Gp Thailandia, festa Italia con sole e pioggia: Foggia e Arbolino vincono Moto3 e Moto2
di Massimo Calandri , di Massimo CalandriBURIRAM - Prima col sole, poi con la pioggia: doppietta italiana in Moto3 e Moto2, rispettivamente con Dennis Foggia e Tony Arbolino. Il modo migliore per prepararsi alla corsa di MotoGP, che per via del maltempo partirà in ritardo. Il meteo thailandese è sempre imprevedibile: in Moto3 si è corso sotto il sole, sull'asciutto; in Moto2 s'è scatenato il diluvio. Dal cielo continua a cadere qualche goccia, la corsa di MotoGP è stata dichiarata wet, bagnata: dal momento che nei giorni precedenti non aveva mai piovuto, ai piloti sarà data l'opportunità di provare la pista una decina di minuti prima del semaforo verde.
Foggia, una gara dominata. Rossi sul podio
In una categoria dove tutti sorpassano tutti, una vittoria come quella di Foggia fa due volte impressione: il 21enne pilota romano del team Leopard ha dominato la gara di Moto3 dal primo all'ultimo dei 22 giri sulla pista thailandese. Partito in pole, si è…
BURIRAM - Prima col sole, poi con la pioggia: doppietta italiana in Moto3 e Moto2, rispettivamente con Dennis Foggia e Tony Arbolino. Il modo migliore per prepararsi alla corsa di MotoGP, che per via del maltempo partirà in ritardo. Il meteo thailandese è sempre imprevedibile: in Moto3 si è corso sotto il sole, sull'asciutto; in Moto2 s'è scatenato il diluvio. Dal cielo continua a cadere qualche goccia, la corsa di MotoGP è stata dichiarata wet, bagnata: dal momento che nei giorni precedenti non aveva mai piovuto, ai piloti sarà data l'opportunità di provare la pista una decina di minuti prima del semaforo verde.
Foggia, una gara dominata. Rossi sul podio
In una categoria dove tutti sorpassano tutti, una vittoria come quella di Foggia fa due volte impressione: il 21enne pilota romano del team Leopard ha dominato la gara di Moto3 dal primo all'ultimo dei 22 giri sulla pista thailandese. Partito in pole, si è subito messo al comando dimostrando tutto il suo talento e con questo successo rilancia la sfida al leader della classifica, Guevara: a 3 gp dalla fine, Foggia è ora a -49 in classifica dallo spagnolo e - secondo nel ranking - non si arrende. Sul podio sale anche Riccardo Rossi, anche lui in sella a una Honda come Dennis: il genovese - che corre nella squadra Sic58 di Paolo, il padre di Marco Simoncelli - prova l'assalto al giapponese Sasaki nella curva finale, però deve accontentarsi del 3° posto. Ci sono 3 italiani nei primi 4: Stefano Nepa chiude 4°, è invece 7° Andrea Migno che dopo il traguardo perde una posizione per essere uscito dal tracciato proprio nella curva finale. Guevara è stato bruciato all'arrivo da Nepa, ma il 5° posto lo avvicina comunque alla conquista del titolo.
Dennis sempre in testa: "Con brivido finale"
Per Foggia, che il prossimo anno passerà in Moto2, è il 10° successo in carriera e il 4° della stagione: "Negli ultimi due giri ho dato veramente tutto e sono felice. Ora non vedo l'ora di tornare a casa, poi cercheremo di stare davanti a Guevara anche in Australia". Un successo chiarissimo e una gara senza errori. Fino a pochi secondi prima del traguardo, tornante numero 12: "Ho frenato tardi e sono scivolato appena. Un piccolo brivido". Resta il rimpianto per un campionato che rischia di perdere per un paio di corse andate misteriosamente a vuoto, come a Jerez de la Frontera e in Aragona. Riccardo Rossi quest'anno non era mai riuscito a salire sul podio: "Era il mio obiettivo, finalmente ce l'ho fatta. Lo dedico alla mia squadra e alla mia famiglia, ai sacrifici che ha fatto per farmi stare qui".
Arbolino, un Tiburòn nella pista allagata
In una pista allagata come il mare non poteva vincere che il Tiburòn, lo Squalo: Tony Arbolino festeggia in pit lane, abbracciato al migliore amico (Fabio Quartararo) e al manager (Carlo Pernat), quando un dirigente dell'Irta gli comunica il risultato ufficiale di una gara interrotta per la pioggia a 9 giri al termine. E' il secondo successo oggi per i motociclisti italiani, dopo quello di Foggia in Moto3, ma che stranezza di corsa in Moto2: partiti con una leggerissima pioggia e le gomme da bagnato, i piloti col passare dei giri hanno dovuto fare i conti con una vera tempesta scatenatasi sulla pista thailandese. Il 22enne milanese del team Marc Vds Racing, che in griglia cominciava dal secondo posto in prima fila, dopo un inizio prudente è stato protagonista di una spettacolare rimonta conclusasi col sorpasso su Salac: pochi secondi dopo, la bandiera rossa sventolata dagli steward ha interrotto la corsa. Una lunga attesa per capire se si poteva ripartire, poi la decisione di chiuderla lì. Per Tony è il 2° successo della stagione, il 5° della carriera. Il podio è completato da Salac e Canet. E proprio raggiungendo il podio sotto la pioggia, a bordo di una golf car elettrica, il terzetto ha avuto un piccolo incidente salutato dalle risate dei ragazzi. "Andava come un treno, sotto la pioggia è sempre stato velocissimo: aveva fatto una bel rimonta, se non fermavano la gara avrebbe vinto comunque", se la ride Pernat, manager di Arbolino. Il maltempo sul Chang International Circuit di Buriram potrebbe far ritardare il via della gara di MotoGP