MotoGp: dominio Ducati ad Aragon. Vince Bastianini, Bagnaia secondo, a -10 da Quartararo
dal nostro inviato Massimo Calandri , dal nostro inviato Massimo CalandriALCANIZ. Questa volta è Bastianini a vincere il duello con Bagnaia, in una corsa che celebra i superpoteri dei piloti italiani e della Ducati: la casa di Borgo Panigale con largo anticipo si prende il titolo costruttori. Sul circuito di Aragona trionfa la Bestia, con un sorpasso mozzafiato nel giro finale che ha rimandato le stesse emozioni della gara di 2 settimane fa a Misano: Pecco ha mancato la quinta vittoria consecutiva, ma in classifica ha ridotto a soli 10 punti il suo distacco da Quartararo, caduto 3 sole curve dopo il via in un drammatico giro iniziale che ha visto anche l'abbandono di Marquez e Nakagami. Sul gradino più basso del podio sale l'Aprilia di un tenace Espargarò: Aleix a sua volta è a 17 lunghezze dal francese e in piena corsa per il titolo. Un pensierino potrebbe farlo pure Bastianini, che grazie al suo 4° successo della stagione, è ora a -48. Tra una settimana, meteo permettendo perché sul Giappone inc…
ALCANIZ. Questa volta è Bastianini a vincere il duello con Bagnaia, in una corsa che celebra i superpoteri dei piloti italiani e della Ducati: la casa di Borgo Panigale con largo anticipo si prende il titolo costruttori. Sul circuito di Aragona trionfa la Bestia, con un sorpasso mozzafiato nel giro finale che ha rimandato le stesse emozioni della gara di 2 settimane fa a Misano: Pecco ha mancato la quinta vittoria consecutiva, ma in classifica ha ridotto a soli 10 punti il suo distacco da Quartararo, caduto 3 sole curve dopo il via in un drammatico giro iniziale che ha visto anche l'abbandono di Marquez e Nakagami. Sul gradino più basso del podio sale l'Aprilia di un tenace Espargarò: Aleix a sua volta è a 17 lunghezze dal francese e in piena corsa per il titolo. Un pensierino potrebbe farlo pure Bastianini, che grazie al suo 4° successo della stagione, è ora a -48. Tra una settimana, meteo permettendo perché sul Giappone incombe l'incubo di un tifone, si corre a Motegi: un'altra pista con Bagnaia e le Rosse favorite.
Felicità Bastianini: "E ho pure commesso degli errori"
Bastianini, che felicità: "All'inizio della gara ho toccato Aleix e a quel punto recuperare la posizione è stato difficile. Poi ho anche commesso alcuni errori, ma poco alla volta ho recuperato: stavo bene, questa volta c'era la possibilità di superarlo. Ce l'ho fatta! Una giornata da sogno, ora andiamo in Giappone per ripeterci".
Bagnaia, ora Quartararo è a -10: "Ma che sfortuna, Fabio"
Bagnaia, l'inseguimento a Quartararo si è quasi concluso: "Oggi è andata alla grande, ho veramente fatto il massimo: alla fine mi sembrava che Enea avesse più trazione, non me la sono sentita di provare ad attaccarlo ancora perché avevo già preso troppi rischi prima. Desolato per Fabio, poverino: è stato sfortunato a cadere nel giro iniziale, adesso però sono a soli 10 punti da lui".
Aprilia ed Espargarò, a Noale si festeggia
Anche Espargarò festeggia: "La mia vita è sempre stata una questione di tenacia. Avevo grandi aspettative per questa gara, invece nel fine-settimana sono caduto 2 volte. Però sono progredito, passo dopo passo. Oggi stare dietro ai due ducatisti era impossibile, ma il risultato è comunque fantastico".
