ALCANIZ - Nel cuore di una valle bruciata dal sole, scavato nella terra rossa da canyon texano: il profilo del circuito di Aragona (Motorland, la Ciudad del Motor) ricorda quello di un vecchio revolver rovesciato. Forse non è un caso. Da queste parti, e in Andalusia, Sergio Leone ha ambientato alcuni dei suoi film più noti. Come in uno spaghetti-western, i due protagonisti di questa stagione di MotoGP - Quartararo e Bagnaia, che però sono entrambi "buoni"; il ruolo del "cattivo" potrebbe magari interpretarlo il selvaggio Marquez, che torna alle gare dopo cento giorni e questa volta non si ferma più; il "brutto"? Lo scopriremo al termine della gara di domenica - si sfidano in una corsa che potrebbe davvero essere decisiva: perché se Pecco coglie un altro successo e rosicchia ulteriori punti al francesino, la storia si ribalta.
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Sei vittorie del Cannibale, ma Ducati favorita
Su questa pista si corre dal 2010, era cominciato tutto sostituendo l'appuntamento ungherese del Balatonring. Naturalmente quello che ci ha vinto più volte (5 in MotoGP, una in Moto2) è Marc Marquez, l'ultima leggenda. Una serie di doppiette, tra una categoria e l'altra: Morbidelli, Lowes, Brad Binder, Pol Espargarò. Bagnaia ha festeggiato in una sola occasione, lo scorso ottobre: da allora, con 10 successi in 20 gp, il piemontese è stato il pilota più vincente del motomondiale. Statisticamente il tracciato era favorevole alla Honda (7), poi Yamaha (3): la Ducati ha trionfato nella prima (Stoner, 12 anni fa) e nell'ultima gara disputata (Pecco, appunto). La resa delle gomme Michelin ha cambiato le prospettive, oggi le 8 moto di Borgo Panigale in griglia sono favorite.
Si gira in senso antiorario, decisiva l'ultima curva
Si gira in senso antiorario, 17 curve di cui 10 a sinistra. Progettato dal famoso architetto tedesco Hermann Tilke, il circuito misura 5.077 metri che i protagonisti della gara di MotoGP percorreranno 23 volte. Undici le "staccate" secondo i tecnici della Brembo, che forniscono gli impianti frenanti a tutti i piloti e valutano come "media" la difficoltà (Indice 4, in una scala da 1 a 6: si frena il 33% del tempo in cui si resta in sella). Tre le curve particolarmente impegnative: la 16, di fatto l'ultima, in cui si passa da 336 a 145 kmh in 273 metri e 4,7 secondi; quella iniziale, perché si arriva a 291 e si scende a 91kmh in 222 metri e 4,9 secondi; la numero 12, da 265 a 97 kmh in 213 metri e 4.8 secondi.
Libere, qualifiche e gara: tutti gli orari di Aragona
Si scende in pista da oggi alle ore 9: tocca alla Moto3 con la prima sessione di prove libere; alle 9.55 è il turno della MotoGP, alle 10.55 della Moto2; nel pomeriggio, le Fp2 della Moto3, quelle della MotoGP (14.10) e della Moto2 (15.10). Il sabato mattina, lo schema della terza sessione replica quello della giornata precedente: alle 9 la Moto3, alle 9.55 la MotoGP, alle 10.55 la Moto2; poi è tempo di qualifiche per la Moto3 (12.35), la MotoGP si concede un quarto turno di libere alle 13.30 cui seguono - dalle 14.10 - le Q1 e Q2; alle 15.10, le qualifiche della Moto2. Domenica è il giorno della gara ma al mattino dalle 9 c'è spazio prima per il warm up. Alle ore 11 il via alla corsa della Moto 3, su 19 giri; alle 12.20, semaforo verde per la Moto 2 (21); alle 14 scatta la MotoGP (23). Il meteo prevede sole con qualche leggera nuvola, e una temperatura che di giorno dovrebbe oscillare tra i 25 e i 27 gradi.