MotoGp, l'Aprilia 'perdona' Espargaro: "Ci rifaremo in Germania"
di Massimo Calandri , di Massimo CalandriBARCELLONA - I piloti della MotoGP sono tornati sulla pista del Montmelò per una giornata di test ufficiali. A parte Marc Marquez, reduce dalla quarta operazione all'omero destro in una clinica del Minnesota, mancano Nakagami e Rins. Il giapponese è ancora sotto osservazione dopo l'impressionante caduta di ieri, quando alla prima curva ha perso il controllo della sua Honda ed è andato ad urtare col casco la ruota posteriore della Ducati di Bagnaia. Lo spagnolo della Suzuki, travolto dalla RC213V di Takaaki, si è rotto il polso sinistro ma dovrebbe poter rientrare per il prossimo appuntamento, tra 2 domeniche al Sachsenring.
Aprilia, nuova carena: "Ci rifaremo in Germania&q…
BARCELLONA - I piloti della MotoGP sono tornati sulla pista del Montmelò per una giornata di test ufficiali. A parte Marc Marquez, reduce dalla quarta operazione all'omero destro in una clinica del Minnesota, mancano Nakagami e Rins. Il giapponese è ancora sotto osservazione dopo l'impressionante caduta di ieri, quando alla prima curva ha perso il controllo della sua Honda ed è andato ad urtare col casco la ruota posteriore della Ducati di Bagnaia. Lo spagnolo della Suzuki, travolto dalla RC213V di Takaaki, si è rotto il polso sinistro ma dovrebbe poter rientrare per il prossimo appuntamento, tra 2 domeniche al Sachsenring.
Aprilia, nuova carena: "Ci rifaremo in Germania"
Aleix Espargaro ha acceso il motore della sua RS-GP esattamente alle 10. Col compagno di squadra Vinales sta provando delle importanti novità aerodinamiche - un nuovo codino, la carena - che promettono di regalare altre soddisfazioni all'Aprilia, mai così competitiva. "In Germania faremo grandi cose": parola di Massimo Rivola, ad del reparto Racing dell'azienda di Noale. Che ha passato la serata di ieri a consolare il suo pilota, disperato per l'incredibile errore commesso in gara. "Ha creduto che la corsa fosse già finita, ha perso 3 posizioni e 9 punti in classifica. Pazienza. Teniamoci quel che di buono ci ha detto la corsa: avremmo chiuso al secondo posto, Quartararo non era così lontano". Anzi. Secondo Aleix, con una diversa strategia poteva andare diversamente: "All'inizio ho guidato in maniera troppo 'soave' - delicata, prudente -, ma eravamo preoccupati del consumo gomme nel finale. Fabio con la Yamaha non era più veloce, è stato semplicemente più furbo: ha preso un po' di vantaggio all'inizio, impossibile recuperare". Nella casa veneta e nei suoi piloti (Maverick ha chiuso 7°) c'è la consapevolezza di poter reggere il confronto col leader mondiale. Il titolo iridato non è un sogno.
Quartararo: "Mai guidato così bene in vita mia"
A proposito, Fabio Quartararo: "Non ho mai guidato così bene, in tutta la mia carriera. Ho una grande fiducia e questo fine settimana mi ha fatto veramente felice", sorride il francesino campione in carica. "In gara avevo ancora 2-3 decimi di margine, restavo tranquillo eppure continuavo ad aumentare il vantaggio. Se quelli dietro si fossero avvicinati, sapevo di avere ancora la possibilità di aumentare il ritmo". Chi sta meglio di lui? Su Aleix Espargaro ha 22 punti di margine. E 53 su Bastianini, 66 su Bagnaia. Non siamo ancora a metà stagione, e - come dice Enea - "Quartararo può solo buttarlo via per errori suoi". Ma Fabio è uno che sbaglia poco. Non a caso, ha appena rinnovato con Yamaha. "Il loro progetto per il futuro mi piace molto".
Bagnaia non si arrende: "Non è facile, però..."
Bagnaia, che batosta. "Adesso devo solo pensare a lavorare. A testa bassa. Pensando a una gara per volta, cercando di recuperare punti. Non è facile, però...". Lo scorso anno a questo punto le lunghezze di stacco da Quartararo erano anche di più: 70 punti. "E abbiamo chiuso il campionato a -26. Lui va veramente forte, ma perché non provarci?". Certo che Nakagami: incosciente. "Non ci sono piloti cattivi, nessuno vuole farti cadere. Ma dopo tanti anni di gare, certi errori non te li puoi permettere. In passato l'ho difeso, questa volta no. Ci vuole buon senso, era la prima curva: ha chiuso il cervello. Però sono contento che stia bene". Pecco aveva cominciato la stagione da favorito. E ora? "Un po' di errori miei, un po' della squadra, un po' di sfortuna. Ma dobbiamo essere consapevoli della nostra velocità: ieri saremmo stati davanti a tutti. Sono molto contento di avere un avversario come Fabio: è uno dei piloti più forti della storia, ed è bello avere un rivale così".