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MotoGp, Bagnaia e la Ducati trionfano al Mugello. Quartararo secondo, Bastianini ko

Francesco Bagnaia (reuters)
La Rossa del torinese si impone davanti alla Yamaha del francese e all'Aprilia di Aleix Espargaro. Quinto Bezzecchi, 6° Marini. Caduta per il riminese del team Gresini
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SCARPERIA - I muscoli, l'agilità della Ducati. E il sereno, purissimo talento di Pecco Bagnaia: che domina al Mugello e si rilancia nella corsa del mondiale di MotoGP, lasciandosi alle spalle la Yamaha dell'irriducibile francese Quartararo. Il campione in carica resta davanti in classifica ma è consapevole che, come lo scorso anno, dovrà ancora fare i conti col ducatista, che comincia a ridurre (-41) il gap dal leader. Sul podio sale un'altra moto italiana ed è l'Aprilia di Aleix Espargaro, ora 2° nel ranking a 8 lunghezze. Splendida gara del rookie Bezzecchi, 5° subito dopo Zarco. Marini completa il trionfo di Borgo Panigale, poker Ducati nelle prime 6. Ma che peccato, la nuova caduta di Bastianini: Enea aveva le carte buone per essere protagonista, questo scivolone lo allontana dalla vetta (ora è 3° a 28 punti). Marc Marquez ha chiuso 10° e saluta il campionato: martedì va negli Usa per operarsi per la quarta …

SCARPERIA - I muscoli, l'agilità della Ducati. E il sereno, purissimo talento di Pecco Bagnaia: che domina al Mugello e si rilancia nella corsa del mondiale di MotoGP, lasciandosi alle spalle la Yamaha dell'irriducibile francese Quartararo. Il campione in carica resta davanti in classifica ma è consapevole che, come lo scorso anno, dovrà ancora fare i conti col ducatista, che comincia a ridurre (-41) il gap dal leader. Sul podio sale un'altra moto italiana ed è l'Aprilia di Aleix Espargaro, ora 2° nel ranking a 8 lunghezze. Splendida gara del rookie Bezzecchi, 5° subito dopo Zarco. Marini completa il trionfo di Borgo Panigale, poker Ducati nelle prime 6. Ma che peccato, la nuova caduta di Bastianini: Enea aveva le carte buone per essere protagonista, questo scivolone lo allontana dalla vetta (ora è 3° a 28 punti). Marc Marquez ha chiuso 10° e saluta il campionato: martedì va negli Usa per operarsi per la quarta volta, chissà se lo rivedremo quest'anno.

<< La cronaca della gara >>

Pecco avvolto nel tricolore: "Una giornata incredibile"

Pecco s'avvolge in un tricolore, poi regala una lunga impennata al pubblico toscano: "E' davvero una giornata incredibile, bellissima: ho perso la voce per quanto ho gridato. Devo ringraziare tutta la squadra perché abbiamo lavorato duramente. Era successo anche nell'ultima gara, ma a Le Mans siamo stati più sfortunati. Oggi non ho fatto la mia migliore partenza di sempre, ho frenato troppo tardi, però dopo sono venuto fuori e nel finale ho controllato: che gioia vincere davanti ai tifosi italiani". Al traguardo riceve mille abbracci e il più caloroso sembra essere quello di Uccio Salucci, che ha visto crescere Pecco all'Academy di Tavullia e oggi se lo è ritrovato avversario dei suoi due piloti del team Vr46, Bezzecchi e Marini. Sessantatreesima vittoria della Ducati nella categoria regina, ottenuta da un pilota col numero 63. "Abbiamo dimostrato che per il mondiale ci siamo anche noi: e che emozione, non avevo mai visto tante bandiere rosso Ducati col mio numero".

Festeggia anche il francese: "Venti punti d'oro"

Quello di Pecco è un successo che vale doppio, perché il suo avversario confessa: "Oggi credo di aver fatto la miglior corsa della mia carriera", dice Quartararo, che non partiva certo coi favori del pronostico e invece si porta a casa 20, preziosissimi punti. "Ho lottato, sono stato superato ma ho risposto: sapevo che il mio passo non era incredibile ma sono riuscito a girare al meglio, sono veramente felice di questo risultato".

