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MotoGp: Bastianini cerca conferme, Bagnaia il rilancio. La guida al Gp del Portogallo

Il Mondiale fa tappa in Europa. La Bestia, grande sorpresa di questo inizio di stagione, guida la classifica con 5 punti di vantaggio su Rins e 11 su Aleix Espargaro. Pecco, il grande deluso, non può più sbagliare. I segreti del circuito dell'Algarve, gli orari di prove libere e gare
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PORTIMAO - Dicono che il motomondiale diventi una cosa seria solo da quando si comincia a correre in Europa, però i punti delle 4 precedenti corse della stagione (Qatar, Indonesia, Argentina, Texas) valgono eccome: con una delle Ducati più "vecchie" tra le 8 in griglia - la usava Bagnaia a fine 2021 -, Enea Bastianini grazie ai successi di Losail e Austin guida la classifica della MotoGP. La Bestia di Rimini ha 5 punti di vantaggio sulla Suzuki di Rins, 11 lunghezze sull'Aprilia di Aleix Espargaro. Il campione in carica Quartararo (Yamaha) insegue a -17, Marc Marquez è a -40. Da 7 mesi e 6 gare consecutive non vince una moto giapponese: la serie europea (4 successi Ducati, uno a testa Aprilia e Ktm) fu inaugurata proprio in Portogallo da Bagnaia nel 2021, quest'anno Pecco è a secco di vittorie e solo 11° in classifica con 37 punti di ritardo da Bastianini.

PORTIMAO - Dicono che il motomondiale diventi una cosa seria solo da quando si comincia a correre in Europa, però i punti delle 4 precedenti corse della stagione (Qatar, Indonesia, Argentina, Texas) valgono eccome: con una delle Ducati più "vecchie" tra le 8 in griglia - la usava Bagnaia a fine 2021 -, Enea Bastianini grazie ai successi di Losail e Austin guida la classifica della MotoGP. La Bestia di Rimini ha 5 punti di vantaggio sulla Suzuki di Rins, 11 lunghezze sull'Aprilia di Aleix Espargaro. Il campione in carica Quartararo (Yamaha) insegue a -17, Marc Marquez è a -40. Da 7 mesi e 6 gare consecutive non vince una moto giapponese: la serie europea (4 successi Ducati, uno a testa Aprilia e Ktm) fu inaugurata proprio in Portogallo da Bagnaia nel 2021, quest'anno Pecco è a secco di vittorie e solo 11° in classifica con 37 punti di ritardo da Bastianini.

Dieci 'staccate', 15 curve e mille saliscendi

Il circuito portoghese dell'Algarve è uno dei più tecnici e spettacolari del campionato: 15 curve (8 a destra e 7 a sinistra, il "mancino" Marquez non sarà contento) ma soprattutto dei saliscendi continui che costringono i piloti a fare molta attenzione nel calibrare le staccate, col rischio di andare lunghi in discesa o di frenare con troppo anticipo in salita. Ogni giro, 10 frenate. Secondo i calcoli di Brembo, le curve più impegnative sono la prima - affrontata a 336 kmh, obbliga a scendere ai 110 kmh in soli 259 metri! -, la terza e la quinta, dove in uno spazio di frenata di 208 metri si passa dai 252 ai 78 kmh. Sempre dai dati dei tecnici dell'azienda italiana, che lavorano a stretto contatto con i 24 piloti del mondiale (Brembo fornisce a tutti la pompa radiale), l'Algarve International Circuit rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 6 si è meritato un indice di difficoltà di 3.

Il mondiale di Bastianini, l'addio di Bayliss

La lunghezza è di 4.592 metri, venne inaugurata nel 2008 con una gara di Superbike in cui Troy Bayliss diede l'addio alle competizioni: su questa pista, 2 anni fa Bastianini vinse il suo primo titolo iridato, in Moto2. Era l'ultima corsa della stagione, gli fu sufficiente un 5° posto per tenere dietro in classifica Marini e Lowes. Nello stesso giorno in MotoGP cadde Joan Mir, che però aveva già festeggiato con una giornata di anticipo il mondiale: arrivò primo al traguardo il padrone di casa, Miguel Oliveira con la Ktm. Mir lo scorso anno ha chiuso 2° con la Suzuki: è un percorso su cui le moto di Hamamatsu vanno forte, lo dimostra il record segnato da Alex Rins (1'39"450, circa 20 secondi più lento del crono record stabilito da Lewis Hamilton con la Mercedes). Ma anche le Ducati hanno dimostrato di trovarsi a loro agio, Bagnaia nel 2021 ha tagliato per primo il traguardo e guarda all'appuntamento di domenica come a un punto di non ritorno: favorito a inizio stagione, da Portimao deve cominciare la sua rincorsa al titolo.

Solo Suzuki può competere con le italiane?

Un'altra moto che sembra avere le caratteristiche giuste per imporsi a Portimao è l'Aprilia, che dopo la storica vittoria di Termas de Rio Hondo guarda con ambizione al campionato: Aleix Espargaro è 3° in campionato, il suo compagno Vinales continua a crescere. Le RS-GP di Noale hanno aggiunto all'agilità una potenza impressionante, non lontana dai muscoli del Desmodromico di Borgo Panigale: sul lungo rettilineo dell'arrivo (969 metri) chi rischia di soffrire sono la Yamaha del campione in carica Quartararo - ancora a digiuno di successi nel 2022 - e di Morbidelli, che cerca faticosamente di tornare alla strepitosa condizione di 2 anni fa, quando qui in Portogallo chiuse salendo sul podio un campionato quasi perfetto.

Tutti gli orari di prove libere, qualifiche e gare

Si comincia a correre da venerdì, con la prima sessione di prove libere in Moto3: alle 9.55 scende in pista col leader Dennis Foggia. Alle 10.50 tocca alla MotoGP, dalle 11.50 è in programma il turno della Moto2 con Celestino Vietti protagonista. Nel pomeriggio, Fp2 della Moto2 dalle 14.10, la MotoGP è alle 15.05, quindi la moto2 (16.05). Sabato mattina è ancora la Moto3 ad aprire la terza sessione di libere, alle 9.55 quindi le altre categorie. Le qualifiche di Moto3 sono alle 13.30, quelle di MotoGP alle 15.10, la Moto2 un'ora più tardi. Domenica il warm up dalle 10.15, poi via alle gare: la Moto3 corre alle 12.20, la MotoGP alle 14, la Moto 2 alle 15.30.