SILVERSTONE - La MotoGP ricomincia dal suo campione: dopo oltre un mese di vacanza, la prima giornata di prove libere sul circuito inglese celebra la guida pulita di Quartararo, che si conferma il più veloce e riesce pure a fare le prove del 'long lap penalty', quel giro più lungo cui sarà obbligato all'inizio della gara domenica (è stato punito per un sorpasso troppo aggressivo su Aleix Espargarò ad Assen). Ci sono 4 moto diverse nei primi 4 posti: dietro la Yamaha del francese ecco la Suzuki di Mir, poi l'Aprilia di Vinales e la Ducati di Zarco, che era stato il migliore nelle Fp1 del mattino. Dalle migliori 10 posizioni che valgono il virtuale ingresso diretto alle Q2 (sempre utile, perché col meteo di Silverstone non si sa mai: e se domattina piove?) manca Bagnaia, 11° dopo aver un po' litigato con la gomma posteriore e preceduto di soli 7 millesimi da Bezzecchi. Ottavo Bastianini, che sulla coda della sua Gp21 ha montato delle strane code aerodinamiche, l'ultima diavoleria escogitata dall'ingegner Gigi Dall'Igna. Come al solito c'è un grande equilibrio: i primi 12 sono stretti in meno di mezzo secondo.
Il francese vola: "Ma che fatica, all'inizio"
Quartararo si è subito trovato a proprio agio, nonostante un piccolo fastidio muscolare all'avambraccio sinistro: con la gomma morbida ha piazzato un impressionante 1'58"946 che gli ha permesso di soffiare per un decimo e mezzo la prima posizione a Mir. Il francese sorride ma svela: "Per la prima volta ho fatto tanta fatica all'inizio delle prove. Nei giri iniziali non riuscivo più a frenare, a muovermi. Ho sentito il lungo stop, e forse ancora i postumi della caduta sula spalla in Olanda". Ha provato il long lap penalty. "Meglio studiare tutto nei dettagli, domenica voglio muovermi in sicurezza". Certo, quella punizione fa discutere: "Ho ricevuto tanti messaggi di solidarietà. Credo che quella penalità sia un errore. Ma non mi va di fare polemiche". Secondo, lo spagnolo della Suzuki è parso molto carico: "La squadra sta lavorando bene, nonostante il clima non sia dei migliori (l'azienda giapponese ha annunciato di lasciare il motomondiale alla fine della stagione, ndr)", dice Mir. "Su questa pista la nostra moto va forte, ma già da qualche gara avevamo fatto grandi progressi. Il passo-gara è buono: se continuiamo così, domenica saremo protagonisti".
Aprilia protagoniste, Bastianini mette le ali
"Stiamo continuando a migliorare. Adesso riesco anche a fare dei giri veloci in prova, merito della fiducia ritrovata. Faccio delle linee migliori, posso ancora progredire ma mi sento davvero felice", festeggia Vinales. Continua il momento magico di Aprilia: l'azienda di Noale piazza al 3° posto Maverick (-0"177) e al 5° Aleix Espargarò (-0"207), che non nasconde la sua voglia di prendersi presto la leadership de campionato. Tra la coppia di moto italiane c'è una Ducati, è quella del team Pramac guidata da Zarco. Ci sono 4 Rosse nelle prime 10: Zarco, poi un terzetto in fila (Bastianini, Miller, Bezzecchi), quindi le Gp22 di Bagnaia, Marini e Martin, che in tutto fa 6 Ducati una dietro l'altra. Sempre in grande difficoltà le Honda, pure le Ktm non vanno fortissimo. Tra gli altri italiani, Di Giannantonio con l'altra Gp21 del team Gresini ha chiuso 17°, quindi Dovizioso e la Yamaha satellite di WithU (19°), sempre in crisi Morbidelli (20°) con la M1 ufficiale.