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Bagnaia, Quartararo e gli altri: tutti amici in MotoGp. Pernat: "Non ci sto, la cattiveria fa spettacolo"

Fabio Quartararo  (ansa)
Nonostante cadute e momenti di alta tensione in gara, regna il fair play tra i protagonisti del mondiale. Le polemiche feroci tra Rossi, Marquez, Biaggi e Gibernau sono roba del passato, ma il decano dei manager storce il naso: "Questa bontà non mi convince mica. E comunque, non mi piace"
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ASSEN - "Aleix è un tipo straordinario: mi ha aiutato a rinascere". "Maverick è una bella persona, sono felice del suo podio". "Non importa mi sia finito davanti: in fondo ho perso solo pochi punti". "Fabio è un pilota pulito". "Mi ha buttato giù, però non lo ha fatto apposta". "Mi spiace per quelle cadute: Pecco merita di più". "Marco è migliore di me, alla sua età". Quei bravi ragazzi: la nuova generazione dei piloti di MotoGP è così diversa da quelle del passato. Addio alle liti feroci tra Valentino Rossi e Marc Marquez, le polemiche di Jorge Lorenzo, le zuffe che vedevano protagonista Max Biaggi, certi sguardi feroci di Sete Gibernau, le frasi sferzanti di Casey Stoner.  Spallate e sorpassi criminali, rancori, dispetti, scazzottate nel paddock. Fino a quella brutta storia di Misano, quando 4 anni fa in piena corsa Romano Fenati tirò…

ASSEN - "Aleix è un tipo straordinario: mi ha aiutato a rinascere". "Maverick è una bella persona, sono felice del suo podio". "Non importa mi sia finito davanti: in fondo ho perso solo pochi punti". "Fabio è un pilota pulito". "Mi ha buttato giù, però non lo ha fatto apposta". "Mi spiace per quelle cadute: Pecco merita di più". "Marco è migliore di me, alla sua età". Quei bravi ragazzi: la nuova generazione dei piloti di MotoGP è così diversa da quelle del passato. Addio alle liti feroci tra Valentino Rossi e Marc Marquez, le polemiche di Jorge Lorenzo, le zuffe che vedevano protagonista Max Biaggi, certi sguardi feroci di Sete Gibernau, le frasi sferzanti di Casey Stoner.  Spallate e sorpassi criminali, rancori, dispetti, scazzottate nel paddock. Fino a quella brutta storia di Misano, quando 4 anni fa in piena corsa Romano Fenati tirò il freno di Stefano Manzi. No, i campioni di questa stagione sono proprio un'altra cosa.

Quartararo e Espargaró, scuse e sorrisi dopo l'incidente

La bellissima atmosfera che si respirava ieri nella salata stampa di Assen, dopo una gara che non ha risparmiato emozioni e colpi di scena, lo ha confermato in maniera esemplare. Ha cominciato Fabio Quartararo, andando a stringere la mano ad Aleix Espargaró, che mezz'ora prima aveva mandato fuori pista dopo 5 giri con un sorpasso come minimo imprudente. "Scusami", ha esordito il francese. Poi gli è scappato un sorriso dei suoi: "Anche se, tutto sommato, non sei mica caduto". Allora il catalano è scoppiato a ridere: "Sì però tu mi hai centrato in pieno, è un miracolo se sono riuscito a restare in corsa". E poi, un grande abbraccio. "Nessuno problema col Diablo", ha subito chiarito il pilota Aprilia. "Guida in maniera pulita, non è mai stato scorretto: ha sbagliato, può succedere a tutti. Magari sarò io a scusarmi, la prossima volta".

Vinales ringrazia: "Rinato grazie a Espargaró"

Aleix ha poi parlato del suo rapporto con Maverick Vinales, che proprio un anno fa ha convinto ad abbracciare la famiglia di Noale lasciando la Yamaha: "Sono felice del suo podio, sta facendo grandi cose. E se continua così mi potrà aiutare nella corsa al titolo: con lui condivido tutti i dati, lo osservo quando guida e mi ispiro a certe soluzioni che prende in pista. Avere una squadra unita fa bene a tutti". Allora avrebbe potuto lasciarla passare e regalarle il 3° posto. "E perché? Non sarebbe stato giusto. E poi, con 2 punti in più non sarebbe cambiato molto". Maverick ha ricambiato tutti gli attestati di stima, arrivando a commuoversi: "Lo ringrazio perché fin dall'inizio mi ha consigliato: 'Vieni qui da noi, vedrai che ti troverai bene'. Ha contribuito a salvare un talento".

Bagnaia, parole di stima per tutti i rivali

Fabio Quartararo è sempre prodigo di belle parole per quello che ritiene ancora il suo rivale più pericoloso: "Bagnaia è un vero campione. A Silverstone voglio la rivincita, sarà di nuovo una grande sfida. Aleix permettendo, naturalmente". Pecco a sua volta lo riempie di complimenti: "E' fortissimo, devo ancora imparare tanto prima di poter essere al suo livello". Il pilota piemontese nel recente passato aveva racconta del grande rapporto di amicizia con l'attuale compagno di squadra nel team ufficiale Ducati, l'australiano Miller. "Con Jack ci conosciamo da tanto tempo e ci troviamo alla perfezione: ci aiutiamo a vicenda, vorrei che non se ne andasse mai". Invece a Borgo Panigale non gli hanno rinnovato il contratto, e Miller nel 2023 correrà per la Ktm. "Ma sino alla fine della stagione darò una mano a Pecco, se ne avrà bisogno", ha giurato. Bagnaia ha parlato di Marco Bezzecchi, ieri secondo, cresciuto anche lui all'Academy di Tavullia. "E' molto forte, fa impressione pensare che sia un rookie. Da esordiente io non ero così forte. Ma anche Di Giannantonio e Bastianini vanno fortissimo". Il Bez è arrossito: "Detto da lui, vale due volte. E' un grande. Io sono qui per apprendere, dopo ogni gara mi segno 3-4 cose nuove. E ora la lista è lunghissima, ma sono proprio felice".

Ma Pernat storce il naso: "La cattiveria in pista dà spettacolo"

Che bravi ragazzi. Carlo Pernat, che in 40 anni di carriera da direttore sportivo e manager ne ha viste di tutti i colori, scuote la testa. "Questa bontà non mi convince mica. E comunque, non mi piace. Sulla moto si deve essere pronti a tutto, pur di vincere. Secondo me le 'cattiverie' tra rivali sono il sale delle corse, purché si rispettino le regole. Accendono la domenica, fanno spettacolo". Veramente ieri lo spettacolo c'è stato comunque, eccome. E continuerà a lungo. Almeno - dicono quelli che la sanno lunga - fino al ritorno di Marc Marquez.