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Quartararo, Bagnaia e l'armata Ducati: MotoGp, la corsa al mondiale più pazza di sempre

Pecco Bagnaia (afp)
A tre gare dalla fine i giochi si sono totalmente riaperti. Il francese della Yamaha in crisi, il torinese a -2 e con il morale a mille. In piena lotta anche Aleix Espargarò, Bastianini e Miller
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La lepre è stanca, sfiduciata. Circondata. Sembra sul punto di arrendersi, ma c'è ancora un'occasione per scappare: tra due settimane, in Australia, si corre su di un circuito che con quei curvoni a lunga percorrenza sembra favorire le Yamaha. Quartararo ha perso il sorriso e il vantaggio su Bagnaia che dopo il gp tedesco - era il 19 giugno - sembrava incolmabile: 91 punti. Quattro mesi e 7 gare più tardi, il "tesoretto" del francesino campione del mondo in carica non c'è più: Pecco ha vinto 4 gp, una volta è arrivato 2° e ieri in Thailandia ha chiuso al 3° posto, Fabio invece è salito in una sola occasione sul podio (in Austria). Oggi li separano due lunghezze appena.

La lepre è stanca, sfiduciata. Circondata. Sembra sul punto di arrendersi, ma c'è ancora un'occasione per scappare: tra due settimane, in Australia, si corre su di un circuito che con quei curvoni a lunga percorrenza sembra favorire le Yamaha. Quartararo ha perso il sorriso e il vantaggio su Bagnaia che dopo il gp tedesco - era il 19 giugno - sembrava incolmabile: 91 punti. Quattro mesi e 7 gare più tardi, il "tesoretto" del francesino campione del mondo in carica non c'è più: Pecco ha vinto 4 gp, una volta è arrivato 2° e ieri in Thailandia ha chiuso al 3° posto, Fabio invece è salito in una sola occasione sul podio (in Austria). Oggi li separano due lunghezze appena.

Cinque piloti in 40 punti a 3 gp dal termine

Un pensierino al titolo lo fa anche lo sfortunatissimo Aleix Espagarò con l'Aprilia, a -20 dal leader: se in Giappone l'errore di un tecnico non lo avesse costretto a cambiare la moto poco prima del via, a quest'ora in testa al campionato ci sarebbe lui. In gioco pure Bastianini e Miller, altri due campioni di Borgo Panigale: 5 piloti in 40 punti a 3 corse dal termine, mai visto tanto equilibrio. Sulla carta si dovrebbero aggiungere anche Binder (-65) e Zarco (-68), perché in palio ci sono ancora 75 punti. Ma è chiaro che la sfida riguarda soprattutto Pecco e Fabio, che sulla pista di Phillip Island ha forse l'ultima occasione per invertire una rotta ineluttabile. Attenzione, però: perché quest'anno l'ingegner Dall'Igna ha sfornato una Rossa leggermente meno potente e più "dolce" nella guida, venendo a capo dell'antico problema Ducati (la percorrenza in curva, appunto). Se tra 2 settimane il piemontese riuscirà ancora a stare davanti al francesino platinato, le speranze che il mondiale torni in Emilia - manca dal 2007, l'èra del Canguro Mannaro: Casey Stoner - aumenteranno in maniera esponenziale. Anche perché i due successivi appuntamenti, Sepang e Valencia, sulla carta sembrano essere più favorevoli alle moto italiane.

El Diablo e quell'altro titolo perso, 2 anni fa

Circondato dall'Armata Rossa ducatista, El Diablo ha perso il sorriso e l'allegria: ieri dopo la gara e quel malinconico 17° posto si è rifiutato di incontrare i giornalisti (violando un obbligo contrattuale, almeno con le televisioni) ma soprattutto non ha voluto parlare con la sua squadra. In serata si è affidato ad un comunicato stampa: "La pioggia caduta all'ultimo non ci voleva proprio, Miller mi ha spinto alla prima curva. Ma abbiamo capito quali sono i nostri problemi e speriamo di risolverli presto". Speriamo, dice. No, proprio non è da lui. E' in crisi, depresso. Gli era successo anche nel 2020, di perdere nella seconda parte della stagione un mondiale che sembrava già vinto. Allora fu Mir con la Suzuki ad approfittarne, battendo d'un soffio Morbidelli. E proprio Franco, compagno di Fabio, col 13° posto di ieri ha messo a nudo tutta la fragilità di Quartararo.

"Un potenziale altissimo": Pecco innamorato della Gp22

Bagnaia, invece. Il piemontese ha talento, e può contare su di una moto formidabile. "Il potenziale della Gp22 anche in Thailandia era altissimo, sia sulla pista asciutta che in caso di pioggia". Doveva superare i dubbi innescati da quella sciagurata caduta all'ultimo giro in Giappone, la domenica precedente: 7 punti preziosissimi buttati via. "L'altra sera ho parlato al telefono con Domizia, la mia fidanzata. E poi con Gianluca (Falcioni, uno dei dirigenti della Vr46 che in questi anni gli è sempre stato accanto nell'Academy di Tavullia, ndr). Chiacchierare con loro mi ha rasserenato". Però domenica mattina, subito dopo la gara di Moto3, si è scatenato un temporale tropicale. La pista bagnata, i piani tecnici all'improvviso sparigliati hanno fatto riaffiorare le perplessità. "Jack Miller, mio compagno di squadra, si è avvicinato: 'Non pensare alla classifica. Dimenticati di Quartararo. Pensa solo a te stesso, a questa gara': così, mi ha detto". In griglia però si è sentita male una persona, un invitato thailandese: proprio davanti a Pecco. "Ritrovare la concentrazione non era facile. Ma ce l'ho fatta. Dal via ho cercato di stare più vicino a chiunque mi stava davanti. Avevo chiesto espressamente al box di non farmi sapere niente di Fabio". Ha scoperto solo dopo aver tagliato il traguardo che il suo avversario era lontanissimo. Grazie al 3° posto, gli ha recuperato altri 16 - preziosissimi - punti.

L'Armata Rossa e una lepre sempre più stanca

"Superare Pecco all'ultimo giro era troppo rischioso per entrambi. E poi, è dalla gara di Misano che alla Ducati ci hanno detto di non attaccarlo, se in ballo non c'è la vittoria": Joann Zarco, il pilota esistenzialista, è un tipo sincero. Ducatista targato Pramac, è stato pubblicamente ringraziato da Dall'Igna: "Ha fatto un grande lavoro". Nel finale, quando Marc Marquez si stava pericolosamente avvicinando a Bagnaia, si è messo di mezzo guardando le spalle a Pecco. Gioco di squadra? Più o meno. Intanto perché lo stesso Marquez ha ammesso che ieri superare Bagnaia sarebbe stato quasi impossibile: "Ci ho provato, ma non c'era spazio", ha spiegato il Cannibale catalano. Inoltre, se davvero fosse tutto programmato da una stanza dei bottoni a Borgo Panigale, allora Miller avrebbe dovuto lasciar passare il suo compagno di team. No, Pecco sta facendo tutto da solo. Ma sapere di poter - eventualmente - contare sul sostegno di 7 ducatisti nella caccia a Quartararo non è male. E la lepre è sempre più stanca.