Un drammatico primo giro, il francese subito fuori
Marc Marquez in pista regala sempre emozioni, ma nessuno poteva immaginare che il rientro in Aragona del Cannibale - dopo 110 giorni di stop e la quarta operazione al martoriato braccio destro - potesse segnare così la storia di questa gara, e forse dell'intera stagione. Dopo una partenza che ha visto Bagnaia sfruttare nella maniera migliore la pole, seguito dagli altri ducatisti, il catalano dalla quinta fila si è subito fatto sotto (con Binder) passando Quartararo: ma all'improvviso all'uscita della curva 3 ha perso il controllo della sua Honda, un leggero high-side che lo ha costretto a rallentare, scartando di lato. Il campione in carica lo ha tamponato violentemente, finendo sull'asfalto. Addio alla corsa per lo sfortunatissimo francese, che nella caduta si è ustionato il petto, seguito poco dopo da Nakagami, anche lui tradito alla curva 7 dal precario equilibrio di Marc, conseguenza di un danno alla moto riportato nello scontro con Fabio (un pezzo di carena finito nel forcellone della ruota): Vinales ha sfiorato di millimetri il giapponese che rotolava per terra. Marquez è stato costretto a sua volta all'abbandono.
Marquez si scusa: "La Honda mi è partita dietro"
Rientrato al box, Marc ha spiegato ai microfono di Sky: "Ho fatto una bella partenza, cercando di approfittare alla curva 3 di un po' di confusione tra Bastianini e Aleix Espargarò. La Honda però mi è partita dietro: ho sentito una botta dietro, nello scontro un pezzo di carena di Fabio è rimasto incastrato nella mia moto. Al momento di usare l'abbassatore ho finito per perdere il controllo della Honda. Mi spiace per Nakagami e anche per Quartararo, spero non si siano fatti male". I due piloti sono stati medicati nella clinica mobile: feriti e contusi, uno al petto e l'altro a una mano. Ma il dolore vero - soprattutto per Fabio - è un altro.
Otto moto italiane davanti a tutti
Bagnaia nel frattempo ha continuato a comandare, per qualche giro con la Ktm di Binder alle spalle, Bastianini e l'Espargarò dell'Aprilia. La progressione della Bestia era però appena cominciata, e dopo 9 giri il riminese ha superato il futuro compagno di squadra: ma un errore alla curva 12 e la perdita di traiettoria gli sono costati cari, un impeccabile Pecco è tornato davanti. Da metà gara si è riproposto il duello ducatista di due settimane prima a Misano. All'ultimo giro, l'attacco vincente di Bastianini. Sul traguardo, le prime 8 moto sono tutte italiane: 7 Ducati e un'Aprilia, la MotoGP è cosa nostra.
Quartararo, che dolore: "Non ci voleva"
Quartararo prova come sempre a sorridere, ma questa volta gli esce una smorfia: è il dolore per le abrasioni al petto, o forse qualcosa di più profondo. "Che peccato. Nel fine-settimana sono sempre andato veloce, oggi mi sentivo molto concreto, l'ultima sessione di prove libere mi aveva dato fiducia. Questa non era una pista favorevole, di sicuro non avrei vinto: ma potevo piazzarmi dal 3° al 5° posto. Invece: zero punti, non ci voleva". Adesso Bagnaia è a -10, sempre più vicino. "Però sono sempre in testa, e resto molto motivato per le prossime gare. La pista di Motegi mi piace molto". Dicono che la corsa di domenica sia a rischio per il meteo. "Speriamo di no: io fra 3 giorni fisicamente avrò recuperato, per noi potrebbe essere una buona occasione". L'incidente con Marquez proprio non ci voleva. "Sono cose che succedono, in pista. Nessuna polemica. Dopo il via tanti hanno fatto piccoli errori, di sicuro non mi aspettavo che Marc mi scivolasse davanti. Resto positivo".
Domenica a Motegi, tifone permettendo
Domenica prossima si corre in Giappone. Altra pista che sulla carta dovrebbe favorire Bagnaia e le Ducati. Ma la trasferta è a rischio per via del tifone Nanmadol, che ha già colpito la regione sudoccidentale di Kyushu (dove sono state evacuate 4 milioni di persone) e si sta spostando verso la parte settentrionale del paese nipponico, dove si trova il circuito di Motegi. Tra stasera e domattina si muoverà tutto il circo a due ruote: piloti, meccanici e tecnici hanno voli su Tokio, mentre i cargo con le moto e tutta l'attrezzatura si dirigono ad Osaka. Col peggiorare delle condizioni meteo i viaggi non sono ancora stati confermati: il fine-settimana della MotoGP in Giappone, che con tempi così stretti era già complicato dal punto di vista logistico ( niente prima sessione di prove libere di venerdì mattina), potrebbe addirittura essere annullato. Dorna e Irta si riservano di prendere una decisione nelle prossime ore.