Pecco Bagnaia ancora in pole, Quartararo a ruota: il piemontese della Ducati domina le qualifiche del Gp di Germania dopo un fine settimana a un ritmo impossibile, però il francese campione in carica - leader del mondiale - non molla, e mostrando un bel passo per tutta la giornata riesce pure a segnare un crono importante, a soli 76 millesimi da quello che è chiaramente il suo avversario numero uno nella corsa al titolo.
Il podio virtuale è completato da una seconda Gp22, targata Pramac e guidata dall'altro transalpino, Zarco. "Sulla carta questa era una pista abbastanza complicata per noi", confessa Gigi Dall'Igna, dg Ducati Corse. Non si direbbe, ingegnere. "Quartararo è molto forte, ci ha dato fastidio su circuiti più veloci e a maggior ragione ce lo aspettavamo in forma su questo tedesco, che è più 'lento' degli altri - spiega -. Siamo contenti della prestazione generale delle nostre squadre, anche se domani la gara sarà molto lunga".
Sei Ducati nelle prime otto posizioni
In seconda fila Borgo Panigale schiera la 'vecchia' Desmosedici del team Gresini guidata da Di Giannantonio, 5° tempo davanti al pilota ufficiale della Rossa, Miller. In terza c'è Marini con la Gp22 del Mooney Vr46, con un bel 7° posto e poi l'altro campione della Pramac, Martin: 6 ducatisti nei primi 8, addirittura 9 nei 12 delle Q2 con Bezzecchi che domani partirà dall'undicesima casella in griglia. Delude solo Bastianini: dopo essere caduto al Mugello e Barcellona, il riminese conferma di essere nervoso e non va oltre il 17° crono: comincerà lontano, dalla sesta fila. Continua a essere una MotoGp molto italiana, perché l'Aprilia di Aleix Espargaró si prende un eccellente 4° crono e il compagno di squadra Vinales (9°) si prende la terza fila.
Bagnaia: "Voglio continuare a divertirmi"
"Guidare forte è bello, ma farlo su questo tracciato - su cui non sono mai stato del tutto a mio agio - è ancora più bello. E domani voglio continuare a divertirmi come in questi primi 2 giorni". Pecco Bagnaia, che sorriso. "Alla fine sono davvero contento, ma che confusione in Q2: dopo il primo tentativo sono andato nella ghiaia, oggi per il caldo e un vento fastidioso non era facile fare dei buoni tempi". La Ducati va fortissimo dappertutto. "È l'insieme di cose, che funziona: qui la carena ci aiuta più del previsto, sfruttiamo bene le gomme riuscendo a spingere al massimo e giriamo quasi alla perfezione, frenando sempre molto forte. Siamo pronti per domani". Gli avversari più pericolosi? "Quartararo, Zarco, e Aleix Espargaró. saranno gli avversari più pericolosi. Con questo caldo, chi sta davanti fin dall'inizio è sicuramente avvantaggiato perché chi insegue avrà grandi problemi nel consumo delle gomme".
Quartararo: "E se io e Bagnaia scappassimo via?"
Quartararo, un'altra giornata da incorniciare: Bagnaia con la Ducati sembra di un altro pianeta, però alla fine in francese non molla un centimetro. "Partire davanti in questa pista è fondamentale: ci sono riuscito, che felicità". Ammette di non essere al massimo fisicamente. "Ma in gara darò tutto, nessun problema. Non siano ancora certi sulla scelta delle gomme: sarà decisiva. Dopo il via potremmo scappare, io e Pecco: perché no?". Zarco in prima fila: "Ho sfruttato bene la seconda gomma, senza prendere la scia di nessuno: mi sembrava di guidare come Pecco, niente male. Però mi manca ancora qualcosa sul ritmo, per riuscire davvero a godermela domani".
Bastianini nervoso, Morbidelli lontanissimo
Bastianini ha fallito ancora l'ingresso in Q2 e si è arrabbiato non poco, perché la bandiera a scacchi in Q1 gli ha vietato un ultimo giro che pensava di essersi invece meritato. Tra gli italiani, hanno fatto peggio di lui Dovizioso con la Yamaha satellite del team WithU (19°), che si è comunque messo alle spalle la M1 ufficiale di un Morbidelli (20°) sempre più in difficoltà.
Aleix Espargarò: "Ma perché la Ducati non è in testa al mondiale?"
"Domani farà un caldo mostruoso, vediamo quanto caleranno le gomme nei primi 10 minuti di gara", si chiede Aleix Espargarò, che con l'Aprilia si conferma tra i più veloci. "Non sono stato brillante come altre volte, ma sono appena a un decimo dalla pole. Il passo non è niente male, simile a quello di Pecco e Fabio", spiega il più vecchio dei fratelli di Granollers. "Certo che la Ducati continua a fare dei progressi incredibili. Proprio non capisco come non sia in testa al mondiale". A proposito di Ducati e ducatisti: Miller, caduto durante le Fp4 quando sventolavano le bandiere gialle, per punizione durante la gara dovrà fare un long lap penalty.
La 'Bestia' s'infuria: "Che sfortuna. E mi manca Pigiamino"
Bastianini parte dalla sesta fila e ha perso il solito sorriso: "Sono arrabbiato. Qui non è semplice, l'assenza nel box di 'Pigiamino' (Alberto Giribuola, il tecnico rimasto a casa per Covid) si fa sentire. Siamo lenti, anche se non voglio trovare scuse. E poi, che sfortuna: nelle Q1 alla fine avevo fatto il giro giusto per passare alle Q2 però me lo hanno cancellato perché - anche senza sventolarmi la bandiera a scacchi - dicono sono passato fuori tempo massimo per un millesimo". Espargarò dice che la chiave sarà il consumo delle gomme nei primi 10 giri? Sentite cosa dice invece Zarco: "Domani sarà una gara di sopravvivenza: vincerà chi saprà gestire meglio la moto negli ultimi 10 giri".