SEPANG - "E' stata una stagione bellissima, dal buon sapore. Ma non sono felice. Non ancora. C'è un lavoro da finire": Pecco Bagnaia, match point. Quattrodici punti di vantaggio su Quartararo. E 27 su Aleix Espargarò, 42 su Bastianini: entrambi ancora in corsa, per la matematica. "E' dal 2009 che un italiano non vince il titolo in MotoGP, dal 2007 che non tocca alla Ducati, per me sarebbe la prima volta: diciamo che ho addosso una discreta pressione. Anche 4 anni fa, quando qui ho poi vinto il mondiale di Moto2, alla vigilia ero a un passo dal successo: però oggi mi sento più rilassato di allora, forse perché nella mia testa ho accettato la possibilità che si possa arrivare alla resa dei conti solo a Valencia. Qui proverò a fare del mio meglio, senza esasperazioni". La fidanzata Domizia è arrivata stamani, la famiglia con la sorella Carola era già qui. "Mi aiutano, con la loro presenza. Sì, sono sereno. Almeno, per adesso". Sorride. "Vedremo domani con la prima sessione di prove".
"A Silverstone la svolta, in Aragona la conferma"
Quella malese, con due lunghi rettilinei e tante ripartenze quasi da fermo, sulla carta è la pista ideale per le moto di Borgo Panigale. "Dobbiamo lavorare con la stessa calma e il metodo della seconda parte della stagione. Il venerdì servirà a capire dove dobbiamo migliorare, e sabato l'obiettivo è essere pronti per le qualifiche". La svolta nella stagione è arrivata a Silverstone, racconta: "Diciamo che il primo passo in avanti è stato a Portimao, con la conferma di Jerez. Poi però sono arrivate le cadute, gli errori. In Inghilterra non ero il più veloce ma sono stato quello che ha fatto le scelte migliori, lavorando nel fine settimana e controllando la gara alle perfezione. E poi, il secondo posto di Aragon ha completato la trasformazione: ho capito che quello che conta è sapere gestire le gomme ed essere efficace".
Quartararo: "Non ho più niente da perdere, darò tutto"
Quartararo ha sempre quel bel sorriso, è gentile ancora più del solito. Sta bene. "A questo punto non sento più la pressione su di me. Non devo pensare troppo, solo spingere la mia moto oltre i limiti. Dare tutto senza fare calcoli. La situazione è cambiata, non ho più nulla da perdere: lavoreremo sulla M1, io darò il massimo e qualcosa di più. Non sono preoccupato per il nostro ritmo, quello è sempre andato bene. Mi interessa di più una buona qualifica: partire davanti sarà decisivo. Il motore della Yamaha va migliorando, speriamo succeda lo stesso con il telaio".
Espargarò e l'Aprilia: "Per una domenica da ricordare"
Domenica per Aleix Espargarò sarà la gara numero 300 nel motomondiale. "Sono orgoglioso, spero proprio che per me sarà una domenica da ricordare". Al catalano piacciono le cifre tonde: al duecentesimo appuntamento in MotoGP aveva vinto la sua prima corsa della carriera nella categoria regina. "Qui le Ducati sono favorite e Pecco sta andando fortissimo: non sarà facile, ma voglio restare in lotta per il titolo fino a Valencia. Durante i test invernali siamo andati molto bene sul passo e in velocità pura, sono fiducioso".
L'ambizioso Enea: "Voglio il terzo posto in classifica"
Enea Bastianini è ambizioso, il 4° posto finale in classifica non gli basta. "Quarto: sentite come suona male?", scherza. "Quindici punti da recuperare ad Aleix sono tanti, ma penso di poterci riuscire. Serve una bella gara, e prima ancora una buona posizione in griglia". Sulla carta, è ancora in lotta per il titolo. "Le possibilità sono pochissime. Il terzo posto, invece". Il riminese del team Gresini corre con una Ducati dello scorso anno. "La mia Gp21 è però migliorata con la nuova carena. Dal prossimo anno avrò la moto più evoluta". Sarà insieme a Pecco Bagnaia nella squadra ufficiale. "Che bello, se vincesse il mondiale: credo succederà, sta andando fortissimo. E nel 2023 da lui ci sarà solo da imparare".