MotoGp, Miller su Ducati vince in Giappone. Bagnaia cade, Quartararo (8°) allunga
di Massimo Calandri , di Massimo CalandriMOTEGI - Pecco, applausi amari. Sulla pista giapponese vince la Ducati ufficiale, ma è quella dell'australiano Miller. Bagnaia cade all'ultimo giro, nel tentativo di superare Quartararo: il pilota Yamaha chiude all'8° posto e nonostante una corsa anonima dopo 6 gare torna ad allungare il suo vantaggio su Pecco, salito ora a 18 lunghezze. A 4 gp dalla fine i giochi sono ancora aperti, ma che peccato: il piemontese rotola nella ghiaia, si rialza tutto impolverato e consapevole dell'errore si applaude ironicamente. "E' un campione e ci ha provato: avrei fatto anche io lo stesso", lo applaude Gigi Dall'Igna, dg Ducati. Però nella tornata finale delle ultime 2 gare, Bagnaia ha perso 12 preziosissimi punti. Sul podio oggi salgono la Ktm di Binder e un'altra Rossa di Borgo Panigale, con Martin. Sfortunatissimo Aleix Espargarò, anche lui il lotta per il titolo: un attimo prima del via è stato costretto a tornare ai box per …
MOTEGI - Pecco, applausi amari. Sulla pista giapponese vince la Ducati ufficiale, ma è quella dell'australiano Miller. Bagnaia cade all'ultimo giro, nel tentativo di superare Quartararo: il pilota Yamaha chiude all'8° posto e nonostante una corsa anonima dopo 6 gare torna ad allungare il suo vantaggio su Pecco, salito ora a 18 lunghezze. A 4 gp dalla fine i giochi sono ancora aperti, ma che peccato: il piemontese rotola nella ghiaia, si rialza tutto impolverato e consapevole dell'errore si applaude ironicamente. "E' un campione e ci ha provato: avrei fatto anche io lo stesso", lo applaude Gigi Dall'Igna, dg Ducati. Però nella tornata finale delle ultime 2 gare, Bagnaia ha perso 12 preziosissimi punti. Sul podio oggi salgono la Ktm di Binder e un'altra Rossa di Borgo Panigale, con Martin. Sfortunatissimo Aleix Espargarò, anche lui il lotta per il titolo: un attimo prima del via è stato costretto a tornare ai box per cambiare la sua Aprilia ed è ripartito in fondo al gruppo. Bastianini, che si è battuto a lungo con Pecco nelle retrovie, ha chiuso 9°, ora è a -49 dal leader francese: a sua volta se la può ancora giocare. Quarto l'indistruttibile Marc Marquez, partito dalla pole. Tra una settimana si corre in Thailandia.
Felicità Jack Miller: "La vita è bella!"
Che festa, Miller: "Ogni tanto mi stupisco da solo", confessa l'australiano felice. "Mi sono sentito benissimo, sono felice di essere tornato a certi livelli: e mi fa piacere che il pubblico giapponese, rimasto sotto la pioggia per tutto il fine-settimana, si sia divertito. Adesso si va in Thailandia e poi mi sposo: non posso che amarla, questa vita!". Binder sorride: "Ho lottato durante tutta la corsa, i primi giri sono stati complicati ma ho trovato il giusto equilibrio. Me lo sono meritato, questo secondo posto". Martin di nuovo sul podio: "Sono molto fiero, è passato tanto dall'ultimo podio. Con una scelta migliore della gomma avrei potuto lottare per la vittoria, ma è stata comunque una grande gara".
Aleix Espargarò, che sfortuna in partenza
Chi si aspettava una partenza folgorante di Marquez è rimasto deluso. Il Cannibale - che partiva in pole - è parso stranamente in difficoltà con la gomma morbida, mentre davanti si sono presto piazzate le Ducati: quella ufficiale di un Miller scatenato, e la Gp22 targata Pramac dell'altro spagnolo Martin. Brutta sorpresa un attimo prima dell'allineamento in griglia, con uno sfortunatissimo Espargarò costretto a tornare al box Aprilia per sostituire la sua RS-GP (sembra a causa di un problema di elettronica, con una improvvisa riduzione di potenza): Aleix è ripartito in fondo al gruppo, pregiudicando la sua corsa. Quartararo e Bagnaia sono rimasti nelle retrovie, in ottava posizione il primo e in decima il secondo, e Pecco ha dovuto difendersi dagli attacchi di Bastianini: dopo 9 giri Enea ha avuto la meglio sul piemontese.
Pecco fallisce la rimonta, la Bestia si accontenta
A metà gara si sono ritrovati uno dietro l'altro: Quartararo, Bastianini e Bagnaia, dall'8° al 10° posto, mentre davanti a tutti Miller ha portato a quasi 4 secondi il suo vantaggio su Martin. Alle spalle dei ducatisti, una coppia di Ktm (Binder, Oliveira), quindi Marquez e un brillante Marini. A 4 giri dal termine, la scelta della gomma (dura) comincia a premiare Pecco: supera Enea e si mette a caccia di Quartararo, a mezzo secondo di distanza. L'inseguimento sembra concludersi all'ultimo giro, il ducatista ne ha di più: ma al momento dell'attacco perde il controllo della moto, finisce nella ghiaia. Non ci voleva. Bel 6° posto di Marini con la Ducati del Mooney Vr46, giusto davanti all'Aprilia di Vinales. Bezzecchi è 10° al traguardo, 2 punticini anche per Morbidelli (14°) con l'altra Yamaha ufficiale.