Storica Aprilia in Argentina: con Espargaro coglie la prima vittoria in MotoGp
di Massimo Calandri , di Massimo CalandriTrionfano l'Aprilia e il talento tutto italiano per le moto, perché la storica vittoria di Noale sul circuito argentino - l'azienda veneta, che vanta 54 titoli mondiali nel motorsport, festeggia il primo successo nella categoria regina, - è accompagnata dal secondo posto di una Ducati. Vince il catalano Aleix Espargarò, e "il ragazzo se lo merita davvero", come dice Massimo Rivola - l'ad Aprilia Racing - : "Ha lavorato insieme a noi in tutti questi anni: aspettavamo questa gioia, è arrivata anche prima del previsto. Ci abbiamo creduto sempre, non abbiamo smesso un istante di dare il massimo: questo risultato è tutto per la squadra e il Gruppo Piaggio".
Aleix: "Che pressione, ma ce lo meritiamo"
Noale e Borgo Panigale, gioielli italiani che si mettono alle spalle i giganti giapponesi. Dietro il pilota di Granollers - ora leader del mondiale - c'è un altro spa…
Trionfano l'Aprilia e il talento tutto italiano per le moto, perché la storica vittoria di Noale sul circuito argentino - l'azienda veneta, che vanta 54 titoli mondiali nel motorsport, festeggia il primo successo nella categoria regina, - è accompagnata dal secondo posto di una Ducati. Vince il catalano Aleix Espargarò, e "il ragazzo se lo merita davvero", come dice Massimo Rivola - l'ad Aprilia Racing - : "Ha lavorato insieme a noi in tutti questi anni: aspettavamo questa gioia, è arrivata anche prima del previsto. Ci abbiamo creduto sempre, non abbiamo smesso un istante di dare il massimo: questo risultato è tutto per la squadra e il Gruppo Piaggio".
Aleix: "Che pressione, ma ce lo meritiamo"
Noale e Borgo Panigale, gioielli italiani che si mettono alle spalle i giganti giapponesi. Dietro il pilota di Granollers - ora leader del mondiale - c'è un altro spagnolo, Jorge Martin che corre per il team Pramac del toscano Paolo Campinoti: Martinator con la Gp22 era andato subito al comando e si è arreso solo alla fine, dopo una lunga lotta. "La partenza finalmente ha funzionato, ho dato tutto provando a spingere fino all'ultimo però Aleix se lo merita. La moto va, tra una settimana vediamo che succede in Texas", dice, mentre gli brillano gli occhi.
Aprilia in testa al mondiale: una famiglia felice
Per Aleix era il gp numero 200 in MotoGP: "Una corsa speciale. E difficilissima. Tutto mi davano per favorito dopo la bella giornata di sabato, dicevano che avrei vinto facile: avevo addosso una doppia pressione, anche perché non sono abituato ad essere il più veloce. Sono riuscito a fare il mio passo, cambiando spesso l'assetto: ringrazio tutta la famiglia Aprilia". Sì, quella di Noale è proprio una famiglia. Felice.
Bagnaia rimonta, Bastianini delude
Sul gradino più basso del podio è salito Rins con la Suzuki, davanti al compagno di squadra Mir. Pecco Bagnaia si è preso un 5° posto tutto sommato soddisfacente, dopo una lunga rimonta. L'altra Aprilia, quella di Vinales, ha chiuso settima. Marini con la Ducati del team Vr46 era partito in prima fila e carico di ambizioni, si è spento col passare dei giri: 11°. Bastianini gli è finito davanti (10°) ma non può certo essere contento.
Al via Jorge martella, Espararò non molla
Jorge Martin partiva dalla prima fila e alla prima curva si è messo davanti, però Aleix con l'Aprilia gli si è incollato dietro. Poco alla volta, Marini in sella all'altra Gp22 col passare dei giri è scivolato indietro. Lontano in griglia, Bastianini e Bagnaia sono rimasti nelle retrovie ma a deludere è stata soprattutto la Yamaha: Quartararo 13° dopo soli 5 giri, Morbidelli fuori dopo 8 tornate per colpa di una gomma bucata (la sua M1 era comunque in evidente difficoltà). Zarco è stato il primo a cadere, a 11 giri dal termine è toccato anche a Pol Espargarò che in quel momento era in quarta posizione: di questo passo l'Honda, già orfana di Marc Marquez fermato dalla diplopia, rischia un'altra stagione orribile.
La Bestia pasticcia, Pecco recupera
Mentre un errore da pennarello rosso costava alla Bestia del team Gresini molte posizioni, a 8 giri dalla fine Aleix Espargaro superava Martin: una storia di attimi, perché il pilota di Granollers andava lungo e Martinetor riprendeva la leadership. Alle spalle del duo la coppia Suzuki, quindi la Aprilia di Vinales e un Bagnaia che con molta determinazione ha risalito diverse posizioni. Aleix ci riprovava 2 giri più tardi, un copia incolla che premiava ancora il ducatista. Rins avvicinava la coppia di moto italiane, ma intanto a 5 tornate dall'arrivo finalmente Espargarò passava per davvero in testa.
Che bravo Bezzecchi, amaro Mordibelli
Nel finale Aleix riusciva ad aumentare il vantaggio su di un irriducibile Martin, Pecco completava la sua rimonta. Quartararo ha continuato nella sua prova complicata, porta a casa un anonimo 8° posto. Bella prova di Bezzecchi: l'allievo dell'Academy è il 2° italiano all'arrivo dopo Bagnaia. Adesso il paddock si trasferisce a Austin: in Texas - se questa volta non ci saranno guai con gli aerei cargo - si ricomincia a correre venerdì.