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MotoGp, Bagnaia e quei 5 punti che potrebbero decidere il Mondiale

Francesco Bagnaia  (reuters)
Il piemontese - secondo ad Aragon alle spalle dell'altro ducatista Bastianini - si trova a -10 da Quartararo, ma con soli 5 gp al termine anche le briciole potrebbero essere decisive
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ALCANIZ - "Ieri ho vinto solo per dimostrare che anche a Misano avevo fatto sul serio": Bastianini se la ride, ma chissà se scherza davvero. "In un certo senso, sono quasi contento mi abbia battuto: così abbiamo chiuso la bocca a chi sosteneva che l'altra volta Enea avesse rinunciato al successo, per favorirmi": a Bagnaia certe storie dei giorni passati non sono proprio andate giù. E allora, viva lo sport: sulla pista aragonese i due ducatisti sono tornati a sfidarsi in un ultimo giro mozzafiato. Senza fare calcoli. Rispetto all'altro fine-settimana, la differenza è che alla Bestia il sorpasso è riuscito. Niente gioco di squadra, guai al biscotto: così sottolinea più volte la coppia di giovani campioni. "Tra noi c'è rivalità, ma anche rispetto". Però, a guardare certe facce nel box ufficiale Ducati dopo l'arrivo, quelle 5 lunghezze in più in classifica avrebbero f…

ALCANIZ - "Ieri ho vinto solo per dimostrare che anche a Misano avevo fatto sul serio": Bastianini se la ride, ma chissà se scherza davvero. "In un certo senso, sono quasi contento mi abbia battuto: così abbiamo chiuso la bocca a chi sosteneva che l'altra volta Enea avesse rinunciato al successo, per favorirmi": a Bagnaia certe storie dei giorni passati non sono proprio andate giù. E allora, viva lo sport: sulla pista aragonese i due ducatisti sono tornati a sfidarsi in un ultimo giro mozzafiato. Senza fare calcoli. Rispetto all'altro fine-settimana, la differenza è che alla Bestia il sorpasso è riuscito. Niente gioco di squadra, guai al biscotto: così sottolinea più volte la coppia di giovani campioni. "Tra noi c'è rivalità, ma anche rispetto". Però, a guardare certe facce nel box ufficiale Ducati dopo l'arrivo, quelle 5 lunghezze in più in classifica avrebbero fatto davvero comodo a Pecco. Adesso il piemontese si trova a -10 da Quartararo, ma con soli 5 gp al termine anche le briciole potrebbero essere decisive.

Domenica in Giappone

E se nell'ultimo appuntamento di Valencia, a novembre, gli mancassero proprio 5 punticini per prendersi il titolo? In fondo, in Formula Uno gli ordini di squadra sono la normalità. E' vero, il riminese corre per un altro team (Gresini): ma è comunque in sella a una Desmosedici e ha appena firmato il contratto con la squadra ufficiale. Non era meglio lasciare la vittoria all'altro? Dicono che queste non sono cose da motociclisti, e che non c'è nessuno più individualista di loro. Eppure, a Borgo Panigale qualcuno ha mugugnato. Cosa succederà nelle prossime corse se i due dovessero ancora ritrovarsi gomito a gomito all'ultimo giro? "Vedremo", taglia corto Bastianini. Ma è probabile che in queste ore, mentre il circo a due ruote si sposta in Giappone (e vedremo se si potrà correre domenica a Motegi: incombe l'incubo di un tifone), tra i vertici ducatisti e i piloti sia in programma una bella chiacchierata.

In Thailandia l'appuntamento più importante

"Gli ero molto più vicino di 2 settimane fa, e poi avevo una trazione migliore", ha spiegato la Bestia. "E' vero, aveva qualcosa in più: sarebbe stato imprudente cercare di rispondere al suo attacco", dice Pecco. Separati da appena 42 millesimi (sul circuito italiano erano stati 34), dopo una seconda parte di gara in cui hanno dimostrato di essere su un altro pianeta in confronto agli avversari. "Dopo la caduta di Quartararo, ho subito pensato che la prima cosa fosse non commettere errori e approfittare della sua sfortuna: recuperare 20 punti in una sola corsa è tanta roba", insiste Bagnaia. Secondo cui, l'appuntamento più importante - forse decisivo - sarà quello thailandese tra due settimane. "Perché in Giappone sappiamo di poter andare ancora molto forte. Ma a Buriram in passato abbiamo faticato: se riusciamo a mantenere questo livello eccezionale, allora possiamo davvero sognare". Bastianini permettendo.