 2 Ducati, e vuol dire una prima fila tutta di moto italiane: l'altro spagnolo Martin con la Gp22 targata Pramac precede la Rossa del team Vr46 guidata da Luca Marini, fratello di Valentino. Male la squadra ufficiale di Borgo Panigale, con un nervosissimo Bagnaia. Bastianini, leader mondiale, comincerà dalla quinta fila.
L'ad Rivola: "I punti si fanno domani, ma che gioia!"
"I punti si fanno domani, ma intanto è una grandissima soddisfazione", festeggia Massimo Rivola, ad di Aprilia Corse. "E' qualcosa di nuovo, per noi e Aleix: non siamo abituati a lottare per queste posizioni. Sono felice che Espargaro sia rimasto lucido fino all'ultimo, non vedo l'ora che passi questa giornata e si torni a correre". Contentissimo pure Jorge Martin: "Ho mancato la pole di poco, sinceramente non mi aspettavo che Aleix potesse fare un crono del genere. Ma sono felice lo stesso, mi sembra di essere tornato alla moto dell'anno passato. E sono molto fiducioso per domani".
Luca Marini in prima fila: "E posso fare di più"
Luca Marini, che prima fila! "Una grande soddisfazione e una conferma: perché siamo migliorati tanto rispetto al 2021 e finalmente sono riuscito a dimostrarlo. Mi sento veramente bene e so che questo sarà il nostro potenziale per tutta la stagione: grazie alla squadra ai meccanici, che alle 4 di oggi erano qui a preparare le moto e hanno fatto lavoro incredibile. Personalmente credo di aver fatto un grande passo avanti come pilota e come uomo, sono convinto che sia possibile fare anche meglio".
La Ducati ufficiale continua a soffrire
Dietro il terzetto, una seconda fila con la Honda ufficiale di Pol Espargaro, l'altra Aprilia di Vinales (4 italiane nelle prime 5!) e la prima Yamaha, quella di Quartararo che si accontenta per il momento della sesta posizione. In Q2 hanno corso le due Suzuki di Rins e Mir, la Ducati di Zarco (9°) e quella di Miller (11°), con l'australiano che è caduto e ha rovinato il giro buono del campione in carica.
Bastianini per 43 millesimi fuori dalle Q2
Forse ha ragione Valentino Rossi, quando da Imola racconta di scorgere "tanta confusione" in queste prime gare della nuova stagione MotoGP. "La verità la potremo sapere solo dalla prima gara in Europa, a Portogallo: però nel frattempo ci sono 4 gp, e bisogna fare più punti possibile", sentenzia il Doc. Bagnaia, che nel 2022 con la Gp22 aveva cominciato da favorito ma per ora ha collezionato un solo punto in classifica, domani in Argentina (quando in Italia saranno le 20) partirà da una deludente, inquietante quinta fila. E purtroppo Pecco, non andato oltre il 14° crono, è stretto in griglia fra due piloti tricolore: uno è l'attuale leader del mondiale, Enea Bastianini (13°), un altro ducatista che ha incredibilmente sofferto gli avvallamenti della pista gaucha; l'altro è Franco Morbidelli, anche lui dato tra i più ottimisti all'inizio del campionato ma per ora deluso e deludente.