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Aleix Espargarò, il Capitano Aprilia, papà felice (e sfortunato)

Aleix Espargarò nel box Aprilia (reuters)
A Motegi un errore ai box gli è costato l'occasione di vincere e raggiungere Quartararo in vetta al Mondiale. Dopo un momento di sconforto, con un post ha rilanciato in vista del Gp in Thailandia
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"Siamo una squadra, vinciamo e perdiamo insieme! Motivazione al massimo per la gara in Thailandia di domenica prossima!". Aleix Espargarò, un fuoriclasse. In pista, e fuori. Ieri il pilota dell'Aprilia ha perso l'occasione di tutta una vita: aveva le carte in regola per vincere a Motegi e raggiungere Quartararo in testa alla classifica della MotoGP. Invece. Un errore ai box, la mappa "eco" che rimane inserita e lui che in griglia si ritrova con la moto rallentata: raggiunge la pit lane col cuore in gola, molla la RS-GP e come in una flag-to-flag salta sull'altra - che però aveva naturalmente montate delle gomme diverse -, entra in pista che gli avversari sono già partiti, prova un inseguimento impossibile e percorre tutti e 24 i giri, chiudendo incolpevole al 16° posto. Senza neanche mettere da parte un punticino. Che sfortuna, che rabbia. C'era abbastanza da prendere a calci tutto quel che gli capitava davanti, ma Aleix non…

"Siamo una squadra, vinciamo e perdiamo insieme! Motivazione al massimo per la gara in Thailandia di domenica prossima!". Aleix Espargarò, un fuoriclasse. In pista, e fuori. Ieri il pilota dell'Aprilia ha perso l'occasione di tutta una vita: aveva le carte in regola per vincere a Motegi e raggiungere Quartararo in testa alla classifica della MotoGP. Invece. Un errore ai box, la mappa "eco" che rimane inserita e lui che in griglia si ritrova con la moto rallentata: raggiunge la pit lane col cuore in gola, molla la RS-GP e come in una flag-to-flag salta sull'altra - che però aveva naturalmente montate delle gomme diverse -, entra in pista che gli avversari sono già partiti, prova un inseguimento impossibile e percorre tutti e 24 i giri, chiudendo incolpevole al 16° posto. Senza neanche mettere da parte un punticino. Che sfortuna, che rabbia. C'era abbastanza da prendere a calci tutto quel che gli capitava davanti, ma Aleix non è così. Lo chiamano: il Capitano.

Ancora in corsa per il mondiale: "Ma che sfortuna"

A 33 anni, ha vinto la sua prima gara di MotoGP in Argentina nell'aprile passato, dopo averne corse già 200: storia di un ragazzo di talento e tenacia, che nelle ultime stagioni è incredibilmente cresciuto insieme alla moto di Noale, e che con gli altri campioni della squadra - il compagno Vinales, l'ingegner Albesiano e l'ad racing, Rivola - ha riportato l'Aprilia dove merita di essere. Insieme a quel successo, altri 5 podi e 2 volte quarto al traguardo: una continuità di rendimento e risultati che lo ha fatto diventare un grande protagonista della stagione. Nonostante il pasticcio di ieri, a 4 gare dalla fine è ancora perfettamente in corsa per il titolo, a 25 punti dal leader Quartararo. In Giappone partiva dalla seconda fila, aveva il passo per vincere. "Ma quando stavo per andare in griglia, mi sono accorto che qualcosa non andava. Ho capito subito". Un incubo: il motore non andava oltre i quattro mila giri, al massimo poteva raggiungere i cento kmh. "Ho schiacciato tutti i bottoni, ho spento e riacceso la centralina. Niente da fare".

Il Capitano: "Ci rifaremo in Thailandia"

Al termine di una gara a modo suo 'eroica', il Capitano ha confessato di essere molto triste. "Perché io non sono Quartararo o Bagnaia, o Marquez. Per me è difficile andare più forte di loro". Ha detto così, umilmente. "E l'Aprilia non è la Ducati. Non ancora, almeno. Non posso permettermi di fallire certe opportunità: qui in Giappone ero il più veloce, che peccato". Però, presto sono tornati il sorriso e la voglia di riprovarci: "In Thailandia possiamo fare molto bene. Sono fiducioso". Aleix, padre di due meravigliosi gemellini (Max e Mia, che a pochi giorni dalla nascita ha subìto un delicato intervento al cuoricino e adesso è forte e guerriera come il papà), sempre presenti nel box insieme a mamma Laura, è in credito con la fortuna e si merita di tornare in pari già tra qualche giorno. Che fuoriclasse.