Bastianini, la MotoGp scopre un campione: ecco perché può vincere il Mondiale
di Massimo Calandri , di Massimo CalandriAUSTIN - Due vittorie nelle prime 4 gare: Enea Bastianini è in testa al mondiale di MotoGP, e - anche se ripete di volersi accontentare di un posto tra i primi cinque - punta dritto al titolo. Perché no? Ha due cose che si combinano solo nei grandi piloti: il talento e la freddezza. Può contare su un capo tecnico geniale, Alberto Giribuola, e una squadra - il team Gresini - che è unita come una famiglia. Il suo manager, Carlo Pernat, a 74 anni gira il mondo solo per piacere e gli vuole bene: dopo aver gestito campioni come Biaggi, Rossi, Capirossi, Simoncelli, giura di aver ritrovato con lui emozioni vere. Bastianini ha due genitori che lo seguono da sempre però non s'intromettono nel box, una fidanzata dal viso pulito (laureata in legge). E una Ducati che sarà pure la più vecchia del paddock, però lui ci si trova a meraviglia. Ecco perché il ragazzo di Rimini può vincere un titolo che manca all'Italia da 13…
AUSTIN - Due vittorie nelle prime 4 gare: Enea Bastianini è in testa al mondiale di MotoGP, e - anche se ripete di volersi accontentare di un posto tra i primi cinque - punta dritto al titolo. Perché no? Ha due cose che si combinano solo nei grandi piloti: il talento e la freddezza. Può contare su un capo tecnico geniale, Alberto Giribuola, e una squadra - il team Gresini - che è unita come una famiglia. Il suo manager, Carlo Pernat, a 74 anni gira il mondo solo per piacere e gli vuole bene: dopo aver gestito campioni come Biaggi, Rossi, Capirossi, Simoncelli, giura di aver ritrovato con lui emozioni vere. Bastianini ha due genitori che lo seguono da sempre però non s'intromettono nel box, una fidanzata dal viso pulito (laureata in legge). E una Ducati che sarà pure la più vecchia del paddock, però lui ci si trova a meraviglia. Ecco perché il ragazzo di Rimini può vincere un titolo che manca all'Italia da 13 anni.
Guida "pulito" come Jorge Lorenzo
Dicono che nella guida pulita ricordi il miglior Jorge Lorenzo. "Ha il talento di Iannone", dice Pernat, che ancora soffre ripensando al tesoro sprecato dal pilota di Vasto. "E la lucidità di Dovizioso". Ieri ad Austin ha dato una dimostrazione di perfetta gestione gara. Nei primi 13 giri è riuscito a non consumare le gomme (in particolare quella davanti, evitando di prendere la scia degli avversari), quindi ha accelerato di brutto: al 14° ha segnato con 2'03"521 il miglior tempo di tutta la domenica, poi ha continuato a spingere. E' sempre stato attento, anche nella stagione in cui ha vinto il titolo iridato in Moto2 e la differenza rispetto ai suoi due rivali - Marini, Lowes: tutti con 3 successi a testa - l'avevano fatta i piazzamenti, compreso il 5° posto nell'ultima, decisiva corsa.
Ha la Ducati più 'vecchia', eppure...
A 24 anni, la Bestia - ma non vi tragga in inganno il soprannome, è solo un gioco di parole: Bastianini è un ragazzo timido e gentile - è diventato un uomo. Nella passata stagione da rookie si era mostrato troppo debole in qualifica, la domenica era sempre costretto a partire da lontano producendosi in incredibili rimonte: nei test invernali si è allenato solo sul time attack, il risultato è che ora è sempre davanti in griglia, tutto è più facile. Enea guida una Ducati dello scorso anno, quella usata da Bagnaia, ma è in testa al mondiale con più punti (61) di quanti ne abbiano messi insieme i due piloti ufficiali di Borgo Panigale (Miller e Bagnaia, 54) che hanno a disposizione le nuovissime Gp22. Anche la coppia Pramac formata da Martin e Zarco, più Marini con Vr46, sono in sella ai mezzi più recenti - sulla carta, performanti - dell'azienda emiliana. "Io sulla Gp21 mi trovo benissimo, ho un gran feeling e riesco ad esaltare la mia entrata in curva". Secondo Miller è un 'pocket man', con quel fisico tascabile - 1,68 per 64 chili - perfetto per la Ducati.
'Pigiamino' e la famiglia del team Gresini
La squadra è proprio come una famiglia. Nadia Gresini, la vedova di Fausto, ha accettato di continuare l'avventura nel motomondiale e ha scommesso su di lui. Michele Masini è il team manager, Carlo Merlini il direttore commerciale. Nello staff tecnico l'ingegnere elettronico è Dario Massarin, i meccanici Rafael Lopez, Claudio Eusebi, Alberto Presutti, Joan Tortosa, Marco Carancini. E poi c'è Pigiamino, ovvero Alberto Giribuola, il capotecnico che quando lavorava con Dovizioso alla Ducati s'era guadagnato il nomignolo perché la sera andava a dormire tutto precisino suscitando l'ilarità degli altri. Pigiamino ha dato un'occhiati ai dati di Austin dello scorso anno: "Abbiamo capito che dovevamo spingere a 7 giri dal termine". Appunto. Preciso.
Mamma Antonella insiste: "Vai pianino"
C'è serenità, intorno alla Bestia. Alice Ricci, la sua ragazza, è molto minuta eppure forte. Ha qualche anno più di lui: lo consiglia, gli dà tranquillità. Sono insieme da anni, ma li vedi sempre mano nella mano. Alice è laureata in legge, vorrebbe che Enea prendesse in mano qualche libro: intanto, lo ha obbligato a imparare l'inglese e ora lui se la cava egregiamente nelle interviste internazionali. I genitori sono venditori ambulanti, hanno un banco di intimo al mercato. Emilio, il papà, lo ha messo su di una mini-moto a Cattolica che Enea aveva 3 anni e 3 mesi (33, il suo numero: ma era già preso nella MotoGP, e ha dovuto virare sul 23). Antonella, la mamma, gli dice sempre: "Usa la testa, e vai pianino". Lui non sempre le ubbidisce.