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Bagnaia e Bastianini, gli eterni amici rivali per un Mondiale

Fin da piccoli hanno coltivato lo stesso sogno, sempre in pista uno accanto all'altro. Continuano a farlo e nelle ultime gare danno la caccia al titolo. Il prossimo anno saranno compagni di squadra, domenica scorsa in Spagna Enea ha tolto la vittoria a Pecco, quei 5 punti potrebbero essere decisivi a fine stagione. Ma in ballo ci sono tante altre cose
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Chiedete a Valentino Rossi, se le briciole non contano. Per 5 punticini, nel 2015, perse il decimo titolo, beffato da Lorenzo in quel rocambolesco finale di stagione innescato dallo sciagurato contatto malese con Marquez. Per il Doc fu la delusione più cocente di una carriera infinita. Pari solo a un altro campionato sfumato ancora nell'ultima gara, sempre a Valencia, complice un capitombolo, poi una vana rimonta. Era il 2006: Hayden ringraziò e si prese il mondiale. Con appena 5 lunghezze di vantaggio sul pesarese. E voi dite: briciole?

La corsa in Aragona dell'altra domenica è una strana ferita: dicono tutti che non importa, non fa male, però rischia di riaprirsi da u…

Chiedete a Valentino Rossi, se le briciole non contano. Per 5 punticini, nel 2015, perse il decimo titolo, beffato da Lorenzo in quel rocambolesco finale di stagione innescato dallo sciagurato contatto malese con Marquez. Per il Doc fu la delusione più cocente di una carriera infinita. Pari solo a un altro campionato sfumato ancora nell'ultima gara, sempre a Valencia, complice un capitombolo, poi una vana rimonta. Era il 2006: Hayden ringraziò e si prese il mondiale. Con appena 5 lunghezze di vantaggio sul pesarese. E voi dite: briciole?

La corsa in Aragona dell'altra domenica è una strana ferita: dicono tutti che non importa, non fa male, però rischia di riaprirsi da un momento all'altro. I soli che sembrano essere già guariti sono loro due. I ragazzi. Rivali e amici. Uno è gentile, elegante. Parla poco, gli piace leggere. Piemontese di Chivasso: Bagnaia. L'altro è esuberante, casual, chiacchierone, ama la musica, romagnolo di Rimini: Bastianini. Il primo ha 25 anni, il secondo li compirà a fine anno. Fin da piccoli hanno coltivato lo stesso sogno, sempre in pista uno accanto all'altro. Continuano a farlo, sembra proprio l'inizio di un lunga storia. Un titolo mondiale di Moto2 a testa. Diversi, uguali. C'è uno scatto esemplare al termine di una gara di MiniGP 50 cc del 2009: urlano felici con alcuni coetanei (compreso Marini, il fratello di Valentino, e Di Giannantonio, un altro che è rimasto in griglia con loro). Pecco più compito, al centro della foto, mentre Enea lancia il casco verso il cielo, la bocca spalancata per la felicità.

Sei giorni fa, sul traguardo aragonese, terzo duello serrato dall'inizio dell'anno, li hanno divisi solo 42 millesimi. La corsa precedente a Misano erano stati addirittura di meno: 34. Pure a Le Mans aveva vinto il romagnolo: Bagnaia era caduto nella foga di voler rispondere, ora giura di avere imparato la lezione. "Speriamo che questa sfida si ripeta in tutte le 5 gare che mancano alla fine", si augura Pecco, quasi rallegrandosi di essere finito dietro all'amico l'ultima volta: "Perché abbiamo chiuso la bocca a quelli che sostenevano ci fossimo messi d'accordo". Però, quei 5 punti perduti potrebbero essere decisivi a Valencia, nel gp conclusivo del prossimo 7 novembre. Su 15 gp, quei due ne hanno vinti 10. Nell'ultimo, dietro di loro hanno fatto il vuoto. "Dopo la sosta estiva, io ed Enea abbiamo fatto un grande passo avanti rispetto ai nostri avversari. Niente calcoli. Oggi il nostro livello è eccezionale, dobbiamo continuare ad alzarlo: se lui va più forte, posso farlo anche io". All'arrivo, domenica scorsa nel box Ducati le facce dei tecnici non sembravano così felici.

E' vero, vince lo sport. Sono entrambi ducatisti e il prossimo anno compagni di squadra, ma per il momento il riminese è col team Gresini, che paga fior di quattrini per farlo scendere in pista e giustamente da lui vuole il meglio. Ci sono tante altre cose in ballo. Il mondiale. Bagnaia è a 10 punti dal leader Quartararo, ma la Bestia è a 38 punti dal piemontese: ha tutto il diritto di provarci "Non scherziamo: il favorito è Pecco, in uno stato di forma incredibile. Fabio dopo la caduta avrà il morale sotto i tacchi, cala sempre nei finali di stagione. Le mie speranze sono minime, preferisco pensare a vincere qualche gara". Bugiardo. Ma poi, vogliamo parlare dei premi, degli sponsor? "Un sacco di soldi", conferma Carlo Pernat, manager di Enea, che da buon genovese i conti li sa fare.

Quando firmano il contratto con una squadra, i piloti si accordano per un bonus in denaro legato al podio. Lo stesso vale per le aziende che piazzano i loro marchi sulla tuta e il casco. La differenza tra un primo e un secondo posto è di circa 100-150.000 euro. Nella classifica finale, finire secondo o terzo significa giocarsi un milione e mezzo. Altro che briciole.