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MotoGp sempre più italiana: i giganti del Giappone in ritirata

Francesco Bagnaia (fotogramma)
Nella classe regina pokerissimo Ducati e un successo Aprilia. Il prossimo anno delle 22 moto in griglia 12 saranno del nostro Paese, e la Casa di Borgo Panigale diventa anche fornitore unico del campionato di MotoE, mentre la Fantic Motor sbarca in Moto2...
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SCARPERIA - Sei vittorie nelle prime otto gare: pokerissimo Ducati - con Bastianini e Bagnaia, bravi ragazzi dal talento purissimo -, e il capolavoro Aprilia con Aleix Espargaro in Argentina. E' vero, il francesino di sangue palermitano (Quartararo) è ancora in testa al campionato. Ma la MotoGP parla italiano, arrendetevi. Perché è solo l'inizio. I giganti giapponesi sono in clamorosa ritirata, chi l'avrebbe detto? Un successo appena - col 'ragioniere' Fabio e la Yamaha a Portimao, poi c'è stato l'exploit di Oliveira con l'austriaca Ktm -, mentre la Suzuki dice addio a fine stagione. La Honda è di nuovo orfana di Marquez, che domani parte per gli Usa e torna sotto i ferri, con lo storico sponsor Repsol che sembra sul punto di lasciare. La Kawasaki, poi, non ci prova nemmeno. Invece i nostri, già protagonisti coi mezzi e i piloti - al Mugello anche i rookie Bezzecchi e Di Giannantonio hanno dato spettacolo: la pr…

SCARPERIA - Sei vittorie nelle prime otto gare: pokerissimo Ducati - con Bastianini e Bagnaia, bravi ragazzi dal talento purissimo -, e il capolavoro Aprilia con Aleix Espargaro in Argentina. E' vero, il francesino di sangue palermitano (Quartararo) è ancora in testa al campionato. Ma la MotoGP parla italiano, arrendetevi. Perché è solo l'inizio. I giganti giapponesi sono in clamorosa ritirata, chi l'avrebbe detto? Un successo appena - col 'ragioniere' Fabio e la Yamaha a Portimao, poi c'è stato l'exploit di Oliveira con l'austriaca Ktm -, mentre la Suzuki dice addio a fine stagione. La Honda è di nuovo orfana di Marquez, che domani parte per gli Usa e torna sotto i ferri, con lo storico sponsor Repsol che sembra sul punto di lasciare. La Kawasaki, poi, non ci prova nemmeno. Invece i nostri, già protagonisti coi mezzi e i piloti - al Mugello anche i rookie Bezzecchi e Di Giannantonio hanno dato spettacolo: la prima gara italiana orfana di Valentino Rossi, dopo 26 stagioni, ha avuto il sapore di un nuovo inizio -, rilanciano: nel 2023, delle 22 moto in griglia 12 saranno italiane (e altre 4 europee). Otto gioielli di Borgo Panigale, provincia di Bologna: la coppia ufficiale, con l'ingegner Gigi Dall'Igna al timone; poi la cantera Pramac - gestita dall'imprenditore toscano Paolo Campinoti -, la 'famiglià Gresini con Nadia Padovani, vedova di Fausto; e il Mooney Vr46, che fa capo a Valentino Rossi. Più 4 moto dalla veneziana Noale, perché Aprilia - che ha rinnovato i contratti di Espargarò e Vinales - raddoppierà con un team satellite. Ma c'è molto di più.

La Ducati scommette sul campionato elettrico

Il prossimo anno Ducati diventa anche fornitore unico del campionato di MotoE, il campionato iridato elettrico. "L'obiettivo è sviluppare competenze e tecnologie in un settore in continua evoluzione, attraverso un'esperienza come quella delle competizioni che ci è familiare", spiegano in azienda. Prima le gare e poi, tra il 2025 e il 2030, l'ingresso nel mercato della mobilità elettrica. "Con un prodotto completamente diverso, secondo la nostra tradizione. Emozionante. Cazzuto": parola di Claudio Domenicali. Il ceo Ducati e un progetto avveniristico che vuole conservare il Dna dell'azienda, ovvero: "La capacità di fondere insieme tecnologia e arte. La bellezza, l'essenza del made in Italy. Originando emozioni attraverso la performance". Domenicali domenica era al Mugello, ha festeggiato la vittoria di Pecco ed è tornato su di un tema a lui caro: "Dicevano che la Ducati fosse una belva che solo pochi potevano domare. Stiamo dimostrando il contrario: la moto è veloce nelle mani di tanti nostri piloti, perché è più facile da gestire. Noi vogliamo trasferire sulla strada - sul mercato - le competenze acquisite in gara: offrire moto performanti e che si possano guidare facilmente. Perché facilità vuol dire sicurezza". Prendersi il motomondiale per poi prendersi il mercato, ecco l'obiettivo dei costruttori italiani.

I veneti della Fantic Motor sbarcano in Moto2

Sempre il prossimo anno, in Moto2 si presenterà la veneta Fantic Motor, che sta trattando l'ingresso con Carmelo Ezpeleta: lo ha confermato l'ad Mariano Romano ("Stiamo portando avanti una serie di contatti con diverse squadre già esistenti, speriamo in un paio di mesi di ufficializzare tutto"). Della squadra faranno parte il mitico ingegnere olandese Jan Witteveen, già a capo della squadra corse di Noale negli anni '90 e compagno di avventure del manager Carlo Pernat; insieme a un altro ex Aprilia, Claudio Giovanardi, con Stefano Bedon (ex Snipers) come team manager e Milena Koerner (già MV Agusta) come coordinatrice, più Corrado Maddii, due volte mondiale di motocross. Nel paddock oggi si parla italiano. Ed è solo l'inizio.