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Perché Bagnaia può ancora vincere il Mondiale di MotoGp

Pecco Bagnaia (ansa)

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Il piemontese in Austria ha vinto la terza gara di fila, riducendo lo svantaggio da Quartararo da -91 a -44. Mancano sette gp al termine, quattro sono piste dove la Ducati fa la differenza. Il francese campione del mondo, però, disputa sempre ottimi finali di stagione: anche se Pecco arrivasse sempre primo, per trionfare avrebbe bisogno di un suo passo falso
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La Ducati è sempre stata la moto più potente. Ora è anche agile, dolce. Bagnaia gestisce le gare con lucidità impressionante, in testa dal primo all'ultimo giro: ricorda Jorge Lorenzo. "Ho imparato a usare il cervello", racconta. Pecco e la Rossa, un'accoppiata che sembra imbattibile. Con quello in Austria, il piemontese è al terzo successo consecutivo: in tre 3 gp ha recuperato 47 punti a Quartararo, leader del Mondiale. A giugno sembrava aver detto addio al campionato, ora è a - 44. Mancano 7 gp alla fine.

• Classifica e calendario

A Bagnaia non basterà vincerle tutte

I tifosi di Borgo Panigale si rileggono mille volte le statistiche: da settembre in poi, il francese non ha mai vinto una sola volta in tutta la carriera. Aspettate, a sognare. Fabio sulla pista austriaca si è divincolato della ragnatela italiana - con la coppia dell'Aprilia erano 8 le moto intorno alla sua Yamaha - che almeno sulla c…

La Ducati è sempre stata la moto più potente. Ora è anche agile, dolce. Bagnaia gestisce le gare con lucidità impressionante, in testa dal primo all'ultimo giro: ricorda Jorge Lorenzo. "Ho imparato a usare il cervello", racconta. Pecco e la Rossa, un'accoppiata che sembra imbattibile. Con quello in Austria, il piemontese è al terzo successo consecutivo: in tre 3 gp ha recuperato 47 punti a Quartararo, leader del Mondiale. A giugno sembrava aver detto addio al campionato, ora è a - 44. Mancano 7 gp alla fine.

• Classifica e calendario

A Bagnaia non basterà vincerle tutte

I tifosi di Borgo Panigale si rileggono mille volte le statistiche: da settembre in poi, il francese non ha mai vinto una sola volta in tutta la carriera. Aspettate, a sognare. Fabio sulla pista austriaca si è divincolato della ragnatela italiana - con la coppia dell'Aprilia erano 8 le moto intorno alla sua Yamaha - che almeno sulla carta voleva intrappolarlo, mettersi in mezzo tra lui e Pecco. Illusi. El Diablo ha dimostrato che si può vincere anche arrivando secondi. Lui non sbaglia mai, o quasi: è successo una volta in Inghilterra, può bastare. Allo straordinario talento, unisce la maturità che è mancata al suo rivale nella prima parte di stagione. Ora, se Bagnaia trionfa in tutte le gare che restano, però l'altro chiude sempre secondo (e anche un paio di volte terzo), il titolo va comunque a Quartararo. E allora, ci vorrebbe l'aiuto degli altri piloti della Ducati. Ma per davvero.

Ducati, Bastianini contro Martin per una moto ufficiale

Un po' di gioco di squadra, come aveva azzardato l'ingenuo Bastianini alla vigilia della corsa sul Red Bull Ring. Partiva dalla pole pieno di speranze, è stato presto attaccato dallo spagnolo Martin - tra i due c'è in palio l'altro posto nella squadra ufficiale emiliana dal 2023 - e dopo aver reagito d'orgoglio ha toccato con la ruota anteriore il cordolo, rompendo il cerchione. Gara finita. Il suo aggressivo rivale si è poi steso all'ultimo giro, cercando di superare con una manovra al limite proprio Miller: il pilota che vorrebbe sostituire. Altro che gioco di squadra. "Con tutte quelle Ducati è veramente tosta", dice sornione Quartararo. E sottintende: se le moto italiane si autoeliminano...

Bagnaia: "Sarò più costante"

Bagnaia nel 2023 ha già vinto 5 gare, Fabio si è fermato a 3 come Bastianini. Però il piemontese è pure colpevole di 4 "zero": capitomboli imperdonabili in primavera. Dopo lo strepitoso finale della stagione passata, a marzo era dato per grande favorito. Invece si è innervosito al primo inciampo, ha criticato la nuova Gp22, addirittura voleva usare quella dell'anno precedente. "Ora ho capito. Sono e sarò più costante".

MotoGp, Misano la prossima tappa: 7 gp al termine

Tra due settimane si corre a Misano: appuntamento decisivo, pista graditissima alla Ducati. Come le tre che verranno dopo: Aragona, Giappone, Thailandia. Più incerte le ultime tre (Australia, Malesia e Valencia). "Posso contare su una squadra che nel box lavora in maniera incredibile". A Silverstone aveva saputo dosare le forze - e i tempi - alla perfezione. È successo anche domenica, nonostante le gomme morbide: "Non erano la soluzione giusta, sapevo che negli ultimi 5 giri avrei avuto dei problemi. Ma mi davano più sicurezza rispetto alle 'medie', che erano migliori". Prudente. "Ho cercato subito di mantenere un buon ritmo per aumentare il vantaggio". Prepotente. "Nel finale ho pensato solo a non distrarmi". Sì, anche Bagnaia ora è maturo almeno quanto il suo rivale. Vale la pena provarci.