Ci sono storie che nutrono l'epica del motociclismo: come quando Loris Capirossi riuscì a correre nonostante la frattura di tre ossa della mano destra (il medico del circuito lo colpì con un martelletto, per capire se era idoneo: lui trattenne stoicamente il dolore facendo finta di nulla, e - come Fantozzi - qualche secondo dopo corse nella foresta ad urlare per il male), o quando Alessandro Gramigni arrivò con le stampelle in griglia e fu issato a braccia sulla moto.
L'ultimo capitolo lo ha scritto ieri sulla pista inglese Aleix Espargaró: il pilota catalano della Aprilia ha corso nonostante la frattura del tallone destro. Se l'era procurata sabato durante la quarta sessione delle prove libere: un capitombolo da mettere i brividi, il pilota trasportato subito alla clinica mobile dove un primo esame aveva escluso gravi conseguenze. Aleix qualche ora dopo aveva addirittura partecipato alle qualifiche.