Bastianini e Bagnaia tra speranze e segni di resa. Il doppio volto dell'Italia in MotoGp
di Massimo Calandri , di Massimo CalandriPORTIMAO - Enea ha perso per la seconda volta il primato in classifica, chissà se potrà mai tornare in vetta al mondiale di MotoGP. Pecco ha la faccia di uno che al titolo ha già smesso di pensare. Bastianini, Bagnaia e una domenica che più amara non si può. Arrivati in Portogallo carichi di speranze, i due ducatisti escono malconci - in tutti i sensi - dalla pista di Portimao. E quel che è peggio, tra pochi giorni si torna a correre: a Jerez, uno dei circuiti preferiti da Quartararo, tornato prepotentemente a comandare. La gara di domenica prossima diventa per entrambi un punto di non ritorno: vietato sbagliare ancora.
Bastianini sorride ancora, Bagnaia morale …
PORTIMAO - Enea ha perso per la seconda volta il primato in classifica, chissà se potrà mai tornare in vetta al mondiale di MotoGP. Pecco ha la faccia di uno che al titolo ha già smesso di pensare. Bastianini, Bagnaia e una domenica che più amara non si può. Arrivati in Portogallo carichi di speranze, i due ducatisti escono malconci - in tutti i sensi - dalla pista di Portimao. E quel che è peggio, tra pochi giorni si torna a correre: a Jerez, uno dei circuiti preferiti da Quartararo, tornato prepotentemente a comandare. La gara di domenica prossima diventa per entrambi un punto di non ritorno: vietato sbagliare ancora.
MotoGp Portogallo: Quartararo domina, sul podio Zarco e Aleix Espargaro. Bastianini cade, Bagnaia 8°
Bastianini sorride ancora, Bagnaia morale a terra
Se la Bestia mantiene comunque un atteggiamento positivo ("Ieri avevo troppa voglia di recuperare, alla fine ho commesso un errore: non succederà ancora. Il mondiale è apertissimo, io sono sempre coi migliori"), forse perché ad inizio stagione non gli si chiedeva più di tanto o perché sono solo 8 le lunghezze di distacco dalla coppia Quartararo-Rins, la posizione di Bagnaia è diversa: dopo aver chiuso da dominatore il 2021, con 4 successi nelle ultime 6 corse, durante l'inverno è stato indicato da tutti come il gran favorito del nuovo campionato. Invece nei primi 4 gp ha cominciato con la caduta nella notte di Losail, proseguendo con un 15° posto in Indonesia, poi 2 volte 5° e ieri 8°.
Domani risonanza alla spalla destra per Pecco
"Quello di ieri è un risultato che avrei sottoscritto, dopo la caduta di sabato in qualifica e il dolore alla spalla destra", ha detto il piemontese, tagliato il traguardo. Sì, ma ora i punti di distacco dai più forti salgono a 38: lo scorso anno, sempre da Fabio, a questo punto era sotto di 35. Domani in Italia si sottoporrà ad una risonanza: non c'è niente di rotto, però la spalla destra evidentemente non va. In che condizioni si presenterà giovedì a Jerez? "Non voglio sentir parlare di ultima spiaggia", risponde a chi lo incalza. Ha lo sguardo basso, la voce come un sussurro: reagisci, Pecco.
Una Ducati nuovissima. Ma tutta da capire
"Devo continuare a crederci sempre, fare un lavoro pulito: prima o poi otterrò i risultati che merito. Forse dovrei essere più tranquillo", dice, e in poche parole manifesta tutto il suo disagio, quelle incertezze che si porta dietro dal Qatar. "A Jerez, così come in Texas, ci siamo impegnati e abbiamo fatto dei progressi. Qui ho staccato forte, il passo era buono. Sto ritrovando fiducia nella guida". Il punto è che a Losail gli hanno messo a disposizione una Gp22 nuovissima e dalle gradi potenzialità, ma alla quale non ha ancora fatto l'abitudine. "Avrei preferito continuare con la Ducati usata lo scorso anno: quella sì, che funzionava". La 'vecchia' moto è invece andata a Bastianini, che ci ha fatto meraviglie. "Sabato mi sono fatto male nelle Q1, ieri in gara all'inizio sono stato prudente". Però, che bel recupero. "Sono soddisfatto. Non posso essere felice".
Enea, l'entusiasmo fa perdere la prudenza
Anche la Bestia ci è rimasto male per il risultato, che però è maturato in maniera completamente diversa: Enea ha dimostrato di avere talento e carattere, dal 18° posto era risalito al 10° ma si è trovato davanti la Honda di Pol Espargaro che gli ha reso la vita difficile. "Così dopo un po' l'ho superato, ma ero troppo carico di entusiasmo e ho pagato caro il mio errore. Che peccato. Avevo fatto una bella partenza e c'era il potenziale per un buon risultato: magari subito sotto il podio, sarebbero stati punti preziosi".
Arrivano gli aggiornamenti per la 'vecchia' Gp21
In questo momento, Bastianini è ragionevolmente il solo pilota italiano che può puntare al titolo. Ha imparato come ci si comporta in qualifica e la domenica parte (quasi) sempre davanti, ci mette sempre un po' ad interpretare la moto quando piove però alla fine ci riesce, è un fenomeno quando si tratta di sorpassare in gara: lo fa con uno stile pulito e sicuro che ricorda quello di Lorenzo, alla grande qualità unisce anche la lucidità di chi sa quando è il momento di attaccare. Tranne ieri. "Ho sbagliato, è tutta esperienza". A Jerez dovrebbero arrivargli degli aggiornamenti per la sua Gp21, che si avvicina sempre di più a quella guidata dai 2 piloti ufficiali, dalla coppia Pramac e da Marini col team Vr46. "Ma io con questa mi trovo comunque benissimo". Dice che la mano destra, infortunata sabato, continua a fargli un male cane. "Domenica a Jerez mi sarà passato tutto. E tornerò insieme ai migliori, promesso".