PORTIMAO - Un primo giro di pista durante il warm up, Pecco Bagnaia torna al box Ducati e alza il pollice della mano destra: sì, sarà tra i protagonisti del gp del Portogallo che parte oggi alle ore 14 italiane. Ha passato una notte relativamente tranquilla, nonostante il dolore alla spalla destra, stamani aveva già superato l'esame della commissione medica. E' salito in sella alla Gp22 ed ha affrontato la pista - finalmente asciutta, però in cielo ci sono degli inquietanti nuvoloni neri - di Portimao. "Era molto preoccupato di non farcela, abbiamo deciso di faro cominciare con una gomma morbida dietro per dargli più fiducia", spiega Davide Tardozzi, team manager di Borgo Panigale. "Molto probabilmente correrà con la gomma media".
A caccia della rimonta
Il giovane torinese ha ripreso ad inanellare un giro dopo l'altro, sempre con maggiore decisione, chiudendo alla fine col 12° tempo. Ieri era rimasto vittima di uno spettacolare capitombolo all'inizio delle Q1, affrontate subito al massimo - e forse con poca prudenza - con pneumatici slick, quando il percorso era ancora tutto segnato da macchie di umidità. Si era temuto per una frattura, poi definitivamente scongiurata dalle radiografie in ospedale, ma la contusione scapolo-omerale è stata molto forte, come ha confermato Michele Zasa, il medico responsabile della clinica mobile. Oggi Bagnaia partirà dall'ultimo posto in griglia: proverà una rimonta impossibile, memore di quella della stagione passata quando chiuse al 2° posto dopo aver cominciato dall'undicesima posizione.
Bastianini c'è, Quartararo il migliore nel warm up
Dolorante ma al via anche Enea Bastianini, leader della classifica a sua volta caduto ieri: la Bestia, che guida una Ducati del team Gresini, soffre per una brutta contusione alla mano destra. Ha partecipato al quarto d'ora di warm up con la moto con cui era caduto (alla curva 5), poi al provato anche l'altra Gp21 a disposizione: 13° crono, stamani. Niente da fare invece per lo spagnolo Raul Fernandez, pure lui vittima di un high side caduto alla 5: è stato dichiarato unfit. Marco Bezzecchi, ducatista del Mooney Vr46, stamani è finito a terra all'altezza della curva 13. Jorge Martin ha addirittura distrutto la Gp22 del team Pramac alla 15. Nel warm up si è distinto col miglior tempo Quartararo, seguito da Miller, Marquez e Aleix Espargaro che si è lamentato col Cannibale per la sua solita guida sempre un po' troppo al limite.