SPIELBERG - La nuova chicane del Red Bull Ring non ha intorpidito i muscoli del motore Desmodromico, anzi: alla fine della prima giornata di prove ci sono 3 ducatisti (Zarco, Miller, Martin) davanti a tutti, con l'irriducibile Quartararo che con la Yamaha resta attaccato al terzetto: il campione in carica e leader del campionato precede di 120 millesimi Bagnaia. Se ai migliori aggiungete Marini, Bezzecchi e Bastianini, in tutto fa 6 Ducati tra le prime 8. Impressionante. "C'era preoccupazione, invece sembra che la nostra moto vada bene anche qui", sorride Paolo Ciabatti, dg della squadra corse di Borgo Panigale. "A questo punto della stagione non abbiamo più alternative: se vogliamo ancora lottare per il titolo mondiale, dobbiamo continuare a stare davanti".
Dal 2023 una gara "sprint" al sabato, come in F1
Nel box italiano si festeggia, ma oggi l'attenzione sembra calamitata dalla riunione della Gran Prix Commission in programma nel tardo pomeriggio. In ballo c'è l'introduzione dalla prossima stagione di una gara "sprint", sulla traccia di quello che sta già accadendo in Formula Uno. Dal 2023 i piloti potrebbero prendere parte a una mini-corsa del sabato (dimezzata rispetto a quella domenicale), con in palio la metà dei punti del gp del giorno dopo. Verrebbero cancellate una delle 4 sessioni di prove libere e il warm up, non le qualifiche per decidere la griglia della domenica. Sembra che i costruttori e le squadre siano d'accordo col progetto, la riunione odierna (con Carmelo Ezpeleta, numero uno della Dorna, e i rappresentanti della federazione internazionale) potrebbe permettere di definire gli ultimi dettagli. Ma i giochi sono già fatti, se è vero che per domani mattina i 3 protagonisti della commissione (Ezpeleta, Jorge Viegas (presidente della Fim) ed Hervé Poncharal (presidente Irta) hanno convocato una conferenza stampa. Nata per regalare ancora più spettacolo, la sprint race prende spunto dalla F1 che a sua volta aveva imitato la Superpole Race della Superbike.
Aleix Espargarò fuori dai 10, continua la crisi Honda
Zarco ancora una volta è il più veloce nei giorni che precedono la gara: "La mia fiducia continua ad aumentare. E possiamo fare meglio. Questo è già un tempi che vale le Q2". Dopo una mattinata umida di pioggia, e nonostante qualche goccia caduta negli ultimi minuti delle Fp2, le Gp22 si sono scatenate sul giro secco con le gomme morbide: il francese della Pramac ha fatto meglio di tutti (), l'australiano Miller è a 24 millesimi davanti al compagno di squadra di Johann, Martin. Quartararo conferma di essere tra i primi, sempre e comunque: 4° a 40 millesimi con la M1. Bagnaia sembra abbastanza competitivo anche se più lento dell'altro pilota ufficiale Ducati, Marini va forte con quinta Rossa del 2022, bene l'altro pilota del team Vr46 (Bezzecchi) mentre con un deciso ultimo giro Bastianini - il riminese della squadra di Gresini a disposizione ha finalmente il telaio di quest'anno e monta sulla coda 4 alette - entra fra i 10 e butta fuori Aleix Espargarò (11°). Va meglio l'atro campione dell'Aprilia, Vinales, 9° davanti alla prima delle Ktm (Binder) che sulla loro pista soffrono la prepotenza ducatista. Continua la crisi Honda: il migliore è Nakagami, 12°.