BARCELLONA - Dicono sia il circuito più "italiano", tra quelli stranieri. Sulla pista del Montmelò - dove domenica si corre la nona prova del mondiale - 4 chilometri e 627 metri di lunghezza, Valentino Rossi vanta un record di 10 successi. Qui la Ducati colse la sua prima vittoria nella categoria 'regina', era il 2003 e in sella alla moto di Borgo Panigale c'era Loris Capirossi. L'ultima vittoria di uno dei nostri piloti è di 5 anni fa (Dovizioso), nel 2018 toccò a un altro ducatista (Lorenzo). Un impianto nato alla vigilia delle Olimpiadi catalane di 30 anni fa, e da allora usato da MotoGP e F1: con un impressionate rettilineo d'arrivo, lungo un chilometro e 47 metri. Pista veloce, tecnica, dove si usano tanto i freni. Sulle 4 ruote il record lo ha segnato lo scorso anno la Red Bull di Max Verstappen (1'18"149) le moto girano 21 secondi più lente (Zarco, Ducati). Quattordici curve, 10 frenate che impiegano il 34% del tempo di guida: secondo i tecnici della Brembo è uno dei circuiti più impegnativi.
Alla prima curva, una staccata a 342 kmh!
Per l'impianto frenante, le curve più difficili sono nell'ordine la prima, la decima e la quarta. La prima fa decisamente paura: si arriva in fondo al rettilineo ad una velocità di 342 kmh e in una spazio di frenata di 275 metri di scende a 99 kmh in 5,6 secondi. Le altre sono più decise e ravvicinate. Alla curva 4 il passaggio è da 240 a 104 kmh, ma in 179 metri e 4,1 secondi. Alla curva 10 si frena in 230 metri, scendendo da 272 a 83 kmh in 5,3 secondi. In una scala da 1 a 6, secondo i tecnici Brembo si è meritato un indice di difficoltà di 5: identico al Sepang International Circuit e inferiore solo al Red Bull Ring, al Twin Ring Motegi e al Chang International Circuit. In ogni giro i piloti usano i freni 10 volte per un totale di poco inferiore ai 34 secondi. Le monoposto di Formula 1 utilizzano i freni 8 volte per meno di 13 secondi e mezzo al giro, pari al 17 per cento del tempo della loro gara, nonostante siano chiamate ad affrontare 2 curve in più. Ogni giro i piloti della MotoGP esercitano un carico sulla leva del freno di 48 chili. Dalla partenza alla bandiera a scacchi, il valore è di 12 quintali.
Prove, qualifiche, gare: tutti orari
Il primo appuntamento con le prove libere è tradizionalmente il venerdì mattina. Si comincia con la Moto3, che scende in pista dalle 9 alle 9.40 per le Fp1. Un quarto d'ora più tardi è il turno della MotoGP, dalle 8.55 alle 10.40. La prima sessione di prove libere della Moto2 scatta alle 10.55 e si chiude alle 11.35. All'ingresso del circuito catalano c'è una rotonda con una bella statua di Manuel Fangio: venerdì a mezzogiorno la piazza verrà dedicata a Sebastià Salvadò, tra i protagonisti della nascita dell'impianto, scomparso nel 2019. Nel pomeriggio dello stesso giorno, dalle 13.15 alle 13.55 le Fp2 della Moto3, quindi dalle 14.10 alle 14.55 quelle della MotoGP e dalle 15.10 alle 15.50 la Moto2.
Sabato mattina tocca alla terza sessione: 40 minuti a partire dalle 9 per la Moto3, 45 a partire dalle 9.55 per la MotoGP, ancora 40 dalle 10.55 per la Moto2. Pomeriggio di qualifiche: quella della Moto3 dalle 12.35 alle 13.15, la MotoGP si concede mezz'ora di Fp4 alle 13.30 e poi alle 14.10 scatta con le Q1, seguite alle 14.35 dalle Q2; per la Moto2, qualifiche dalle 15.10 alle 15.50.
Domenica, dopo il warm up mattutino (alle 9 Moto3, 9.20 Moto2, 9.40 MotoGP) eccogli orari delle gare: la Moto3 corre per 21 giri, il via alle 11; la Moto2 scatta alle 12.20, si corre per 22 giri; semaforo verde per la MotoGP alle 14, gara su 24 giri.