Aprilia e Aleix Espargaro, un altro podio

Aleix Espargaro è stato protagonista di un'altra solidissima gara, in gran recupero. Il catalano ha qualche rimpianto. "Sono contentissimo per il podio. Oggi volevo un po' di più, in fondo il mio ritmo non era più lento dei migliori. Ma ho perso terreno all'inizio, non ci volevano le qualifiche di ieri. Mi dispiace, perché questa è una delle gare che preferisco. Sono anche riuscito a stare davanti alle Ducati, avrei dovuto essere aggressivo come Quartararo nei sorpassi".

Bastianini dopo la caduta (afp)

Bezzecchi esplosivo, ma Quartararo c'è

I ragazzi del Doc sono stati i più reattivi al via, con un Bezzecchi esplosivo e Marini incollato con l'altra moto del team Mooney Vr46, mentre Di Giannantonio - scattato dalla pole - ha provato a tener testa ad uno scatenato Quartararo. Dopo 4 giri, con meno velocità di punta ma agilissimo in staccata, il francese è risalito fino in seconda posizione a 6 decimi dal ducatista. Bagnaia è stato protagonista di un superbo quinto giro, un miglior crono condito da 2 sorpassi prepotenti: prima Marini, poi Quartararo. Impressionante, Pecco si è lanciato all'attacco del Bez, a 2 soli decimi e mezzo di distanza. Bastianini, un po' incerto in partenza e ad un certo punto addirittura 12°, è caparbiamente risalito in ottava posizione, preoccupato dal ritmo incredibile imposto da quelli davanti. Molto più lontano, lo spagnolo Martin con la Gp22 targata Pramac, ha raggiunto i 363 kmh!

La rimonta di Bagnaia, Zarco fa 'tappo'

Una prima parte di corsa ad una velocità da pazzi, Bezzecchi scatenato ma costretto ad arrendersi al sorpasso di Bagnaia dopo il 9° giro, alla staccata della San Donato. Poi è stato Quartararo a superare il rookie, con Marini che ne ha approfittato per mettersi a sua volta davanti al compagno. Aleix Espargaro con l'Aprilia è rimasto alle spalle del quartetto, mentre Bastianini - evidentemente più veloce - era rallentato da Zarco. E comunque, dopo Pecco 6 piloti in fila indiana in un solo secondo.

Bastianini nella polvere, un peccato mortale

Recuperati 6 decimi sull'ultimo giro, la 'Bestia' era appena riuscito ad avere la meglio su Zarco: ma ha perso il controllo della moto alla Materassi, finendo nella polvere. Secondo gara buttava via per il riminese, un peccato mortale perché questa poteva essere una corsa fondamentale per lui. Due terzi di corsa premiavano Bagnaia, con un secondo e passa su Quartararo, e l'Aprilia di Aleix, che aveva la meglio su Bezzecchi e si prendeva un prezioso terzo posto. A un secondo e mezzo dal leader del mondiale, che a sua volta provava a stringere su Pecco. Ma il torinese aumentava il ritmo.

"Quante bandiere rosso Ducati". Domenica rivincita a Barcellona

Nel finale Bagnaia controllava senza troppi patemi: "Peccato che dopo il traguardo non ci sia stata l'invasione del pubblico". E peccato anche per la caduta di Le Mans, quei punti oggi sarebbero stati così importanti. Grande festa nel box ufficiale Ducati, peccato per un Miller anonimo e solo 15°. Di Giannantonio si è battuto come un leone e alla fine si deve accontentare dell'11° posto. Al team Gresini ci sono rimasti male per la caduta di Bastianini. Vinales con l'Aprilia ha chiuso 12° davanti alla Gp22 di un Martin sempre dolorante a un braccio. Lontanissimo Morbidelli (17°) davanti a Pirro sulla moto di Aruba.it, Dovizioso termina 20°, Savadori è ultimo e 22°. Domenica prossima appuntamento a Barcellona.